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Comunità Exodus

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Comunità Exodus è una rete di comunità terapeutiche fondate dal presbitero Antonio Mazzi all'inizio degli anni ottanta con lo scopo di svolgere attività di recupero per tossicodipendenti.

Con il tempo, al lavoro di recupero sono state affiancate attività di prevenzione, assistenza, cura, formazione professionale e di reinserimento socio-lavorativo.

Dal 1996 Exodus è giuridicamente riconosciuta come fondazione, con caratteristica di ONLUS.[1]

La Comunità Exodus nasce all'inizio degli anni ottanta da un'iniziativa di don Antonio Mazzi, con le prime comunità itineranti: le carovane. L'idea prese ispirazione da un'iniziativa americana con ragazzi provenienti dalle carceri minorili, che decisero di ricostruire l'avventura migratoria verso l'Ovest e, come “terapia”, ripercorrere con i carri il lungo viaggio, una volta percorso dai pionieri attraverso gli Stati Uniti d'America. Don Antonio Mazzi riprese il progetto e nel 1985 partì la prima carovana Exodus. Nel 1986 vennero aperte le prime comunità stabili oltre alla sede di coordinamento di Milano: a Verona, Vicenza, Bormio e Iglesias.

Nel 1996 il Progetto Exodus si è trasformato in un ente autonomo che prende il nome di Fondazione Exodus. Dagli anni 2000, nuovi progetti sono stati sviluppati non solo in Italia ma anche all'estero, ad esempio in Madagascar, Patagonia, Bolivia e Honduras.

Al fine di perseguire i suoi scopi la Fondazione ha optato per i seguenti strumenti educativi: lavoro, sport, teatro, musica e volontariato.[2]

La Fondazione Exodus, gestisce oggi direttamente 26 comunità e/o centri sul territorio nazionale. Oltre alle già citate strutture operanti all'estero, esistono legami stabili con altre realtà partner in Ucraina ed in Brasile.

Elenco delle comunità gestite direttamente da Exodus:[3]

Africo - RcAccoglienza e assistenza famiglie
Assisi - PgCasa spiritualità
Bergamo – BgCasa accoglienza consulenza famiglie
Bondeno - FeComunità mamma bambino
Caccuri - KrComunità pedagogica
CaltanissettaCentro giovani
Capoliveri - LiComunità pedagogica
Casale Litta - VaComunità pedagogica
Cassino - FrComunità pedagogica
Cassino - FrCentro giovani argonauti
Cavriana - MnComunità pedagogica
Gallarate - VaCentro ascolto
Garlasco - PvComunità pedagogica
Grezzana - VrUniversità della famiglia - comunità
Jesi - AnComunità pedagogica
Lonato - BsComunità pedagogica
MilanoComunità terapeutica - coordinamento
MilanoCentro ascolto
MilanoCentro ascolto sos
MilanoPiazza giovani
Monza - MiPunto donna
R.Calabria - RcCentro ascolto
S.Stefano - RcComunità terapeutica
Tursi - MtComunità pedagogica
Valdidentro - SoComunità pedagogica
Verona - VrComunità diurna

Pastena - Fr || Comunità residenziale

XXV anniversario

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Il 17 maggio 2009 venne festeggiato, con un concerto di beneficenza, il 25º anniversario di Exodus insieme a vari personaggi dello spettacolo, come Ivana Spagna, Noemi, Roby Facchinetti, Gatto Panceri, Matia Bazar, Nomadi, Franco Fasano ed altri. Il concerto ha visto come madrina Mara Venier; l'evento si è svolto all'interno del Parco Lambro, luogo-simbolo dove don Antonio Mazzi negli anni ottanta iniziò la lotta contro la droga.[4]

Il "Capitolo" è l'evento annuale che ogni anno si tiene dal 1 al 4 ottobre. In queste giornate si riuniscono tutti i dipendenti, i volontari, gli educatori e gli utenti di Exodus per lavorare e scoprire quali saranno i temi su cui lavorare nell'anno che seguirà (anche attraverso laboratori, spettacoli e rappresentazioni) e per fare il punto della situazione sui temi dell'anno che sta per terminare. Don Antonio Mazzi è stato sempre particolarmente legato a questa iniziativa poiché gli permette di riunirsi almeno una volta all'anno con tutti i membri della sua "famiglia".

  1. ↑ Roberta Damiata, Cos’è Exodus, la comunità fondata da don Antonio Mazzi che ha cambiato la vita di migliaia di giovani, su il Giornale, 31 luglio 2026. URL consultato il 31 luglio 2026.
  2. ↑ La nostra storia - Fondazione Exodus, su www.exodus.it. URL consultato il 31 luglio 2026.
  3. ↑ Dati Fondazione Exodus Onlus
  4. ↑ 25º anniversario di Exodus, su robyfacchinetti.info. URL consultato il 19 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2012).

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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