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Barrelene

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Barrelene
Nome IUPAC
Biciclo[2.2.2]otta-2,5,7-triene
Nomi alternativi
Barrelene
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC8H8
Massa molecolare (u)104,15
Aspettoliquido incolore
Numero CAS500-24-3
PubChem136326
SMILES
C1=CC2C=CC1C=C2
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/l, in c.s.)1,013 g/mL
Indice di rifrazione1,570 (previsto)
Solubilità in acqua107,7 mg/L
Coefficiente di ripartizione 1-ottanolo/acqua2,02 (previsto)
Temperatura di fusione15-16 °C
Temperatura di ebollizione153,7 °C (a 760 mmHg)
Tensione di vapore (Pa) a K4,22 mmHg (a 25 °C )
Indicazioni di sicurezza
Punto di fiamma22,3 °C

Il barrelene[1][2] (nome sistematico: biciclo[2.2.2]otta-2,5,7-triene) è un idrocarburo biciclico triinsaturo, avente formula bruta C8H8, con una struttura altamente simmetrica (gruppo puntuale D3h)[3] e molto particolare.[4] La molecola può essere vista come consistente di 3 ponti vinilene (–HC=CH–)[5][6] connessi a 2 teste di ponte (C-H), oppure come un ponte vinilene unito al benzene nelle posizioni 1 e 4.[7] In quanto tale, è oggetto di molte ricerche a livello teorico,[8][9] anche per le possibili interazioni spaziali tra i 3 doppi legami non coniugati[4][10] e per la possibilità, connessa a tali interazioni, di avere aromaticità con topologia di Möbius.[11][12]

Questa struttura corrisponde formalmente a quella dell'addotto di Diels-Alder attendibile dall'acetilene con il benzene,[13] i quali in realtà non reagiscono tra loro e quindi la sintesi del barrelene deve avvenire per altre vie (vide infra). Per converso, se il barrelene viene sottoposto a pirolisi a 250 °C, si decompone dando proprio acetilene e benzene.[14] La disposizione geometrica del barrelene costituisce anche il nucleo strutturale del tripticene,[15] che può essere considerato un suo omologo superiore e che ha la stessa alta simmetria D3h,[16] e dei suoi vari analoghi, dove i ponti vinilene del barrelene sono sostituiti da gruppi orto-fenilene[17] (o-C6H4).

Il barrelene è isomero strutturale di altre molecole parimenti interessanti, quali il cubano (idrocarburo platonico), il semibullvalene (idrocarburo flussionale) e il cicloottatetraene (idrocarburo antiaromatico nella conformazione planare, il cui dianione, che è planare, è invece aromatico con 10 elettroni π).

Proprietà e struttura molecolare

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Il barrelene in condizioni ambiente è un idrocarburo alquanto stabile cineticamente, sebbene sia un composto notevolmente endotermico: il valore calcolato dell'entalpia standard di formazione è ΔHƒ° = +329,9 kJ/mol.[18] A temperatura ambiente si presenta come un liquido incolore, scarsamente volatile ma infiammabile, pochissimo solubile in acqua ma solubile in etere di petrolio e idrocarburi in genere. Resiste pressoché inalterato se tenuto a 200 °C per 24 h.[14]

Parametri strutturali

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Da indagini spettrometriche di diffrazione elettronica in fase gassosa[19] sul barrelene sono stati trovati i valori che seguono per le principali distanze di legame (r), ed angoli di legame (∠):[10]

r(C=C) = 133,8 pm, r(C–C) = 154,1 pm, r(C–H) = 110,5 pm (valore mediato);

∠C–C=C = 112,9°, ∠C–C–C = 105,9°, ∠C=C–H = 125°.

Mentre i legami C=C hanno lunghezza pressoché normale (133,9 pm nell'etene[20]), i legami C–C sono un po' più lunghi (3,5 pm) di quanto atteso per legami semplici tra C(sp3) e C(sp2) (~151 pm[21]), ma sono confrontabili alle lunghezze dei legami corrispondenti nel norbornadiene.[22] Invece, gli angoli C–C=C e C–C–C sono più stretti di diversi gradi rispetto ai loro valori di riferimento. Queste deviazioni sono state interpretate come evidenza di notevole tensione nella struttura molecolare del barrelene,[10] come era stato anche previsto in base ai risultati di una spettroscopia fotoelettronica e a calcoli quantomeccanici teorici.[23]

Altri calcoli quantomeccanici sul barrelene, basati sulla teoria del funzionale densità (DFT), hanno fornito i seguenti parametri strutturali, tra cui anche la differenziazione dei due tipi di legami C-H che non era stato possibile risolvere nell'indagine di diffrazione elettronica sopra riportata:[24]

r(C=C) = 132,31 pm, r(C–C) = 153,18 pm, r(Csp2–H) = 108,06 pm; r(Csp3–H) = 108,65 pm;

∠H–Csp3−Csp2 = 113,12°, ∠Csp3–Csp2–H = 121,10°.

Si può notare che i legami C=C e C−C sono lievemente più corti rispetto ai valori sperimentali, ma quasi impercettibilmente (entro ~ 2 pm) e che i due tipi di C-H hanno lunghezze che si accordano qualitativamente con il carattere s dell'ibrido: più lungo con il Csp3 che con il C sp2.[25] L'angolo riportato per il Csp3 (angolo esterno alla gabbia) è un po' più ampio dei 109,5°, come atteso dal valore inferiore a 109,5° trovato per gli angoli interni dalla diffrazione elettronica; l'angolo Csp3–Csp2–H supera appena i 120° previsti per l'ibridazione sp2.

La sintesi del barrelene procede partendo comunque da adatti precursori di benzene e acetilene, ma più reattivi: l'ossepina (attraverso il suo tautomero benzene epossido, che si trova in equilibrio con essa[26]) e l'1,2-bis(fenilsolfonil)etilene, rispettivamente. La reazione di Diels-Alder tra questi, in soluzione benzenica a 80 °C, porta già allo scheletro del barrelene in cui figurano un doppio legame in una delle tre "anse", un ossigeno epossidico in un'altra ansa e due sostituenti fenilsolfonilici nella terza. Nello stadio successivo l'ossigeno epossidico viene eliminato, con formazione del secondo doppio legame, per reazione con WCl6 e n-butillitio in soluzione di THF anidro. Poi, i due fenilsolfonili vengono a loro volta eliminati, con formazione del terzo doppio legame, per reazione con amalgama di sodio in metanolo anidro.[27]

Il barrelene può essere idrogenato cataliticamente (H2/PtO2, in etanolo) assorbendo 3 moli di H2, saturando così i 3 doppi legami e ottenendo quindi il corrispondente bicicloalcano, il biciclo[2.2.2.]ottano (solido incolore, p.f. 166-167 °C).[14] La variazione di entalpia standard dell'idrogenazione completa corrisponde a ΔHr° = -392,4 ± 1,3 kJ/mol,[28] mentre il valore calcolato per l'idrogenazione parziale di un solo doppio legame è ΔHr° = -102 kJ/mol.[18]

Sottoposto a bromurazione con Br2 in tetracloruro di carbonio dà come prodotto prevalente un dibromoderivato con struttura trasposta.[12]

L'epossidazione con perossimonosolfato di potassio (KHSO5) dà il corrispondente triplice epossido,[29] il quale, per trattamento con trifluoruro di boro eterato (Et2O·BF3), si riarrangia in una struttura derivata dal cubano.[30]

La fotolisi UV del barrelene in soluzione di isopentano, con acetone come agente fotosensibilizzatore, produce essenzialmente semibullvalene; un'irradiazione molto prolungata porta a cicloottatetraene.[31]

  1. Il nome deriva dall'inglese barrel, botte, per il fatto che la struttura a gabbia della molecola può somigliare ad una botte stilizzata.
  2. Molecules with Silly or Unusual Names - page 2, su www.chm.bris.ac.uk. URL consultato il 27 giugno 2022.
  3. (EN) Ernest L. Eliel e Samuel H. Wilen, Stereochemistry of organic compounds, John Wiley & Sons, Inc., 1994, p. 790.
  4. 1 2 (EN) Susanta Ghanta, Photophysics of barrelene: The Jahn-Teller and pseudo-Jahn-Teller effects, in Journal of Molecular Structure, vol. 1110, 15 aprile 2016, pp. 32-43, DOI:10.1016/j.molstruc.2016.01.021. URL consultato il 14 maggio 2022.
  5. Otto-Albrecht Neumüller (Hrsg.): Römpps Chemie Lexikon, Frank’sche Verlagshandlung, Stuttgart 1983, ISBN 3-440-04513-7.
  6. The International Union of Pure and Applied Chemistry (IUPAC), IUPAC - heteroarenes (H02791), su goldbook.iupac.org. URL consultato il 13 ottobre 2024.
    «vinylene (–CH=CH–) groups»
  7. Considerando le posizioni 1,4 dell'anello benzenico, una loro giunzione con un semplice legame porta alla struttura del "benzene di Dewar", quella con un ponte metilene porta al norbornadiene e quella con un ponte vinilene dà il barrelene.
  8. (EN) V. Galasso, Ab initio calculations on the one- and two-photon electronic transitions of cyclopentadiene, spirononatetraene, 1,4-cyclo-hexadiene, Dewar benzene, norbornadiene, and barrelene, in Chemical Physics, vol. 153, n. 1-2, 1991-05, pp. 13-23, DOI:10.1016/0301-0104(91)90002-B. URL consultato il 20 giugno 2022.
  9. (EN) Michael H. Palmer, A re-interpretation of the UV-photoelectron spectra of dewar benzene, norbornadiene and barrelene by ab initio configuration interaction calculations, in Journal of Molecular Structure, vol. 161, 1987-10, pp. 333-345, DOI:10.1016/0022-2860(87)85085-8. URL consultato il 20 giugno 2022.
  10. 1 2 3 (EN) Satoshi Yamamoto, Munetaka Nakata e Tsutomu Fukuyama, Structure of barrelene (bicyclo[2.2.2]octa-2,5,7-triene) as studied by gas electron diffraction and force-field calculations, in The Journal of Physical Chemistry, vol. 86, n. 4, 1982-02, pp. 529-533, DOI:10.1021/j100393a022. URL consultato il 20 giugno 2022.
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