La Parola, Yahushua
Ogni cosa ÃĻ stata fatta per mezzo della Parola; e senza di lei neppure una delle cose fatte ÃĻ stata fatta. (Giovanni 1:3)
Il primo capitolo del vangelo di Giovanni conferma ciÃē che ÃĻ scritto in Genesi, la Parola (Yahushua) ha creato ogni cosa. Vorrei sottolineare l’importanza della parola, delle parole, di ciÃē che ognuno nel mondo esprime attraverso questo dono che ci ÃĻ stato concesso. La parola ha un potere immenso, ha il potere di compiere opere di bene o distruggere ogni cosa.
Le parole che utilizziamo determinano bene e male
Custodisci il tuo cuore piÃđ di ogni altra cosa, poichÃĐ da esso provengono le sorgenti della vita. (Proverbi 4:23)
Edificare, che significa costruire; consolare, che significa confortare l’oppresso o il sofferente; condividere, che ÃĻ la base dell’amore sincero; amare, che ÃĻ l’espressione stessa del principio di El... sono solo alcuni esempi di come l’uomo possa usare le parole, la manifestazione di ciÃē che esprime il cuore, che se ben diretto puÃē trasformare le nostre vite.
La lingua che veicola le parole, puÃē essere usata anche per distruggere, come affermano le scritture sia nel vecchio che nel nuovo testamento:
Ecco, anche le navi, benchÃĐ siano cosÃŽ grandi e siano spinte da venti impetuosi, sono guidate da un piccolo timone, dovunque vuole il timoniere. CosÃŽ anche la lingua ÃĻ un piccolo membro, eppure si vanta di grandi cose. Osservate: un piccolo fuoco puÃē incendiare una grande foresta! Ma la lingua, nessun uomo la puÃē domare; ÃĻ un male continuo, ÃĻ piena di veleno mortale. (Giacomo 3:4-5,8)
Riflettere su cosa esprimiamo con la lingua e quale sia la responsabilità che ogni uomo ha nei confronti del prossimo ÃĻ il primo passo per riconoscere chi siamo veramente e chi mostriamo di essere. I nostri comportamenti possono essere lame di verità che distruggono la menzogna, possono essere un fuoco che brucia di zelo, oppure la condanna a morte verso la perdizione eterna. Il semplice fatto che tutta questa creazione sia stata creata dalla Parola, dovrebbe convincere ognuno della sua importanza, di come il nostro spirito possa risiedere nella giustizia oppure nella menzogna.
La confusione delle lingue
«Venite, costruiamoci una città e una torre la cui cima giunga fino al cielo; acquistiamoci fama, affinchÃĐ non siamo dispersi sulla faccia di tutta la terra». Yahuveh discese per vedere la città e la torre che i figli degli uomini costruivano. Yahuveh disse: «Ecco, essi sono un solo popolo e hanno tutti una lingua sola; questo ÃĻ il principio del loro lavoro; ora nulla impedirà loro di condurre a termine ciÃē che intendono fare. Scendiamo dunque e confondiamo il loro linguaggio, perchÃĐ l'uno non capisca la lingua dell'altro!» CosÃŽ Yahuveh li disperse di là su tutta la faccia della terra ed essi cessarono di costruire la città . PerciÃē a questa fu dato il nome di Babele, perchÃĐ là Yahuveh confuse la lingua di tutta la terra e di là li disperse su tutta la faccia della terra. (Genesi 11:4-9)
Come fu ai tempi della torre di Babele, cosÃŽ oggi possiamo sperimentare questa confusione nelle lingue. Avevano una lingua sola e Yahuveh fu costretto a confondere questi uomini, piÃđ desiderosi di contendere contro di Lui, piuttosto che vivere uniti nello Suo spirito. PerchÃĐ tanta confusione? PerchÃĐ l’uomo non ha interesse a sottomettersi al Creatore, ma preferisce primeggiare, seguire la via della conoscenza che per prima desiderÃē Eva, a fare ogni cosa per appagare il proprio ego. Per questo oggi c’ÃĻ cosÃŽ tanta incapacità di comprendersi tra simili, ÃĻ piÃđ facile cercare la propria realizzazione che perseguire una via che unisca gli esseri umani sotto lo spirito di El. Questo esiste da secoli ed oggi usare le parole in modo corretto ÃĻ una scelta di grande ubbidienza, perchÃĐ significa comprendere il progetto iniziale di Yahuveh, che certamente voleva un’umanità unita e coesa, e che ancora oggi lo spirito vuole ricondurre ad una stessa lingua, nel quale gli intenti comuni sono gli stessi di El, nei quali Yahushua ÃĻ Re e Signore insieme ai santi e ai giusti. Senza approfondire tutte le sfaccettature di questo passaggio scritturale, ÃĻ bene avere a mente che possiamo davvero aspirare alle cose celesti, perchÃĐ ogni cosa concorre al bene di chi opera per il Bene, cosÃŽ come la lingua del futuro sarà quella spirituale, non quella che oggi stanno scimmiottando con i falsi prodigi della “scienza”.
Il comportamento
Immaginiamo una giornata che inizia ringraziando Yahuveh per la vita con gratitudine sincera, che inizia pensando a Lui e a quanto si possa fare di buono per mezzo di ciÃē che lo spirito santo suggerisce ai cuori degli umili, pensiamo a quanto i nostri pensieri possano diventare netti di fronte al Creatore, semplicemente chiedendo che siano da lui diretti, senza nessuna nostra interpretazione personale. Questa ÃĻ la vita che dovrebbero desiderare le creature che amano la Vita, che amano la pace vera e che operano per distruggere le fortezze di satana.
Altra giornata ÃĻ quella di chi non si rende conto del male che procura attraverso la lingua, che usa abilmente per distruggere e disgregare l’opera del Padre che compie attraverso tutte le creature visibili e invisibili. Certo ÃĻ una battaglia persa in origine dagli spiriti decaduti, ma procura in ogni caso problemi, peccati e ingiustizia fino alla morte eterna. Questo non puÃē essere la scelta consapevole di un discepolo, che si deve separare delle menzogne del mondo, pur vivendo nel mondo, facendo attenzione ad ogni tipo di contaminazione spirituale con chi desidera e pratica il male. Questo ÃĻ il potere immenso che possiamo esprimere con la lingua che veicola i nostri pensieri, come afferma Yahushua:
Ma ciÃē che esce dalla bocca viene dal cuore, ed ÃĻ quello che contamina l'uomo. (Matteo 15:18)
Possiamo scegliere di meditare la Parola giorno e notte come scrive il salmista, oppure decidere di essere contaminati dal nostro cuore ingannevole, che altro non cerca che la propria brama egoistica, come un buco nero che inghiotte ogni cosa gli si avvicini.
Le relazioni
Ma tutte le cose, quando sono denunciate dalla luce, diventano manifeste; poichÃĐ tutto ciÃē che ÃĻ manifesto, ÃĻ luce. Per questo ÃĻ detto: «Risvegliati, o tu che dormi, e risorgi dai morti, e Yahushua ti inonderà di luce». (Efesini 5:13-14)
Piuttosto che vedere il male negli altri cominciamo a vedere il male che ÃĻ in noi, che ÃĻ la cosa piÃđ difficile, perchÃĐ impone una sincerità totale verso noi stessi e soprattutto verso chi vede oltre noi stessi, lo spirito santo. Questo esercizio non solo ÃĻ utile per noi e per le nostre relazioni, siano esse di lavoro, di amicizia, di parentela o familiari... ma consente di farci trovare veramente senza difetto e in pace, pronti ad essere noi stessi veicoli di una lingua addestrata alla giustizia. Ogni persona vive una propria esperienza terrena, una propria storia fatta di momenti felici e altri di grande afflizione, momenti nei quali spesso si puÃē perdere la fede in Yahuveh. Questo non deve accadere mai, perchÃĐ significherebbe rifiutare la vita che ci ÃĻ stata donata, come dire che la nostra vita non ha senso di essere vissuta. Queste estratto del Salmo 17 ci mostra un modo corretto per uscire dai momenti difficili, chiedendo a Yahuveh l’aiuto con fede incondizionata.
Yahuveh, ascolta ciÃē che ÃĻ giusto, sii attento al mio grido; porgi orecchio alla mia preghiera che non viene da labbra ingannatrici. Dalla tua presenza venga alla luce il mio diritto; gli occhi tuoi riconoscano la rettitudine. Tu hai scrutato il mio cuore, l'hai visitato nella notte; mi hai provato e non hai trovato nulla; la mia bocca non va oltre il mio pensiero. Quanto alle opere degli uomini, io, per ubbidire alla parola delle tue labbra, mi son guardato dalle vie del violento. I miei passi si son tenuti saldi sui tuoi sentieri, i miei piedi non hanno vacillato. Io t'invoco, perchÃĐ tu m'esaudisci, o Yahuveh; inclina verso di me il tuo orecchio, ascolta le mie parole. (Salmi 17:1-6)
Questa ÃĻ una testimonianza di fronte alle creature visibili e invisibili che la nostra lingua ÃĻ attenta e non si lascia contaminare (dominare) nelle prove della vita.
Giustificazione o morte
PoichÃĐ in base alle tue parole sarai giustificato, e in base alle tue parole sarai condannato. (Matteo 12:37)
Ognuno ÃĻ responsabile delle proprie parole, che sono scritte nel libro della vita e che saranno usate contro di noi nel caso di condotta malvagia e mancato ravvedimento, perchÃĐ ogni parola e azione sarà pesata da Colui che puÃē giudicare. Per questo essere giustificati da Yahushua, avendo riconosciuto la nostra condizione di peccatori e avendo chiesto che ogni nostro peccato fosse cancellato, significa confidare in Lui e vivere in pace con tutti, perchÃĐ le azioni di chi desidera il bene saranno necessariamente volte al bene. Questo processo, che per un discepolo inizia il giorno del proprio battesimo, diventa un percorso di ravvedimento continuo, che volge alla santificazione della propria vita.
Come usare le parole che esprimiamo per guarire, calmare e lodare Yahuveh
Ora che abbiamo compreso quanto potere ha la lingua, possiamo comprendere meglio anche quale sia la via maestra per usarla al meglio:
La mia lingua celebrerà la tua giustizia, esprimerà la tua lode per sempre. (Salmi 35:28)
Ogni lingua confessi che Yahushua Ha’MashYah ÃĻ l’AdonÃŽ, a gloria di Yahuveh nostro Padre. (Filippesi 2:11)
La bocca del giusto esprime parole sagge e la sua lingua parla con giustizia. (Salmi 37:30)
C'ÃĻ chi, parlando senza riflettere, trafigge come spada, ma la lingua dei saggi procura guarigione. (Proverbi 12:18)
Il dono delle lingue
Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi. (Atti 2:4)
Questo versetto estratto da un contesto molto piÃđ ampio, descrive come nel giorno di Pentecoste lo spirito santo agÃŽ affinchÃĐ genti di ogni luogo che si recavano a Gerusalemme, sperimentarono il dono delle lingue, perchÃĐ se pur di idiomi e dialetti diversi, potessero esprimersi e rendere noto ciÃē che lo spirito doveva rivelare. Fu un momento che cambiÃē il paradigma spirituale del mondo e di fatto adempÃŽ la promessa fatta agli apostoli di attendere lo spirito santo una volta che Yahushua fosse morto e risorto. Pietro riuscÃŽ a parlare a moltitudini di persone che non potevano conoscere il suo stesso linguaggio (ne lo stesso apostolo avrebbe potuto farlo in tutti i dialetti presenti in quel momento) e questo evento diede inizio all'opera potente descritta in Atti.
La concezione moderna del dono delle lingue, che ha poco a che fare con la glossolalia, con parole alla rinfusa e senza significato, dimostra come lo spirito compia la sua opera e renda possibile ogni cosa attraverso la Parola. Se pur Paolo afferma di parlare piÃđ lingue, dice anche di preferire parole chiare per edificare la chiesa e oggi sappiamo che questa ÃĻ la cosa piÃđ importante, perchÃĐ ÃĻ attraverso questa opera che la verità vince sulla menzogna, cosÃŽ come una profezia (parola di verità ) ÃĻ piÃđ utile di qualsiasi altro dono.
Desiderate ardentemente l'amore, non tralasciando perÃē di ricercare i doni spirituali, principalmente il dono di profezia. (1 Corinti 14:1)
Cerchiamo quindi l’amore verso Yahuveh, parlando con parole di verità , di giustizia e di edificazione spirituale.
Parole per pregare
Nel pregare non usate troppe parole come fanno i pagani, i quali pensano di essere esauditi per il gran numero delle loro parole. (Matteo 6:7)
Il MessYah chiarisce il senso spirituale riguardo alla preghiera, non usare tante parole significa non privare delle parole il loro significato e contenuto che vogliamo indirizzare verso Yahuveh. I pagani e i religiosi sono abituati a ripetere preghiere uguali decine di volte, pensate alle corone delle varie religioni, pensate ai mantra ripetuti all'infinito, non certo per raggiungere chissà quale vetta spirituale, ma piuttosto per entrare in contatto con stati di coscienza alterati, che non sono certo un bene da perseguire. Yahushua si appartava e pregava il Padre cercando parole per instaurare con lui un’intimità nella quale il sentimento di riconoscenza, di amore, di aiuto per la missione che stava compiendo, fossero un mezzo per unirsi spiritualmente a Yahuveh. Questo accade a chiunque preghi con rispetto, con timore reverenziale di fronte all'essere piÃđ elevato e santo che ÃĻ il creatore YHVH. Le parole sono importanti e Yahushua ÃĻ il mezzo con il quale noi dobbiamo pregare il Padre, tanto che dichiara di pregare NEL SUO NOME, non in altri nomi o epiteti che non hanno significato, o peggio hanno significato opposto che conduce ad altre divinità o potestà dell’aria.
Allo stesso modo ancora, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perchÃĐ non sappiamo pregare come si conviene; ma lo Spirito intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili; e colui che esamina i cuori sa quale sia il desiderio dello Spirito, perchÃĐ egli intercede per i santi secondo il volere di El. (Romani 8:26-27)
Lo spirito verrà in aiuto di chi userà le parole con semplicità di cuore, con l’intento di chiedere al Padre il bene per gli altri, perchÃĐ questa sarà la vera preghiera, che non necessita di grammatica, sintassi o sinossi, necessità di contrizione e umiltà di fronte Yahuveh, El di tutti gli elohim, che solo grazie a Yahushua potrà ascoltarci ed esaudirci a suo tempo, perchÃĐ la preghiera del giusto ha effetto per chi cammina nello spirito santo. Possa YHVH aiutare e guidare ognuno di noi mentre impariamo e pratichiamo la giustizia.
La tua parola ÃĻ una lampada al mio piede e una luce sul mio sentiero. (Salmi 119:105)
In veritÃ











