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Khūzestān

Coordinate: 31°19′39″N 48°41′37.68″E
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Khūzestān
provincia
استان خوزستان
Khūzestān – Veduta
Khūzestān – Veduta
Ziggurat a Choqa zanbil, resti archeologici del XIII secolo a.C.
Localizzazione
StatoIran (bandiera) Iran
Amministrazione
CapoluogoAhvaz
Territorio
Coordinate
del capoluogo
31°19′39″N 48°41′37.68″E
Superficie63 213 km²
Abitanti4 192 598 (2006[1])
Densità66,32 ab./km²
Shahrestān30
Altre informazioni
Prefisso0632422
Fuso orarioUTC+3:30
ISO 3166-2IR-06
Cartografia
Khūzestān – Localizzazione
Khūzestān – Localizzazione
Sito istituzionale

La provincia del Khūzestān (talvolta anche Khuzistan; in persiano خوزستان‎) è una delle trentuno province dell'Iran, probabile sede di insediamenti stabili a partire dall'inizio del X millennio a.C. Il suo capoluogo è Ahvaz.

Geografia fisica

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La provincia si trova a sudest del paese e si affaccia a sud sul Golfo Persico,[2] è delimitata a nord dalle pendici della catena degli Zagros, e confina a ovest con l'Iraq, dal quale è separato dal fiume Arvand rud.

Il clima della provincia è alle volte semidesertico, alle volte caldo steppico. Tale differenza è dovuta all'azione di tre venti principali: una corrente d'aria fredda proveniente dalle zone montuose, un vento caldo umido proveniente dal Golfo Persico che soffia verso le pianure, e un vento caldo e umido che proviene dalla Penisola arabica e che porta con sé sabbia e polvere.[2]

Origine del nome

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Il nome Khuzestan deriva dall'antico persiano Hujiya, termine usato per indicare l'Elam (in persiano Huzh). In persiano moderno ha assunto la forma Khuzh, che indica la valle della Susiana, a cui è stato aggiunto il suffisso -estan. Khuzestan significa quindi "terra dei Khuz".[3]

Il termine khuz è anche associato al significato di "zucchero" o "canna da zucchero", la cui coltivazione ben si adatta alle caratteristiche topografiche dell'area.[4]

Lo stesso argomento in dettaglio: Emirato di Khab e Conquista islamica della Persia.

Il Khuzestan è la culla di una delle civiltà più antiche al mondo.[2] La piana di Susa fu abitata dal Neolitico in poi, come attestato dalle ceramiche rinvenute nei siti di Ali Kosh, Chogha Sefid e Chogha Bonut. Nel sito di Chogha Mish sono state rinvenute le ceramiche più antiche della Susiana,[5] altro nome con cui la zone era nota ai geografi greci come Claudio Tolomeo,[3] risalenti a 8 000 anni fa.[5]

In epoca achemenide la provincia venne divisa in due aree: quella più a nord era chiamata Anshan, mentre quella a sud Elam,[5] dall'eponimo biblico, capostipite degli antichi Elamiti. La capitale di questo territorio era la città di Susa.[5]

Dal 1938[6] comprende la provincia dell'Arabistan, nome che in parte viene ancora utilizzato per indicare l'intera regione. Nella provincia è presente un movimento separatista arabo, attivo dai tempi dell'annessione all'Iran.

Zona ricca di petrolio, il Khuzestan è stato teatro di alcuni tra i più cruenti scontri della guerra tra Iran e Iraq[4] (1980-1988), specie presso la città di Khorramshahr.

Monumenti e luoghi di interesse

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La fortezza di Salasel
Il castello di Susa
La moschea del venerdì di Shushtar
Rilievo di Kul-e Farah

La provincia ospita il museo di Haft Tepe, il museo di Susa e il museo di Abadan.[9]

Il Khuzestan vanta una tradizione musicale molto antica. Durante la dinastia Musha'sa' nacque il genere musicale "huveyzavi", ancora oggi ben consolidato in Iraq e Kuwait. Un altro genere melodico è il "gush-e shushtari", appartenente allo stile homayun, uno dei sette stili tradizionali persiani (dastgah).[10]

I principali strumenti musicali della provincia sono il ney-e jofte, la sorna, il tar, il tombak, la daira, il dhol e il ney-e haftband.[10]

La musica araba è presente sotto forma di vari generi poetici come abuziyeh, atab, abutalgeh o basteh. Nelle aree arabofone della provincia gli artisti musicali vengono chiamati "al-Khashebeh", i quali suonano strumenti musicali appartenenti alla tradizione araba. Alcuni generi, come atab e alwaniyeh (quest'ultimo inventato da Alwan Al-Showayea), sono caratterizzati da melodie molto tristi, mentre tutti gli altri accompagnano danze di gruppo.[10]

Sin dai tempi antichi, nelle città di Arvand Kenar, Abadan e Khorramshahr si consuma la cheppia, pesce grigliato e condito con verdure aromatizzate. Altri piatti della provincia includono avpeyvazi (piatto povero che consiste in una zuppa di cipolla fritta, acqua, spezie e succo di melograno), beruni (o sandali sultun, consiste di fave e carne tritata ed è tipico della zona di Dezful), bereshk (dolce di farina fritta, zafferano e zucchero), hamis tuleh (semi di melograno essiccati e conditi con cipolla fritta e succo di melograno), bengu (yogurt e cetrioli), masuva (carne macinata, legumi, riso, verdure e yogurt),[11] ash-e ardeh (riso con veccia e olio di sesamo), baqele tuheh (fava intera cotta e fritta con cipolla), harees (o halim, chicchi di grano cotti con latte e carne) e shurba (zuppa di carne di pollo).[10]

Geografia antropica

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Suddivisioni amministrative

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Gli shahrestān della provincia
Strada di Ahvaz
Shushtar

La provincia è suddivisa in 30 shahrestān:

I prodotti artigianali della provincia sono jajim, kilim, kapu, oggetti e cesti in paglia, oggetti fatti con il tornio, tappeti, gabbeh, tessuti e cappelli in feltro e fibre ottenute dalla palma da dattero.[9]

  1. ↑ World-gazetteer[collegamento interrotto]
  2. 1 2 3 ICARII, p. 172.
  3. 1 2 ICARII, p. 174.
  4. 1 2 ICARII, p. 175.
  5. 1 2 3 4 ICARII, p. 173.
  6. ↑ Khūzestān, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 10 giugno 2017.
  7. 1 2 ICARII, p. 176.
  8. 1 2 3 4 5 6 ICARII, p. 177.
  9. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 ICARII, p. 178.
  10. 1 2 3 4 ICARII, p. 180.
  11. ↑ ICARII, p. 179.
  • Istituto culturale dell'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran (a cura di), In Iran. Alla scoperta delle trentuno regioni persiane, Roma, Ponte Sisto, 2016, ISBN 978-8899290030.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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