C’è un’ora precisa, a metà tra il pomeriggio e la sera, in cui la luce del sole non riscalda più ma inizia a incidere le cose. È quell’istante in cui le ombre si allungano sui muri intonacati in una stanza anonima o sulla facciata di un distributore di benzina lungo una strada statale. In quel… Continue Reading
La nudità del vero, l’assenza e il tempo: un percorso tra tre poesie di Bartolo Cattafi, di Luciano Nota
La poesia di Bartolo Cattafi si muove lungo una linea di geografie mentali, frammenti esistenziali e oggetti minimi che diventano il fulcro di un’indagine rigorosa e disincantata. Esaminare tre componimenti tratti da L’osso, l’anima – L’osso, Cassetta delle lettere e Z. – permette di esplorare i nuclei tematici più profondi dell’autore siciliano: la ricerca dell’essenzialità,… Continue Reading
L’ultimo saluto a Plinio Perilli: la poesia perde una guida, noi perdiamo un amico
Ci sono notizie che non vorremmo mai dare, specialmente quando colpiscono così da vicino la comunità che si stringe attorno a La Presenza di Erato. Ieri si è spento Plinio Perilli, e per molti di noi questo non è soltanto un lutto della cultura italiana, ma una ferita personale profonda. Plinio era un amico vero,… Continue Reading
Lettera aperta a un “Principe” che ha tirato su il ponte levatoio
Caro Francesco De Gregori, lascia che ti dica che la tua ultima intervista, quella in cui hai presentato il progetto Nevergreen e hai liquidato con un’alzata di spalle l’impegno politico degli artisti sul palco, ha lasciato un sapore amaro. Un sapore di freddo, di polvere e di distanza. Hai preso di mira Bruce Springsteen, chiedendoti… Continue Reading
Il tempo sottratto e la falsa consolazione dell’opacità, di Luciano Nota
Riprendendo quanto scrivevo in Al Principe di Pier Paolo Pasolini, la questione del tempo sottratto non può essere ridotta a una semplice diagnosi della contemporaneità, né tanto meno a una teoria implicita della resistenza. Ogni tentativo di trasformare la perdita in possibilità rischia infatti di rovesciare la critica in consolazione. Nel mio precedente discorso, descrivevo… Continue Reading
Il tempo sottratto e lo stile del caos: una lettura di “Al Principe” di Pier Paolo Pasolini, di Luciano Nota
Se torna il sole, se discende la sera,se la notte ha un sapore di notti future,se un pomeriggio di pioggia sembra tornareda tempi troppo amati e mai avuti del tutto,io non sono più felice, nè di goderne nè di soffrirne:non sento più, davanti a me, tutta la vita…Per essere poeti, bisogna avere molto tempo:ore e… Continue Reading
I profeti del nostro sfacelo: Leopardi, Pasolini e la mappa di resistenza per un futuro incerto, di Luciano Nota
Una strana, permanente vertigine coglie chiunque si ostini ancora oggi a praticare l’atto apparentemente anacronistico della lettura profonda. È la sensazione che alcune pagine del passato non siano state scritte per i contemporanei dell’autore, né per i polverosi scaffali delle antologie scolastiche, ma che abbiano compiuto un balzo temporale per venire a spiare proprio noi.… Continue Reading
Cesare Pavese: L’esattezza del mito e il mestiere della chiarezza, di Luciano Nota
Cesare Pavese non si è mai perso nel disordine del sentimento. Al contrario, ha affrontato le pulsioni più oscure e viscerali – il sangue, la terra, l’angoscia – con la freddezza di un topografo, convinto che solo una chiarezza nuda potesse dare un senso al caos. Spesso lo si ricorda per la sua ombra, ma… Continue Reading




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