L’amore dopo i vent’anni – Linea Maja Ernst

Titolo: L’amore dopo i vent’anni
Autrice: Linea Maja Ernst
Prima pubblicazione: 2025
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 208
Editore: Blu Atlantide

Sette amici e una settimana da trascorrere insieme in una casa nel bosco, il lago vicino per nuotare, l’estate che sembra aprirsi di fronte a loro con i suoi doni di luce senza fine. Esben e Karen hanno scelto questa occasione tanto attesa per annunciare ai vecchi amici il proprio imminente matrimonio. Anche Gry e Adam sono sposati, e gli unici con già dei bambini. Sylvia è arrivata con la sua compagna Charlie, tra molti dubbi e speranze per i giorni a venire. Quello con più aspettative però è sicuramente Kvaede, che “assomiglia a uno che, se venisse rapito da Giove, farebbe resistenza solo per salvare le apparenze”. Così, tra flirt più o meno innocenti, rivelazioni e sorprese, la settimana che trascorreranno insieme porterà inevitabilmente a galla vecchie attrazioni, farà nascere nuove simpatie e clamorosi colpi di fulmine, costringendo tutti gli invitati e gli stessi sposi a interrogarsi sui loro desideri più profondi e sulla loro stessa identità. 

Ho deciso di leggere questo libro attirata dal titolo: mi aspettavo una riflessione sull’amore dopo i vent’anni. Non avevo mai letto nulla dell’autrice, quindi non sapevo cosa aspettarmi; in effetti il romanzo si è rivelato molto diverso da ciò che immaginavo. E credo di non essere stata l’unica, a giudicare dalle valutazioni generali.

A partire dal titolo, che secondo me trae in inganno: il libro non parla davvero dell’amore “dopo i vent’anni”, e infatti il titolo originale, Fino all’altezza dell’ombelico, va in tutt’altra direzione. Il romanzo si concentra più sul desiderio, sulle fantasie, sui sogni inconfessati. Per questo considero la scelta del titolo italiano un errore: anche senza mantenere quello letterale, si sarebbe potuto trovare qualcosa di più aderente ai temi del libro. L’autrice, del resto, racconta soprattutto esperienze queer, dinamiche poliamorose e modi di vivere alternativi, che possono affascinare alcuni lettori ma risultare lontani da altri.

Personalmente, se avessi saputo questo in anticipo, probabilmente non avrei letto il romanzo: non mi sono ritrovata in nessuno dei personaggi e in nessuna delle loro storie, e il libro mi ha lasciata piuttosto indifferente. A tratti mi è persino sembrato un po’ forzato.

La scrittura è scorrevole e il cambio di prospettiva funziona, ma l’approfondimento è concentrato quasi esclusivamente su Sylvia e Kvaede, i personaggi queer, mentre figure che avrei trovato più interessanti, come Esben, Karen o Adam, restano molto sullo sfondo.

Perché allora il libro sembra aver avuto un certo successo? Onestamente non lo so: non mi sembra eccellere in nulla, e non racconta qualcosa di particolarmente nuovo. Paradossalmente, nel voler essere così alternativi, certi aspetti finiscono per risultare prevedibili.

Detto ciò, se cerchi una storia che parli di desiderio, attrazioni sopite, riflessioni sull’amore libero, potrebbe fare al caso tuo. Io, semplicemente, non ero il target giusto per questo libro.

Forse dovresti parlarne con qualcuno – Lori Gottlieb

Titolo: Forse dovresti parlarne con qualcuno
Autrice: Lori Gottlieb
Prima pubblicazione: 2021
Genere: Psicologia / Crescita personale
Pagine: 492
Editore: Mondadori

Lori Gottlieb, affermata psicoterapeuta e scrittrice, un giorno si trova a un punto di svolta nella sua vita: un evento imprevisto la destabilizza, costringendola a mettere in discussione tutto ciò che pensava di sapere su sé stessa e sugli altri. Così decide di abbandonare temporaneamente i panni dell’esperta per indossare quelli della paziente, rivolgendosi a un collega, il dottor Wendell. Da qui nasce Forse dovresti parlarne con qualcuno, un memoir intenso e profondamente umano che intreccia due prospettive, quella del terapeuta e quella del paziente, in un racconto di trasformazione, vulnerabilità e rinascita.

Attraverso le sue esperienze in seduta, sia come professionista sia come donna in crisi, Lori ci accompagna in un viaggio emozionante dentro l’animo umano. Ci mostra come ogni persona, anche chi sembra “avere tutto sotto controllo”, debba fare i conti con le proprie paure, con le illusioni che si racconta per sopravvivere e con il bisogno di essere visto/a davvero. Pagina dopo pagina, la Gottlieb ci invita a riflettere su cosa significhi crescere, lasciar andare il controllo e accettare la complessità dell’essere umani.

Il libro alterna momenti di grande tenerezza a riflessioni profonde e spesso ironiche. Si ride, ci si commuove, ci si riconosce. I racconti dei suoi pazienti, persone molto diverse tra loro, diventano specchi nei quali è impossibile non vedersi riflessi: ognuno di noi, in fondo, sta cercando di guarire da qualcosa.

Ti sei mai chiesto cosa passa per la mente di uno psicoterapeuta mentre ascolta i problemi degli altri? O cosa succede quando è lui ad aver bisogno di parlare con qualcuno? Questo libro offre uno sguardo autentico e sorprendente su entrambe le facce della terapia, rendendola meno misteriosa e più umana.

Essere psicologi non è un mestiere semplice, e spesso porta con sé ancora molti pregiudizi: “chi cura, non dovrebbe avere ferite”. Lori Gottlieb, invece, ci mostra che proprio la consapevolezza delle proprie fragilità può rendere un terapeuta più empatico e autentico.

La scrittura è scorrevole, brillante e mai pedante. Anche chi non ha familiarità con la psicologia può godersi questo racconto, perché parla la lingua delle emozioni, delle relazioni e della vita quotidiana. È un libro che fa pensare, ma anche che fa sentire.

In definitiva, Forse dovresti parlarne con qualcuno è un invito a guardarsi dentro con onestà e coraggio. È la prova che la vulnerabilità non è debolezza, ma una delle forme più pure di forza. Un libro che, in qualche modo, ti cambia, o almeno ti fa desiderare di essere più gentile con te stesso.

La magia dei momenti no – Alison Espach

Titolo: La magia dei momenti no
Autrice: Alison Espach
Prima pubblicazione: 2024
Genere: Narrativa
Pagine: 426
Editore: Bollati Boringhieri

È una bellissima giornata a Newport, Rhode Island, quando Phoebe Stone arriva, da sola, al grand hotel Cornwall Inn sfoggiando un elegante vestito verde e scarpe dorate col tacco. Subito, nella hall, tutti la scambiano per una degli invitati che si sono raccolti nell’albergo per i festeggiamenti del matrimonio che sta per celebrarsi, ma in effetti lei è l’unica ospite dell’hotel estranea a quell’evento. Phoebe è lì perché sognava di soggiornarvi da anni, anzi sognava di farlo col marito, e adesso che lui l’ha lasciata Phoebe è arrivata al Cornwall con uno scopo ben preciso, e non esattamente in tono con l’atmosfera della festa: uccidersi. Nel frattempo la sposa ha pensato a ogni dettaglio, a ogni minimo particolare del suo matrimonio tranne che all’imprevista presenza di Phoebe…

È il primo libro che leggo di questa autrice americana, ma ho visto che ha scritto altri due libri che sono stati apprezzati. Ne terrò sicuramente nota, perché ho gradito molto il suo modo di scrivere e dar vita e voce ai suoi personaggi.

In questo caso la protagonista è Phoebe, una donna attorno ai 40, che dopo molti tentativi andati a vuoto di avere figli, un divorzio inaspettato e una carriera stagnante, si ritrova a non avere più motivi per continuare a vivere. Così prenota una suite di lusso in cui decide che morirà. Ma le cose andranno diversamente. L’hotel è stato completamente prenotato per un matrimonio e la sua storia si incrocerà, inaspettatamente, con quella della sposa e di molte altre persone.

Alcuni dicono che la trama è scontata, ma io credo che non sia la parte importante di questa storia. Lo sono di più i temi esistenziali affrontati, l’umanità dei personaggi, le loro emozioni, il loro vissuto. Dopodiché, come dice a un certo punto Phoebe:

Sono così brava a prevedere cosa accadrà nei libri, e così scarsa a prevedere cosa accadrà nella vita. Per questo ho sempre preferito i libri – perché vivere è molto più difficile.

Phoebe ha sempre amato le storie dei matrimoni dell’800, proprio per la loro prevedibilità, ma poi la vita è tutta un’altra cosa. Anche questo rimane un romanzo, ma quello che ci può dare sono spunti di riflessione e uno specchio in cui riconoscerci.

I posti felici non esistono. Perché quando sei felice, tutti i posti sono felici. E quando sei triste, tutti i posti sono tristi.

Voi avete letto uno dei suoi libri precedenti? Sono Questi adulti e Appunti sulla tua scomparsa improvvisa. Se sì, quale consigliate?

Tutto il bello che ci aspetta – Lorenza Gentile

Titolo: Tutto il bello che ci aspetta
Autrice: Lorenza Gentile
Prima pubblicazione: 2024
Genere: Narrativa
Pagine: 320
Editore: Universale Economica Feltrinelli

Selene ha superato i trent’anni e sente di aver fallito in tutte le scelte che ha fatto. Non ha un compagno/marito, non ha figli e non ha ancora trovato la sua strada nell’ambito lavorativo. Non ha idea di cosa la faccia sentire davvero bene, quale sia la sua strada. Tenta di aprire un ristorante, ma si affida totalmente a dei consulenti che le fanno creare qualcosa che non ha nulla di suo. Così, una sera, dopo un altro flop totale al ristorante, decide di prendere una decisione importante. Vuole partire per l’ultimo luogo in cui si ricorda di essere stata veramente bene e felice: la Puglia. Infatti, Selene, ha passato gran parte della sua gioventù in un ashram in Puglia. Ed è così che parte alla ricerca delle vecchie amicizie. Vuole ritrovare Flora, la sua vecchia tata. È Flora che le aveva ispirato il sogno di aprire una trattoria vecchio stile.

Il libro ha una storia semplice e una trama che andrebbe bene per un film. Racconta bene quello che vuole raccontare. Una buona parte di generazione millennial si sente, almeno in parte, come si è sentita Selene. Ci si può ritrovare molto nei suoi pensieri e stati d’animo. Mi è piaciuta molto anche la figura di Flora. Inoltre, tutte le storie di “contorno” delle persone che incontra Selene durante il suo viaggio insegnano qualcosa. Il libro ci ricorda perfettamente che ognuno ha i suoi problemi e tormenti. Tuttavia, sottolinea quanto siano importanti le relazioni umane per sbloccarsi o andare avanti. Certo, non tutti abbiamo un posto felice in cui tornare, ma magari, si può trarre ispirazione da altro.

Se ti senti pers* o senti di avere fallito tutto o quasi nella vita, questo libro potrebbe fare per te. Ti consiglio di leggerlo se hai voglia di un po’ di vibes positive e di incoraggiamento.