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Ad Gentes

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Vigilia dell'apertura del Sacrosanto Ecumenico Concilio Vaticano II, settembre 1962, udienza privata del Santo Padre San Giovanni XXIII ai principali membri della Commissione preparatoria De Missionibus: alla Sua sinistra il Cardinale armeno Krikor Bedros XV Aghagianian Prefetto della Sacra Congregazione De Propaganda Fide e alla Sua destra il Perito Conciliare Mons. Saverio Maria dei baroni Paventi di San Bonaventura, tra gli artefici del Decreto Ad Gentes sull'attività missionaria della Chiesa Universale (cfr. Acta Synodalia Sacrosanti Concilii Oecumenici Vaticani II).

Ad Gentes è un decreto del Concilio Vaticano II sull'attività missionaria della Chiesa.

Approvato con 2.394 voti a favore e 5 contrari dai vescovi riuniti in Concilio fu promulgato dal papa Paolo VI il 7 dicembre 1965.[1][2]

Il titolo Ad Gentes significa dal latino: alle nazioni e proviene dalle prime parole del decreto stesso.

Il decreto Ad Gentes tratta dell'attività missionaria della Chiesa. Invita i missionari ad una sempre maggiore inculturazione, esortandoli a vivere con i popoli che cercano di convertire. Incoraggia il coordinamento tra i missionari e le altre organizzazioni umanitarie che lavorano in paesi di missione.

L'espressione «germi del Verbo», semina Verbi nel testo in latino[3], al punto 11 del decreto,

«Così debbono conoscere bene le tradizioni nazionali e religiose degli altri, lieti di scoprire e pronti a rispettare quei germi del Verbo che vi si trovano nascosti;»

sugli elementi di verità delle religioni non cristiane[4], riprende un concetto introdotto in ambito cristiano da san Giustino[5], già presente in Lumen gentium ai nn. 16-17[6] e in Nostra aetate al n. 2[7], che verrà riproposto nei successivi documenti Redemptoris missio al n. 56[8] e Il Cristianesimo e le religioni ai nn. 41 e seguenti[9].

Il concetto di «semi del Verbo» è stato ripreso da don Tonino Bello nella sua preghiera allo Spirito Santo[10]:

«Donaci la gioia di capire che tu non parli solo dai microfoni delle nostre Chiese. Che nessuno può menar vanto di possederti. E che, se i semi del Verbo sono diffusi in tutte le aiuole, è anche vero che i tuoi gemiti si esprimono nelle lacrime dei maomettani e nelle verità dei buddisti, negli amori degli indù e nel sorriso degli idolatri, nelle parole buone dei pagani e nella rettitudine degli atei.»

Struttura del documento

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  • Proemio
  • Capitolo I - Principi dottrinali
  • Capitolo II - L'opera missionaria in se stessa
  • Capitolo III - Le chiese particolari
  • Capitolo IV - I missionari
  • Capitolo V - L'organizzazione dell'attività missionaria
  • Capitolo VI - La cooperazione
  • Conclusione
  1. ↑ Ad gentes, ma come? (PDF), su diocesi.torino.it. URL consultato il 18 agosto 2026.
  2. ↑ Il Decreto «sull'attività missionaria della Chiesa Ad Gentes» del Concilio Vaticano II. Riflessioni sulla concezione, sul contenuto e sulla recezione (PDF), su pusc.it. URL consultato il 18 agosto 2026.
  3. ↑ Ad gentes, su vatican.va. URL consultato il 18 agosto 2026.
  4. ↑ I semi del verbo. Gli elementi di verità nelle religioni non cristiane, su laciviltacattolica.it. URL consultato il 18 agosto 2026.
  5. ↑ Ragione e dialogo: teologia dell'incontro, su diocesipistoia.it. URL consultato il 18 agosto 2026.
  6. ↑ Lumen gentium, su vatican.va. URL consultato il 18 agosto 2026.
  7. ↑ Nostra aetate, su vatican.va. URL consultato il 18 agosto 2026.
  8. ↑ Redemptoris missio, su vatican.va. URL consultato il 18 agosto 2026.
  9. ↑ Il Cristianesimo e le religioni, su vatican.va. URL consultato il 18 agosto 2026.
  10. ↑ Spirito Santo, torna a parlarci, su santuarionsmontallegro.com. URL consultato il 18 agosto 2026.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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