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Lepidosauria

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Lepidosauri

Alcuni componenti di lepidosauria. In senso orario: tuatara, mamba nero, iguana verde, Smaug breyeri e pitone reticolato
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumDeuterostomia
PhylumChordata
SuperclasseTetrapoda
CladoAmniota
CladoSauropsida
CladoNeodiapsida
CladoSauria
ClasseReptilia
InfraclasseLepidosauromorpha
SuperordineLepidosauria
Haeckel, 1866
Ordini e generi

I lepidosauri (Lepidosauria - dal greco λέπις, lepis - "squama", e σαύρος, sauros - "lucertola"[1] Haeckel, 1866) sono un gruppo di rettili diapsidi.

Sono caratterizzati da un corpo ricoperto da squame sovrapposte e che, come la gran parte dei membri appartenenti a questa classe, hanno denti appoggiati alle arcate mascellari[2]. Il gruppo include i tuatara (Sphenodon punctatus)[2], le lucertole, i serpenti e gli anfisbeni. I lepidosauri sono i rettili attuali di maggior successo.

In tassonomia, i lepidosauri ("rettili con le scaglie") sono un superordine di rettili che comprende due ordini attuali:

A questi si aggiunge un altro ordine conosciuto solo allo stato fossile, spesso inserito in un gruppo a sé stante:

  1. ↑ Giuseppe Scortecci, Animali: Anfibi e rettili, collana Animali: Come sono, dove vivono, come vivono, Giuseppe Scortecci, vol. 4, Milano, Edizioni Labor, 1967, p. 374. URL consultato l'11 gennaio 2026. Ospitato su Google libri.
  2. 1 2 Giuseppe Minelli, 18 - Il tuatara, in I rettili conquistano la terra, collana Storia della vita e degli animali, illustrazioni di Berselli e Tamer, Milano, Jaka Book, 1987, ISBN 88-16-57036-9. URL consultato l'11 gennaio 2026. Ospitato su Google libri.

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