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NGC 3278

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NGC 3278
Galassia a spirale
NGC 3278 nelle immagini DSS.
Scoperta
ScopritoreJohn Herschel
Data2 marzo 1835 [1]
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneMacchina Pneumatica
Ascensione retta10h 31m 35.4s [2]
Declinazione-39° 57 17 [2][1]
Distanza157,2 milioni di a.l.
(48,20 [2] Mpc) [2]
Magnitudine apparente (V)12,2 [1][3]

nella banda B: 12,9 [3]

Redshift0,009877 ± 0,000123 [2]
Luminosità superficiale12,37 [3]
Angolo di posizione62° [3]
Velocità radiale2961 ± 37 [2] km/s
Caratteristiche fisiche
TipoGalassia a spirale
ClasseSA(s)c?[2], Sc [3], Sc? [1]
Dimensioni65 700 a.l.
(20 140 [2] pc)
Altre designazioni
PGC 31068
ESO 317-43
MCG -7-22-21
IRAS 10293-3941 [1][3]
Mappa di localizzazione
NGC 3278
Categoria di galassie a spirale

NGC 3278 è una galassia a spirale situata nella costellazione della Macchina Pneumatica, a una distanza di circa 157 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.[1]

La galassia è stata scoperta il 2 marzo 1835 dall'astronomo britannico John Herschel.[1]

NGC 3278 ha una classe di luminosità III e presenta una larga riga a 21 cm dell'idrogeno neutro.[2] Nella galassia sono presenti anche regioni di idrogeno ionizzato.[2]

La luminosità di NGC 3278 nell'infrarosso lontano (da 40 a 400 µm) è uguale a 2,82 × 1010 (1010,45 ), mentre la sua luminosità totale nell'infrarosso (da 8 a 1000 µm) è di 3,89 × 1010 (1010,59 ).[4]

Il 21 marzo 2009, all'interno di NGC 3278 è stata scoperta la supernova SN 2009bb nel corso del programma di ricerca di supernove CHASE (CHilean Automatic Supernova sEarch).[5] La supernova è stata classificata di tipo Ic.[6]

  1. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Courtney Seligman, Celestial Atlas Table of Contents, NGC 3278, su cseligman.com. URL consultato il 25 febbraio 2026.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 (EN) Results for object NGC 3278, su ned.ipac.caltech.edu, NASA/IPAC Extragalactic Database. URL consultato il 25 febbraio 2026.
  3. 1 2 3 4 5 6 (FR) Les données de «Revised NGC and IC Catalog by Wolfgang Steinicke», NGC 3200 à 3299, su astrovalleyfield.com. URL consultato il 25 febbraio 2026.
  4. (EN) D. B. Sanders, J. M. Mazzarella, D. -C. Kim, J. A. Surace e B. T. Soifer, The IRAS Revised Bright Galaxy Sample (PDF), in The Astronomical Journal, vol. 126, n. 4, ottobre 2003, p. 1607-1664, Bibcode:2003AJ....126.1607S, DOI:10.1086/376841.
  5. (EN) Electronic Telegram No. 1731 (TXT), su cbat.eps.harvard.edu. URL consultato il 25 febbraio 2026.
  6. (EN) Bright Supernovae - 2009, su rochesterastronomy.org. URL consultato il 25 febbraio 2026.

Voci correlate

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