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L'Indonesia, ufficialmente Repubblica dell'Indonesia, è un paese del sud-est asiatico e dell'Oceania tra gli oceani Indiano e Pacifico. Composto da circa 17.000 isole, tra cui Sumatra, Giava, Sulawesi e parti del Borneo e della Nuova Guinea, l'Indonesia è il più grande stato insulare del mondo, il 4° per popolazione e il 15° paese più grande per area, con 1.904.569 chilometri quadrati. L'Indonesia ha aree di natura selvaggia significative che supportano uno dei più alti livelli di biodiversità del mondo.
L'arcipelago indonesiano è stato abitato fin dalla preistoria, con la presenza umana precoce evidenziata da fossili di Homo erectus e Homo sapiens, risalenti a oltre 700.000 anni fa. Fra il secondo e il XVI secolo il territorio fu sede di una serie di regni talassocratici che controllavano lo Stretto di Malacca e i commerci marittimi tra Cina e Occidente. A partire dagli inizi del 1600 la regione venne asservita dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali (VOC), che sottomise gradualmente i sultanati locali per monopolizzare il commercio globale delle spezie. Quando la VOC fallì alla fine del Settecento, il governo dei Paesi Bassi assunse il controllo diretto del territorio, mantenendolo fino al 1942 con l'invasione giapponese durante la Seconda Guerra Mondiale. Il 17 agosto 1945, appena due giorni dopo la resa del Giappone, il leader indipendentista Sukarno proclamò l'indipendenza dell'Indonesia. Seguirono quattro anni di violenti scontri militari con i Paesi Bassi che tuttavia nel 1949 divennero ufficialmente una nazione indipendente.
La società indonesiana, proprio per la conformazione del territorio e la sua storia, comprende centinaia di gruppi etnici e linguistici. Il motto nazionale indonesiano è Bhinneka Tunggal Ika. che significa "Uniti nelle diversità", ed è rappresentato nello stemma nazionale chiamato Garuda Pancasila che rappresenta un'aquila giavanese che sostiene uno scudo diviso in cinque parti che rappresentalo i principi fondamentali dell'ideologia politica del paese, la Pancasila.
Nusantara è una città indonesiana situata sulla costa orientale dell'isola del Borneo (Kalimantan Orientale), che sostituirà Giacarta come capitale dell'Indonesia dal 2045.
L'idea di spostare la capitale dell'Indonesia da Giacarta ha iniziato a circolare già nel 2017, principalmente allo scopo di alleviare una serie di problemi che affliggono da tempo l'antica capitale, fra cui: lo sprofondamento urbano dovuto a una forte subsidenza che interessa ampie aree della città, in particolare nella zona settentrionale, che rischiano di finire completamente sott'acqua; Il sovraffollamento e inquinamento dovuto a una popolazione di oltre 10 milioni di residenti nell'area urbana, che provocano grandi problemi di traffico e livelli critici di inquinamento atmosferico. Un altro problema a cui si voleva dare risposta è quello di una maggiore centralità geografica della capitale favorendo uno sviluppo economico più equo tra le isole.
La ricerca del sito ideale per la nuova capitale è iniziata nell'aprile del 2017 ed è terminata a fine agosto 2019 con l'annuncio del sito prescelto nel Kalimantan Orientale.
La formalizzazione definitiva sullo spostamento della capitale nella nuova città di Nusantare è avvenuta nel 2022, durante la presidenza di Joko Widodo, con la Legge della Repubblica di Indonesia numero 3 del 2022 (nota in Indonesia come UU IKN No. 3/2022), approvata dal Parlamento indonesiano il 18 gennaio 2022, riguardante la capitale nazionale.
Il governo ha avviato i lavori nel 2022 nella provincia del Kalimantan Orientale, con un piano di completamento definitivo suddiviso in fasi fino al 2045. La prima fase di sviluppo si è conclusa ufficialmente a metà luglio 2025 con la realizzazione di alcuni complessi edilizi quali il Palazzo Presidenziale di Garuda (ufficio del Presidente), i primi complessi ministeriali, la piazza cerimoniale e i blocchi residenziali di appartamenti destinati ai dipendenti pubblici. La fase successiva si dovrebbe concludere entro il 2028 con il raggiungimento dell'obiettivi di rendere Nusantara la Capitale Politica con il completamento dei complessi edilizi fondamentali del Parlamento (potere legislativo) e degli organi giudiziari (Corte Suprema e Costituzionale). Il traguardo finale, che prevede il completamento definitivo nel 2045, vede una città interamente completata, indipendente dal punto di vista economico e con una popolazione a regime di circa 2 milioni di abitanti. Da notare che la data del 2045 ha un forte valore simbolico poiché coincide con il centenario dell'indipendenza dell'Indonesia (17 agosto 1945).
Il tempio di Borobudur è il monumento buddista più grande del mondo. Si trova al centro dell'isola di Giava. Fu costruito tra l'VIII e il IX secolo dalla dinastia Sailendra, ed è stato definito Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Ha una struttura piramidale a gradoni che riproduce un immenso mandala di pietra, concepito per guidare i pellegrini lungo un percorso spirituale verso il Nirvana.
Si compone di una base quadrata, cinque terrazze quadrate concentriche e tre piattaforme circolari superiori. Ospita ben 504 statue di Buddha e 72 stupa traforati a forma di campana sulla sommità, ciascuno contenente una statua. Le pareti sono decorate da oltre 2.600 pannelli scolpiti che raccontano la vita e gli insegnamenti di Buddha.
La storia dell'Indonesia è fortemente influenzata dalla sua posizione strategica lungo le rotte commerciali marittime fra estremo oriente ed Europa, che ha favorito l'incontro di grandi religioni, l'ascesa di potenti imperi locali e una complessa dominazione coloniale fino all'indipendenza nel Novecento.
Gli elementi caratterizzanti della storia di questa regione sono stati nel tempo: influenza dell'India e della Cina, la diffusione della religione islamica, la colonizzazione europea, la conquista giapponese durante la seconda guerra mondiale, la nascita del nazionalismo indonesiano.
La storia può essere pertanto suddivisa in quattro periodi:
- Preistoria e origini
- Uomo di Giava · Homo floresiensis · Migrazioni Austronesiane
- Grandi regni indù-buddisti e diffusione dell'Islam
- Srivijaya · Sailendra · Majapahit · Regno di Bali · Islam in Indonesia
- Periodo coloniale
- Compagnia olandese delle Indie orientali · Indie orientali olandesi · Timor portoghese · Regno di Klungkung · Guerra anglo-olandese per Giava · Risveglio nazionale indonesiano
- Occupazione Giapponese e indipendenza
- Sfera di co-prosperità della Grande Asia orientale · Occupazione giapponese delle Indie orientali olandesi · Dichiarazione d'indipendenza indonesiana · Guerra d'indipendenza indonesiana · Trattato di pace olandese-indonesiano
- Post indipendenza e tempi attuali
- Sukarno · Massacri indonesiani del 1965-1966 · Suharto · Occupazione indonesiana di Timor Est · Joko Widodo · Prabowo Subianto

L'Indonesia ospita oltre 600 gruppi etnici distinti, ciascuno con la propria lingua, cultura e tradizioni secolari. Nonostante questa enorme diversità, la stragrande maggioranza della popolazione appartiene al ceppo linguistico e culturale austronesiano, mentre nelle regioni orientali prevalgono le popolazioni di origine papuana.
I principali gruppi etnici sono:
- Giavanesi: sono il gruppo etnico di gran lunga più numeroso, rappresentando circa il 40% della popolazione totale. Vivono prevalentemente nella parte centrale e orientale dell'isola di Giava.
- Sundanesi: Costituiscono il secondo gruppo etnico più grande (circa il 15%). Popolano la regione occidentale dell'isola di Giava.
- Malesi: sono distribuiti lungo le coste di Sumatra e del Borneo indonesiano (Kalimantan).
- Maduresi: originari dell'isola di Madura (situata a nord-est di Giava), si sono diffusi in molte altre parti dell'arcipelago.
- Batak: questo termine raggruppa diverse tribù imparentate (tra cui i Toba, i Karo e i Mandailing) che vivono negli altipiani di Sumatra settentrionale, attorno al celebre Lago Toba.
- Minangkabau: situati a Sumatra occidentale, sono famosi per avere una delle più grandi società matrilineari al mondo.
- Bugis: originari della penisola meridionale di Sulawesi, sono storicamente rinomati in tutto il Sud-est asiatico come abili navigatori e costruttori di barche.
Da notare che Giavanesi e Sundanesi insieme costituiscono altre il 55% della popolazione indonesiana, mentre gli altri 5 gruppi menzionati assommano a poco più del 15%.
Altri gruppi minori (meno del 2% ciascuno) sono: Balinesi, Toraja, Daiacchi, Asmat e Dani (questi ultimi due papuani) e Tionghoa (cinesi-indonesiani).- Kompetisi Bola Basket Utama (10/08/2026 15:53)
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La Regione speciale di Yogyakarta è una provincia autonoma dell'Indonesia situata nella zona centro-meridionale dell'isola di Giava. E' composta da un sultanato precoloniale (quello di Ngayogyakarta Hadiningrat) e da un Principato (quello di Pakualaman). Costituisce l'unico territorio indonesiano ancora governato ufficialmente da una monarchia precoloniale, in cui il Sultano in carica ricopre automaticamente il ruolo di governatore della provincia.
Yogyakarta è riconosciuta come l'anima culturale del Paese, è un centro di fondamentale importanza per l'istruzione, la storia e le arti tradizionali giavanesi come il batik, il teatro delle marionette (wayang) e la danza classica.
La città ha giocato un ruolo chiave durante la rivoluzione nazionale indonesiana, fungendo temporaneamente da capitale del Paese tra il 1946 e il 1949.
L'Indonesia si trova a cavallo di due ecozone della Terra: la parte occidentale dell'arcipelago si estende nell'ecozona indomalese, mentre la parte orientale si trova nell'ecozona australasiana. La linea di demarcazione fra le due ecozone è la linea di Wallace, che corre tra Borneo e Sulawesi, Bali e Lombok.
La parte dell'Indonesia a ovest della linea di Wallace è conosciuta come la bioregione di Sundaland, che comprende anche Malesia e Brunei. Quando il livello del mare si è abbassato durante l'era glaciale, il Sunda Shelf emerse, collegando le isole del Sundaland al continente asiatico. Il Sundaland ha molti grandi mammiferi di origine asiatica, tra cui rinoceronte, elefanti asiatici e scimmie. Il Sundaland è uno dei hotspot di biodiversità più ricchi e minacciati del pianeta.
La bioregione che si trova a est della linea di Wallace si è chiamata Wallacea, ed è composta da isole che non sono mai state collegate a un continente, ma sono state invece spinte verso l'alto dal movimento verso nord del continente australiano. Wallacea è una regione di transizione tra Asia e Australia. Ha una flora di origine per lo più indomalaiana, con elementi provenienti dall'Australasia, con un rettile e una fauna di uccelli di origine principalmente australiana e nessuna grande fauna di mammiferi.
Il limite orientale della Wallacea è costituito dalla linea di Lydekker che separa appunto la Wallacea dalla Australia-Nuova Guinea. Segue il limite orientale della Piattaforma di Sahul che comprende le isole Aru e la parte indonesiana della Nuova Guinea.
Pertanto le ecoregioni risultanti sono:
- Regione della Sonda
- per le Foreste pluviali di latifoglie tropicali e subtropicali: Foreste pluviali di pianura del Borneo; Foreste pluviali montane del Borneo; Foreste torbiere del Borneo; Foreste pluviali montane di Giava orientale-Bali; Foreste pluviali di Giava orientale-Bali; Foreste pluviali delle Mentawai; Foreste pluviali della penisola malese; Foreste paludose del Borneo sud-occidentale; Foreste paludose di Sumatra; Foreste pluviali di pianura di Sumatra; Foreste pluviali montane di Sumatra; Foreste paludose a torbiera di Sumatra; Brughiere della Sonda; Foreste pluviali montane di Giava occidentale; Foreste pluviali di Giava occidentale.
- Wallacea
- per le Foreste pluviali di latifoglie tropicali e subtropicali: Foreste decidue umide delle isole del mar di Banda; Foreste pluviali di Buru; Foreste pluviali di Halmahera; Foreste pluviali di Ceram; Foreste pluviali del bassopiano di Sulawesi; Foreste pluviali montane di Sulawesi
- per le Foreste secche di latifoglie tropicali e subtropicali: Foreste decidue delle Piccole isole della Sonda; Foreste decidue di Sumba; Foreste decidue di Timor e Wetar
- Nuova Guinea
- per la Foresta pluviale tropicale: Foreste pluviali montane della Cordigliera Centrale; Foreste pluviali di pianura e paludose della Nuova Guinea settentrionale; Foreste pluviali montane della Nuova Guinea settentrionale; Foreste pluviali di Biak-Numfoor; Foreste pluviali di Yapen; Foreste paludose della Nuova Guinea meridionale; Foreste pluviali montane del Vogelkop; Foreste pluviali di pianura del Vogelkop e delle isole Aru; Foreste pluviali di pianura della Nuova Guinea meridionale

La cucina indonesiana è una delle più ricche e varie al mondo: oltre 17.000 isole, più di 600 gruppi etnici e secoli di scambi commerciali hanno creato una tradizione gastronomica estremamente diversificata, caratterizzata da spezie intense (rempah), cocco, erbe aromatiche e tecniche di cottura molto differenti che riescono a bilanciaro tra dolce, salato, acido e piccante.
I principiali piatti tradizionali della cucina indonesiana sono: Nasi goreng (riso fritto) · Soto (zuppa Tradizionale) · Sate o Satay (spiedini alla Griglia) · Rendang (tufato di manzo) · Gado-gado (insalata con salsa di arachidi)
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ID-SM
ID-JW
ID-KA
ID-NU
ID-SL
ID-ML
ID-PP
Il primo livello amministrativo dell'Indonesia è costituito dalle province (in indonesiano provinsi o propinsi). Ci sono 38 province ognuna delle quali ha un proprio governo, a capo del quale vi è un governatore, e un proprio corpo legislativo. Governatori e rappresentanti degli organi provinciali sono eletti ogni cinque anni.
Le province sono a loro volta costituite da reggenze (kabupaten) e città (kota) che rappresentano il secondo livello amministrativo, e che a loro volta si dividono in distretti (kecamatan) e comuni o villaggi (desa o kelurahan).
Cinque provincie hanno uno statuto speciale che garantisce loro livelli aggiuntivi di autonomia. La forma che questa autonomia speciale assume non è standardizzata, ma assume diverse formulazioni caso per caso sulla base di particolari situazioni politiche.
Sumatra (ID-SM)
- Aceh (Nanggroe Aceh Darussalam) * – Banda Aceh
- Sumatra Settentrionale (Sumatera Utara) – Medan
- Sumatra Occidentale (Sumatera Barat) – Padang
- Riau – Pekanbaru
- Isole Riau (Kepulauan Riau) – Tanjung Pinang
- Jambi – Jambi
- Sumatra Meridionale (Sumatera Selatan) – Palembang
- Bangka-Belitung (Kepulauan Bangka-Belitung) – Pangkal Pinang
- Bengkulu – Bengkulu
- Lampung – Bandar Lampung
Giava (ID-JW)
- Regione Speciale della capitale Giacarta* (Daerah Khusus Ibu Kota Jakarta) – Giacarta
- Banten – Serang
- Giava Occidentale (Jawa Barat) – Bandung
- Giava Centrale (Jawa Tengah) – Semarang
- Regione Speciale di Yogyakarta* (Daerah Istimewa Yogyakarta) – Yogyakarta
- Giava Orientale (Jawa Timur) – Surabaya
Piccole Isole della Sonda (ID-NU)
- Bali – Denpasar
- Nusa Tenggara Occidentale (Nusa Tenggara Barat) – Mataram
- Nusa Tenggara Orientale (Nusa Tenggara Timur) – Kupang
Kalimantan (ID-KA)
- Kalimantan Occidentale (Kalimantan Barat) – Pontianak
- Kalimantan Centrale (Kalimantan Tengah) – Palangkaraya
- Kalimantan Meridionale (Kalimantan Selatan) – Banjarmasin
- Kalimantan Orientale (Kalimantan Timur) – Samarinda
- Kalimantan Settentrionale (Kalimantan Utara) – Tanjung Selor
Sulawesi (ID-SL)
- Sulawesi Settentrionale (Sulawesi Utara) – Manado
- Gorontalo – Gorontalo
- Sulawesi Centrale (Sulawesi Tengah) – Palu
- Sulawesi Occidentale (Sulawesi Barat) – Mamuju
- Sulawesi Meridionale (Sulawesi Selatan) – Makassar
- Sulawesi Sudorientale (Sulawesi Tenggara) – Kendari
Molucche (ID-ML)
- Maluku – Ambon
- Maluku Settentrionale (Maluku Utara) – Sofifi
Nuova Guinea Occidentale (ID-PP)
- Papua Occidentale* (Papua Barat) – Manokwari
- Papua* – Jayapura
- Papua sud-occidentale (Papua Barat Daya) – Sorong
- Papua meridionale (Papua Selatan) – Merauke
- Papua Pegunungan (Papua Pegunungan) – Wamena
- Papua centrale (Papua Tengah) – Nabire