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.wiki

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
.wiki
TipogTLD
Introduzione26 maggio 2014 (al pubblico)
StatoAttivo
RegistroRegistry Services LLC (di proprietà di GoDaddy)
Uso pianificatoWiki
RestrizioniNessuna
NDI supportati
Sitodomains.registry.godaddy/wiki

.wiki è un dominio di primo livello pensato per identificare siti che sono dei wiki. Venne proposto all'interno del programma dell'ICANN per i nuovi gTLD, e reso disponibile al pubblico il 26 maggio 2014. Registry Services LLC (di proprietà di GoDaddy) è il registro dei nomi di dominio responsabile per il gTLD.

Nel giugno 2012 Top Level Design presentò domanda all'ICANN per il gTLD .wiki[1]. Il 7 novembre 2013 l'ICANN e Top Level Design sottoscrissero un "Registry Agreement", autorizzando ufficialmente l'azienda a operare come registro per .wiki[2]. In seguito all'assegnazione, Ray King, amministratore delegato di Top Level Design, dichiarò che diversi operatori del settore vedevano in .wiki un possibile "cavallo vincente" tra i nuovi gTLD, poiché il nome stesso comunica il formato del sito: un indirizzo come craftbeer.wiki farebbe subito pensare a una comunità dedicata alla birra artigianale, diversamente da estensioni più generiche come .com o .guru, che non offrono alcuna indicazione sul tipo di contenuto ospitato[3].

Nel gennaio 2014 ClickZ inserì .wiki tra i dieci gTLD più promettenti dell'anno, sottolineandone il potenziale come spazio di lavoro condiviso e sicuro per aziende di ogni dimensione[4]. La domanda fu delegata alla root zone il 19 febbraio 2014[5]. Entro metà marzo Top Level Design aveva già siglato accordi con oltre 120 registrar per la commercializzazione dei nomi .wiki[6]. A maggio fu annunciato che la Wikimedia Foundation, l'organizzazione non profit nota soprattutto per ospitare Wikipedia, avrebbe adottato "w.wiki" come proprio servizio di accorciamento URL[7]. La Fondazione espresse inoltre sostegno alla proposta di Top Level Design al Registry Services Evaluation Process dell'ICANN per sbloccare 179 stringhe di due lettere corrispondenti a codici linguistici (tutte le stringhe di due caratteri sono normalmente bloccate dal Registry Agreement standard dell'ICANN)[8][9][10].

Le registrazioni furono riservate ai soli titolari di marchi fino al 5 maggio; l'apertura al pubblico generale avvenne il 26 maggio 2014[11][12]. Secondo Domain Name Wire, nel solo primo giorno di disponibilità generale furono registrati oltre 3.000 domini .wiki[10].

In occasione del lancio del gTLD, Top Level Design pubblicò insieme a YouGov un report secondo cui quasi metà dei consumatori di Regno Unito e Stati Uniti disporrebbe di scarse o nulle possibilità di collaborare online con i propri marchi preferiti, pur mostrando una preferenza per i brand che offrono questo tipo di interazione[12]. Un ulteriore 15% dei consumatori britannici avrebbe voluto poter contribuire allo sviluppo di futuri prodotti dei propri marchi di riferimento[13]. Il report evidenziava infine che quasi un quarto dei consumatori di Regno Unito e Stati Uniti avrebbe voluto essere coinvolto dalle aziende nella proposta di idee per futuri prodotti, dichiarandosi disposto a contribuire a un wiki aziendale se ciò avesse potuto fare la differenza per un'organizzazione, un marchio, un servizio o una comunità a cui teneva particolarmente[12][14]. King riconobbe il proprio interesse nel promuovere la collaborazione tra aziende e consumatori, coerentemente con la natura collaborativa dei wiki e con l'acquisizione del gTLD .wiki da parte di Top Level Design[14]. Commentando i risultati dello studio, King osservò che consumatori e aziende riconoscono da tempo il potenziale di internet nel migliorare i prodotti e i servizi offerti dalle aziende, favorendo un dialogo più diretto con i propri clienti, ma sottolineò come la ricerca dimostrasse che per la maggior parte dei consumatori questa possibilità di collaborazione con i marchi amati non fosse ancora una realtà concreta[12][13].

Nel luglio 2015 .wiki fu incluso nella lista dei "Top 20 Best New gTLDs Based on Quality", basata sui dati raccolti da oltre 20.000 siti attivi su nuovi gTLD, nell'ambito del New gTLD SEO Power Rankings Index di Globe Runner[15].

Nel giugno 2023 il registro di .wiki fu trasferito da Top Level Design a GoDaddy Registry[16].

Nella domanda presentata nel 2012, Top Level Design dichiarò che l'obiettivo del gTLD .wiki era quello di creare uno spazio dedicato ai wiki all'interno di internet, in grado di distinguerli chiaramente dagli altri milioni di siti web esistenti e di permettere agli utenti di individuare più facilmente i wiki legati ai propri interessi. L'azienda descriveva i siti wiki come un fenomeno in crescita e come un metodo innovativo e di facile utilizzo per la produzione condivisa di contenuti, generalmente aperti, modificabili e spesso guidati dalla comunità; sottolineava inoltre come i singoli wiki, così come la piattaforma wiki nel suo complesso, fossero in continua evoluzione, in modo analogo a internet stesso. Secondo Top Level Design, i wiki, al pari della rete più in generale, costituiscono repository di informazioni il cui valore dipende dal contributo di ciascun utente, oltre che punti d'incontro e strumenti innovativi per la condivisione di idee e conoscenza, destinati a espandersi ulteriormente grazie al New gTLD Program dell'ICANN e, in particolare, all'introduzione di un gTLD .wiki. L'azienda riteneva infine che un gTLD .wiki rappresentasse un'aggiunta intuitiva e necessaria all'insieme dei nuovi gTLD previsti dal programma[17].

Voci correlate

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  1. New Generic Top-Level Domains: Application ID: 1-1086-78534, su gtldresult.icann.org, ICANN. URL consultato il 21 ottobre 2014.
  2. .wiki Registry Agreement, su icann.org, ICANN, 7 novembre 2013. URL consultato il 3 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2014).
  3. Barry Levine, Google Enters Domain Market, su cmswire.com, CMSWire, 10 luglio 2014. URL consultato il 3 ottobre 2014.
  4. Jennifer Wolfe, Top 10 gTLDs to Watch in 2014, su clickz.com, ClickZ, 7 gennaio 2014. URL consultato il 6 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 14 ottobre 2014).
  5. Delegated Strings, su newgtlds.icann.org, ICANN. URL consultato il 21 ottobre 2014.
  6. Michael Berkens, Apple, Weather Channel, Ericsson, Hallmark, Chanel: Brands Are Getting Their .Wiki, su thedomains.com, The Domains, 11 marzo 2014. URL consultato il 6 ottobre 2014.
  7. Kevin Murphy, Wikipedia to get single-letter .wiki domain, su domainincite.com, DomainIncite, 5 maggio 2014. URL consultato il 6 ottobre 2014.
  8. ICANN Registry Request Service: 2 Character Domains for .wiki (PDF), su icann.org, ICANN, 2014. URL consultato il 6 ottobre 2014.
  9. Andrew Allemann, 3 new domain registries ask ICANN for two character domain names, su domainnamewire.com, Domain Name Wire, 29 aprile 2014. URL consultato il 6 ottobre 2014.
  10. 1 2 Andrew Allemann, Let's collaborate on .wiki: A look at who registered .wiki domains, su domainnamewire.com, Domain Name Wire, 28 maggio 2014. URL consultato il 6 ottobre 2014.
  11. Andrew Merriam, Guest Post: An Insider's Guide to .Wiki Landrush, su thedomains.com, The Domains, 3 maggio 2014. URL consultato il 3 ottobre 2014.
    «Pubblicato da Michael Berkens»
  12. 1 2 3 4 Angela Haggerty, Half of UK and US consumers feel they have 'little to no opportunity' to collaborate with brands online, YouGov study shows, in The Drum, 7 maggio 2014. URL consultato il 3 ottobre 2014.
  13. 1 2 Huw Jenkins, Half of British consumers feel they can't interact with favourite brands online, su dotrising.com, dotRising, 9 maggio 2014. URL consultato il 3 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2014).
  14. 1 2 Stephanie N. Mehta, A report say Wal-Mart isn't very "collaborative." Is that so bad?, in Fortune, Time Inc., 13 maggio 2014, ISSN 0015-8259 (WC · ACNP). URL consultato il 3 ottobre 2014.
  15. Michael Berkins, Bill Hartzer Releases "Top 20 Best New gTLDs Based on Quality", su thedomains.com, The Domains, 16 luglio 2015. URL consultato il 16 luglio 2015.
  16. New TLDs to Join the GoDaddy Registry Domain Portfolio!, su GoDaddy Registry, 23 giugno 2023. URL consultato il 21 gennaio 2025.
  17. New Generic Top-Level Domains: Application ID: 1-1086-78534, su gtldresult.icann.org, ICANN. URL consultato il 21 ottobre 2014.
    «L'utente deve cliccare su "download public portion of application" sotto "String: WIKI".»

Collegamenti esterni

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