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Locomotiva FNM 200

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SFT 200 - 206
dal 1888 FNM 201 - 207
dal 1937 FNM 200
Locomotiva a vapore
La locomotiva 200-02 conservata come monumento a Saronno, il 29 dicembre 2021.
Anni di costruzione 1883
Anni di esercizio 1883-presente
Quantità prodotta 7
Costruttore Societé Anonyme Marcinelle & Couillet
Lunghezza 7806 mm
Larghezza 2600 mm
Altezza 3995 mm
Passo rigido 2600 mm (tra le sale estreme)
Massa in servizio 28 t
Massa aderente 28 t
Massa vuoto 22 t
Tipo di motore a vapore saturo a semplice espansione
Alimentazione carbone
Velocità massima omologata 60 km/h
Rodiggio B
Diametro ruote motrici 1 446 mm
Distribuzione Walschaerts
Tipo di trasmissione bielle
Numero di cilindri 2 esterni
Diametro dei cilindri 320 mm
Corsa dei cilindri 600 mm
Superficie riscaldamento 52[N 1] m²
Pressione in caldaia 10,78 bar
Potenza massima 332 kW
Potenza continuativa 287 kW[N 2][N 3]
Forza di trazione massima 6950 kg
Dati tratti da:
FNM, Albo, 2006, p. 9, Castiglioni, 2023, p. 26.

Le locomotive FNM 200 sono un gruppo di locomotive-tender delle Ferrovie Nord Milano (FNM) che prestarono servizio di linea sulla rete della società. Dopo l'immissione in servizio di locomotive più potenti vennero impiegate quali locomotive da manovra, tanto dalle FNM quanto nei raccordi con industrie a cui erano state vendute. Due di esse sono state conservate e una è utilizzata per la trazione di treni speciali.

Fino all'introduzione della trazione elettrica (nel 1929) le FNM utilizzarono solo locomotive a vapore, che dato il tipo di servizi espletati furono solamente locomotive-tender, anche di grande potenza[N 4].

Nel 1888 le FNM riscattarono dalla Società Ferrovie del Ticino (SFT) la concessione per l'esercizio delle linee Saronno-Malnate (inaugurata il 14 agosto 1884) e Grandate-Malnate (inaugurata il 5 luglio 1885)[1]. Con le linee e gli impianti le FNM riscattarono anche i mezzi di trazione, che comprendevano sette locomotive a vapore costruite dalla Societé Anonyme Marcinelle & Couillet[N 5] nel 1883 nel suo stabilimento di Marcinelle-Charleroi[1]. Presso la SFT queste locomotive avevano i numeri di matricola da 200 a 206 e, diversamente da quanto era abituale all'epoca, non avevano nomi propri[2]. Le FNM mantennero identiche le numerazioni delle unità da 201 a 206, ma reimmatricolarono la 200 come 207[2].

Progetto e descrizione

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Progettate presumibilmente dalla società Marcinelle & Couillet, che nei suoi stabilimenti costruiva locomotive utilizzate per ferrovie industriali esportate in tutto il mondo, le locomotive poi FNM 200 erano locomotive a vapore saturo, con motore a due cilindri gemelli e distributori a cassetto piano. Diversamente da altre locomotive dello stesso periodo, utilizzavano la moderna distribuzione Walschaerts[3]. Dotate all'origine solo del freno a mano[4], successivamente ricevettero il freno ad aria compressa[5]. Con scorte di carbone di 1 t, scorte d'acqua di 3 m³ e una velocità massima di 60 km/h, potevano trainare treni viaggiatori leggeri su linee pianeggianti e, perciò, risultarono idonee ai servizi a cui erano state destinate[3].

Vista posteriore della locomotiva 200-02 conservata come monumento a Saronno, il 29 dicembre 2021.

Entrate in servizio con la SFT, le sei locomotive numerate 200-206 vennero adibite al servizio di linea viaggiatori e merci sulle due linee Saronno-Malnate e Grandate-Malnate. Successivamente, a causa dell'immissione in servizio di carrozze più pesanti e di locomotive più potenti, vennero distolte dal servizio di linea e assegnate a quello di manovra. Come riportato nella tabella, tre di esse, tra il 1932 e il 1935, furono vendute a società industriali per il servizio di manovra sui loro raccordi e demolite in epoche imprecisate[2].

Le quattro rimaste nel parco delle FNM, ricevuta nel 1937 la numerazione definitiva, superarono tutte indenni la Seconda guerra mondiale. Durante i periodi bellico e postbellico a causa della carenza di mezzi di trazione (fin dal 1929 la rete delle FNM era esercitata con la trazione elettrica, ma in quel periodo erano frequenti le sospensioni dell'erogazione dell'energia elettrica) tornarono a espletare servizi di linea, tra cui il treno omnibus Saronno-Tradate e viceversa[6].

Tornata la normalità, furono riassegnate ai servizi di manovra, in particolare negli scali di Milano Bovisa (al quale afferivano numerosi raccordi con le industrie della zona e il collegamento con la rete delle Ferrovie dello Stato tramite lo scalo di Milano Farini) e di Milano Cadorna. Oltre alla manovra dei carri merci venivano impiegate anche in quella delle carrozze viaggiatori, che erano ancora in uso in composizione con i treni di elettromotrici[7].

Tuttavia, nel 1958 le FNM iniziarono a utilizzare locomotive Diesel sperimentalmente per i servizi di manovra. Si trattava di due macchine costruite dal Tecnomasio Italiano Brown Boveri (TIBB), numerate DE.1 e 2 e poi DE 510.1 e 2. Grazie a esse, dal 1967 le FNM poterono eliminare le locomotive a vapore dal servizio di manovra, che in quegli ultimi anni era espletato oltre che dalle 200 anche dalle locomotive del gruppo 270[8].

Nella tabella sono riassunte le vicende del gruppo[3].

Numerazione iniziale Numerazione FNM (1888) Numerazione FNM (1937) Numeri di costruzione Date di consegna Costruttori Destinazione
SFT 2002076481883CouilletVenduta nel 1932 alla Franco Tosi, Legnano
SFT 2012016491883CouilletVenduta nel 1935 alla ACNA, Cengio
SFT 202202200-026501883CouilletDemolita nel 1971 dalla Celestri, Sesto San Giovanni
SFT 2032036511883CouilletVenduta nel 1935 alla Montecatini, Milano
SFT 204204200-046521883CouilletVenduta nel 1971 alla Lazzaroni, Saronno
SFT 205205200-056531883CouilletConservata per il treno storico
SFT 206206200-066541883CouilletDemolita nel 1971 dalla Celestri, Sesto San Giovanni

Esemplari preservati

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Nel 1971 la locomotiva 200-04 fu acquistata da Luigi Lazzaroni, restaurata ed esposta nel piazzale dell'Autogrill di Saronno, con le targhe d'immatricolazione della 200-02, poiché quelle della 04 erano andate perdute. Successivamente, la locomotiva fu esposta insieme alla carrozza FNM ABz 1513 nel Museo delle industrie e del lavoro del Saronnese. Da ultimo fu ceduta al Comune di Saronno, che l'ha esposta in una rotonda stradale vicina alla sede della sua collocazione originaria[9].

Impiego nei treni speciali

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La locomotiva a vapore 200-05, restaurata per treni speciali, esposta nella stazione di Milano Cadorna in occasione del Trenord Open Day 2012, il 6 maggio 2012.

La locomotiva 200-05, quando era ancora utilizzata per il servizio di manovra, aveva partecipato a manifestazioni storiche come la rievocazione, nel 1971 a Modane, del centenario del traforo ferroviario del Frejus e a viaggi per appassionati. Una volta ritirata dal servizio attivo, tra il luglio 1973 e il settembre 1974 fu sottoposta a una grande riparazione comprendente un restauro conservativo e filologico, eseguita dal personale dell'officina del deposito locomotive FNM di Novate Milanese[N 6], e venne riportata all'aspetto che aveva fino al 1890. Il 27 settembre 1974 si svolse la corsa di prova ufficiale, con esito positivo, a seguito della quale la macchina fu riammessa all'esercizio[10].

Il primo treno storico[N 7] da essa trainato fu quello del 28 settembre 1974, che viaggiò da Milano a Malnate per i partecipanti alla riunione del Comitato di Gerenza dell'Union internationale des chemins de fer (UIC). A esso fecero seguito numerosi altri viaggi rievocativi e turistici e la partecipazione, con altre locomotive, a varie esposizioni di veicoli storici tra cui quella svoltasi ad Aosta nel 1977 con otto locomotive delle Ferrovie dello Stato e di società private (oltre alla FNM 200-05 erano presenti le FS 685.196, 740.282, 741.120, 743.283, 835.271, 880.045 e la ex FS 422.009 della società Italgas)[11].

Dopo numerosi altri viaggi, intercalati dalla manutenzione presso le officine delle FNM e in altre officine specializzate, la locomotiva continua a essere disponibile per le attività turistiche e rievocative, avendo così conseguito il primato di più antica locomotiva a vapore ancora efficiente in Italia[11].

Nella cultura

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Programmi televisivi e film

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La locomotiva 200-05, con il suo treno storico, è stata impiegata anche per la ripresa di produzioni cinematografiche e televisive. Tra essi, la sigla del programma Io e la Befana e la prima puntata di Il delitto Notarbartolo, in quest'ultima occasione con l'aggiunta di altri carri alla composizione ufficiale del treno[11].

Riproduzioni fermodellistiche

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La riproduzione, in scala H0, della locomotiva 200-05 col suo treno storico fu realizzata dalla ditta Rivarossi [12][13][14][15].

  1. ↑ Superficie di riscaldamento diretta: 5 m². Superficie di riscaldamento indiretta: 47 m². FNM, Albo, 2006, p. 9.
  2. ↑ Secondo Castiglioni, la potenza è di 275 CV, ossia 202 kW. Castiglioni, 2023, p. 26.
  3. ↑ Secondo Cornolò, la potenza è di 390 CV, ossia 285 kW. Cornolò, 1979 B, p. 67.
  4. ↑ L'elenco completo è riportato in: Castiglioni, 2015, pp. 16-18.
  5. ↑ La società, parte della Société anonyme des Hauts Fourneaux, Usines et Charbonnages de Marcinelle & Couillet e conosciuta generalmente come Couillet, costruiva locomotive Decauville e per raccordi industriali presso i suoi stabilimenti metallurgici. Cyriaque Helson, La sidérurgie en France e a l'étranger, Paris, E. Bernard et Cie, 1894, p. 557.
  6. ↑ Il restauro è documentato dalle fotografie anteriori e successive presenti in Castiglioni, 2023, pp. 22-27.
  7. ↑ Il treno storico ufficiale delle FNM è composto dalla locomotiva 200-05, dalla carrozza mista di terza classe e bagagliaio CD.601 (Diatto, 1883), dalla carrozza mista di prima e seconda classe AB.011 (Officine Elettroferroviarie Tallero, 1907) e dal carro furgone di coda X.0031 (Carminati & Toselli, 1916). Tutti e tre i veicoli vennero restaurati contemporaneamente alla locomotiva. Cornolò, 1979 B, p. 67.
  1. 1 2 Castiglioni, 2023, p. 23.
  2. 1 2 3 Castiglioni, 2023, pp. 23-24.
  3. 1 2 3 Castiglioni, 2023, p. 24.
  4. ↑ Cornolò, 1979 A, p. 42.
  5. ↑ Castiglioni, 2023, pp. 22-27.
  6. ↑ Castiglioni, 2023, pp. 24-25.
  7. ↑ Castiglioni, 2023, p. 25.
  8. ↑ Castiglioni, 2023, pp. 25-26.
  9. ↑ Castiglioni, 2023, p. 26.
  10. ↑ Castiglioni, 2023, pp. 26-27.
  11. 1 2 3 Castiglioni, 2023, p. 27.
  12. ↑ Novità Rivarossi 1978. Supplemento al catalogo generale, Como, Rivarossi, 1978, p. 2.
  13. ↑ Treno della Brianza"1888"., su rivarossi-memory.it.
  14. ↑ Locomotiva a Vapore 0-2-0 FNM 200., su rivarossi-memory.it.
  15. ↑ Treno d'epoca FNM. Rivarossi H0, in Italmodel ferrovie, 29 (1979), n. 230, pp. 64-67.
  • Ferrovie Nord Milano, Albo del materiale rotabile, Milano, Ferrovie Nord Milano, 2006.
  • Giovanni Cornolò, Cento anni di storia... delle Ferrovie Nord Milano, Trento, Globo, 1979.
  • Giovanni Cornolò, Il treno della Brianza, in Italmodel ferrovie, vol. 29, n. 230, 1979, p. 67.
  • Franco Castiglioni, Il vapore sulle Nord Milano, in Tutto Treno & Storia, vol. 16, n. 34, 2015, pp. 12-23, ISSN 1124-4232 (WC · ACNP).
  • Franco Castiglioni, Quando a Cadorna c'erano le "200", in Tutto Treno, vol. 36, n. 383, 2023, pp. 22-27, ISSN 1124-4232 (WC · ACNP).

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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