Babbo e Mamma appena sposati 1948. Mi siete nel cuore per sempre. Senza di voi il mondo non bello come prima ma…la vita la devo vivere, la dedico a voi ogni giorno con immenso amore.
Mio Marito. Amore mio sei volato via troppo presto lasciandomi sola. Mi consola il fatto che siamo sempre stati benissimo insieme. Amandoci sinceramente con allegria. Proteggimi se puoi…
Quando ti guardo negli occhi Posso vedere un amore trattenuto Ma cara quando ti stringo Non sai che provo la stessa cosa
Perché niente dura per sempre Ed entrambi sappiamo che i cuori possono cambiare Ed è difficile tenere una candela Nella fredda pioggia di novembre
Ci siamo dentro da talmente tanto tempo Cercando semplicemente di far passare il dolore Ma gli innamorati sempre vengono e vanno E nessuno è mai sicuro chi sta lasciando oggi Mentre se ne va camminando
Se potessimo prenderci il tempo per dirci tutto chiaramente Potrei far riposare la mia testa Sapendo che tu eri mia Tutta mia
Per cui se vuoi amarmi Allora cara non ti trattenere O io finirò a camminare Nella fredda pioggia di novembre
Hai bisogno di un po’ di tempo… per conto tuo? Hai bisogno di un po’ di tempo… da sola? Tutti hanno bisogno di un po’ di tempo per conto loro Non sai che hai bisogno di un po’ di tempo… da sola?
So che è difficile tenere un cuore aperto Quando sembra che anche gli amici ti feriscano Ma se tu potessi guarire un cuore spezzato Il tempo non sarebbe lì per incantarti?
A volte ho bisogno di un po’ di tempo… per conto mio A volte ho bisogno di un po’ di tempo… da solo Tutti hanno bisogno di un po’ di tempo per conto loro Non sai che hai bisogno di un po’ di tempo… da sola?
E quando le tue paure si placano E le ombre rimangono ancora So che puoi amarmi Quando non è rimasto nessuno da incolpare Per cui non importa l’oscurità Possiamo ancora trovare una via Perché niente dura per sempre Nemmeno la fredda pioggia di novembre
Non credi di aver bisogno di qualcuno? Non credi di aver bisogno di qualcuno? Tutti hanno bisogno di qualcuno Non sei l’unica Non sei l’unica
Addio Ottobre…i tuoi colori ci abbracciano. Le foglie cadono lente, ci lasciano con la gentilezza di un “arrivederci”. Lo sguardo le segue con la sensazione di sentirmi un pochino più vecchia.
La denominazione di “Piazza dei Miracoli”, tuttavia, è soltanto recente e le sue origini non sono note a tutti, in particolar modo a coloro che provengono da fuori città. A dar impulso a tale etichetta fu Gabriele D’Annunzio, che, nel 1910, scrisse così nel suo romanzo Forse che sì, forse che no: “L ’Ardea roteò nel cielo di Cristo, sul prato dei Miracoli”, dove i miracoli erano proprio gli imponenti monumenti della piazza. E così piazza del Duomo, nell’uso comune, è divenuta nota come “prato dei Miracoli”, “Campo dei Miracoli” e, infine, “Piazza dei Miracoli”, denominazione prevalente a partire dal secondo dopoguerra con la diffusione del turismo di massa.
Caro Babbo , oggi avresti compiuto 110 anni. Sono 33 anni che mi hai lasciato ma la tua mancanza è ancora feroce. Ci sono dolori che non passano mai. Non ho parole per dirlo ma ….senza di te la mia vita non è quella che vorrei. Ti voglio un bene immenso.