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Alberto Benzoni

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Alberto Benzoni

Presidente di Risorgimento Socialista
Durata mandato2 giugno 2019 –
11 gennaio 2026
PredecessoreCarica creata

Prosindaco di Roma
Durata mandato1976-1981
Vice diGiulio Carlo Argan (1976-1979)
Luigi Petroselli (1979-1981)
SuccessorePierluigi Severi

Dati generali
Partito politicoPSI (1957-1994)
FL (1994-1998)
SDI (1998-2007)
RS (2015-2026)

Alberto Benzoni (Bad Bentheim, 29 marzo 1935 – Roma, 11 gennaio 2026[1]) è stato un giornalista, storico e politico italiano.

L'impegno politico

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Iscrittosi al Partito Socialista Italiano nel 1957, nel 1971 fu eletto consigliere comunale di Roma, rieletto nel 1976 e 1981, e nel 1976 entrò come prosindaco nella giunta di sinistra guidata dall'indipendente eletto nelle liste del PCI Giulio Carlo Argan e nella successiva giunta Petroselli.[1] Dopo le elezioni amministrative del 1981 è sostituito da Pierluigi Severi, all'epoca vicino all'area craxiana del PSI.

Esponente della sinistra lombardiana, nel 1978 Benzoni fu, insieme a Michele Achilli, Gianfranco Amendola, Tristano Codignola, Paolo Leon e Marcello Vittorini, tra i firmatari di un articolo dell'Avanti! critico verso il segretario del partito Bettino Craxi, a causa della sua politica anticomunista e delle «svolte di natura ideologica» da lui promosse[2].

Dopo la crisi del PSI, dal 1994 aderì alla Federazione Laburista, di cui fece parte sino a quando la maggioranza di tale formazione decide di confluire nei Democratici di Sinistra, a cui si oppone. Benzoni a quel punto promuove il Movimento di Unità Socialista e Laburista, che nel maggio 1998 partecipa alla fondazione dei Socialisti Democratici Italiani[3].

Nel 2006 sostiene il progetto della Rosa nel Pugno.[4]

Nel 2015 contribusce a fondare Risorgimento Socialista,[5][6] movimento di sinistra socialista.[7].L'1-2 giugno 2019, durante il 1º congresso nazionale di RS, viene eletto Presidente del partito all'unanimità.[8]

Alle elezioni amministrative del 2021 a Roma è candidato al consiglio comunale in appoggio al candidato sindaco Paolo Berdini come capolista con "Roma ti riguarda", ottenendo 69 preferenze, senza essere eletto[9].

Scrittore e giornalista

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Autore di diverse pubblicazioni sulla storia del socialismo e del PSI, nel 1991, prima della fine della parabola craxiana provocata dalle inchieste di Mani pulite, ha pubblicato il saggio Il craxismo, sulla figura e la politica di Bettino Craxi[10]. Insieme alla figlia Elisa, laureata in storia contemporanea, nel 1999 ha pubblicato Attentato e rappresaglia, un saggio sull'attentato di via Rasella.

Curava rubriche di politica internazionale su l'Avanti![11] e Mondoperaio.[12]

  1. 1 2 Roma. On. Svetlana Celli, addio ad Alberto Benzoni, politico, amministratore e intellettuale di primissimo piano, su la-notizia.net, 11 gennaio 2026.
  2. ↑ Nuove critiche dall'interno del PSI (PDF), in l'Unità, 9 settembre 1978. Continuazione: PSI Archiviato il 2 aprile 2015 in Internet Archive.
  3. ↑ Verso la diaspora socialista (1993-94) LA FEDERAZIONE DEI SOCIALISTI E LA FEDERAZIONE LABURISTA - RINASCITA SOCIALISTA -, su rivoluzionedemocratica.it, 26 novembre 2020. URL consultato l'11 gennaio 2026.
  4. ↑ ROSA NEL PUGNO, CON WALTER "LAICAMENTE", su emmabonino.it (archiviato dall'url originale il 15 settembre 2021).
  5. ↑ 2° DIRETTIVO NAZIONALE del Movimento per il RISORGIMENTO SOCIALISTA, su risorgimentosocialista.it. URL consultato il 30 maggio 2026.
  6. ↑ Risorgimento socialista, il filo rosso negli arnesi, su isimbolidelladiscordia.it, 3 aprile 2016. URL consultato il 30 maggio 2026.
  7. ↑ Risorgimento socialista mette radici in Puglia, su borderline24.com, 6 maggio 2016. URL consultato il 30 maggio 2026.
  8. ↑ Primo Congresso Nazionale RS, su risorgimentosocialista.it. URL consultato il 5 luglio 2024.
  9. ↑ Tutte le preferenze per la carica di consigliere a Roma elezioni 2021, su abitarearoma.it. URL consultato il 17 gennaio 2026.
  10. ↑ Paolo Franchi, Ivo Caiazzi, Venanzio Postiglione, "Craxismo", tramonto di un'epoca, in Corriere della Sera, 16 dicembre 1992.
  11. ↑ Alberto Benzoni sull'Avanti!.
  12. ↑ Alberto Benzoni su Mondoperaio.

Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 114918042 · ISNI (EN) 0000 0000 8411 9682 · SBN CFIV101319 · LCCN (EN) n80120991 · BNF (FR) cb124040859 (data) · J9U (EN, HE) 987007439371305171