Vai al contenuto

Città metropolitana di Torino

Coordinate: 45°04′00″N 7°42′00″E
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Torinese)
Città metropolitana di Torino
città metropolitana
Città metropolitana di Torino – Stemma
Città metropolitana di Torino – Bandiera
Città metropolitana di Torino – Veduta
Città metropolitana di Torino – Veduta
La sede della città metropolitana di Torino, in corso Inghilterra n. 7
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Piemonte
Amministrazione
CapoluogoTorino
Sindaco metropolitanoStefano Lo Russo (PD) dal 27-10-2021
Data di istituzione1º gennaio 2015
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°04′00″N 7°42′00″E
Superficie6 827 km²
Abitanti2 204 859[1] (30-6-2026)
Densità322,96 ab./km²
Comuni312 comuni
Province confinantiValle d'Aosta, Biella, Vercelli, Alessandria, Asti, Cuneo, Savoia (Francia), Alte Alpi (Francia)
Altre informazioni
Cod. postale10121-10156 (Torino)
10010-10099 (comuni metropolitani)
Prefisso011, 0121, 0122, 0123, 0124, 0125, 0161
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2IT-TO
Codice ISTAT201[2]
TargaTO
Cartografia
Città metropolitana di Torino – Localizzazione
Città metropolitana di Torino – Localizzazione
Città metropolitana di Torino – Mappa
Città metropolitana di Torino – Mappa
Localizzazione della città metropolitana di Torino in Piemonte
Sito istituzionale
Palazzo Cisterna, sede aulica dell'ente territoriale[3]

La città metropolitana di Torino è un ente territoriale italiano di area vasta del Piemonte, con capoluogo Torino. Conta 2 204 859 abitanti e comprende 312 comuni, estendendosi su una superficie di 6827 km².[4] Per estensione è la più vasta delle città metropolitane d'Italia e, per numero di comuni, il maggiore ente italiano di area vasta.

Istituita dalla legge n. 56 del 7 aprile 2014,[5] è divenuta operativa il 1º gennaio 2015, subentrando alla provincia di Torino e succedendole in tutti i rapporti attivi e passivi.[6]

Confina a nord con la Valle d'Aosta, a est con le province di Biella, Vercelli, Alessandria e Asti, a sud con la provincia di Cuneo e a ovest con la Francia, nei dipartimenti della Savoia, appartenente alla regione Alvernia-Rodano-Alpi, e delle Alte Alpi, nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Geografia fisica

[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio della città metropolitana di Torino si estende per 6827 km²[4] e presenta una morfologia prevalentemente montuosa nella parte occidentale e settentrionale e pianeggiante o collinare in quella centrale, meridionale e orientale. La zona montana comprende settori delle Alpi Cozie e delle Alpi Graie e, in misura minore, delle Alpi Pennine.

Le principali vallate alpine si sviluppano dal confine con la Francia verso la pianura torinese e ricadono quasi interamente nel territorio metropolitano. In seguito al trattato di Parigi del 1947, alcune aree poste lungo lo spartiacque alpino furono cedute dall'Italia alla Francia; tra queste figurano il Colle del Moncenisio e la parte superiore della Valle Stretta.

La massima elevazione del territorio metropolitano è raggiunta dal Roc, nel massiccio del Gran Paradiso, che raggiunge i 4026 m e sorge al confine con la Valle d'Aosta.

Il principale corso d'acqua è il Po, che entra nel territorio metropolitano provenendo dalla provincia di Cuneo, attraversa Torino e prosegue verso est in direzione della provincia di Vercelli.

Tra i principali affluenti di sinistra del Po che interessano il territorio metropolitano figurano il Pellice, che riceve le acque del Chisone e dell'Angrogna, la Chisola, il Sangone, la Dora Riparia, la Stura di Lanzo, il Malone, l'Orco e la Dora Baltea. Tra gli affluenti di destra si trovano invece il Tepice e il Banna.

Medaglia d'oro al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria
«La decorazione, conferita nel 2005 alla provincia di Torino per il contributo offerto dal territorio e dalle sue popolazioni alla guerra di Liberazione e alla Resistenza, è stata mantenuta sul gonfalone della città metropolitana di Torino, subentrata alla provincia il 1º gennaio 2015.[7]»

Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio della città metropolitana di Torino comprende un vasto patrimonio storico, artistico e architettonico, che include testimonianze di epoca romana e medievale, residenze sabaude, complessi religiosi e fortificazioni alpine.

Siti del patrimonio mondiale

[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio metropolitano si trovano diversi beni compresi nella Lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO.

Il Sacro Monte di Belmonte, situato nel territorio di Valperga, fa parte del sito seriale dei Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, iscritto nella lista nel 2003.

Numerose sono inoltre le architetture appartenenti al sito seriale delle Residenze sabaude in Piemonte, riconosciuto dall'UNESCO nel 1997. Al di fuori di Torino vi appartengono, tra le altre, la Reggia di Venaria Reale, la Palazzina di caccia di Stupinigi, il Castello di Agliè, il Castello di Rivoli e il Castello di Moncalieri. Nel capoluogo sono compresi nel sito il Palazzo Reale, Palazzo Madama, Palazzo Carignano, il Castello del Valentino e la Villa della Regina.

Nel territorio di Azeglio è presente uno degli insediamenti compresi nel sito seriale dei Siti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi, iscritto nella lista nel 2011. Dal 2018 è inoltre riconosciuta come patrimonio mondiale Ivrea, città industriale del XX secolo, testimonianza dello sviluppo urbanistico e industriale legato alla Olivetti.

Abbazia di Novalesa

[modifica | modifica wikitesto]
Il chiostro dell'Abbazia di Novalesa

Tra i principali complessi religiosi del territorio figura l'Abbazia di Novalesa, situata in Val Cenischia, ai piedi del Colle del Moncenisio. Fondata nel 726, l'abbazia conobbe alterne vicende fino alla soppressione avvenuta nel XIX secolo.

Il complesso fu acquisito dalla provincia di Torino nel 1972 e dall'anno successivo tornò a ospitare una comunità di monaci benedettini.[8]

Le campagne archeologiche e gli interventi di restauro condotti nel complesso hanno consentito di approfondirne le diverse fasi storiche e di recuperare importanti testimonianze artistiche, tra cui i cicli di affreschi dedicati a sant'Eldrado e a san Nicola nella cappella di Sant'Eldrado. Parte dei reperti rinvenuti è conservata nel museo archeologico dell'abbazia, mentre alcuni degli arredi provenienti dal complesso sono conservati nel Museo civico d'arte antica di Torino, nella chiesa di Santo Stefano a Novalesa e nella chiesa di Sant'Ippolito a Bardonecchia.

Altri luoghi d'interesse

[modifica | modifica wikitesto]
L'Arco di Augusto a Susa

Tra i centri di maggiore interesse storico figura Susa, che conserva numerose testimonianze di epoca romana e medievale, tra cui l'Arco di Augusto, la Porta Savoia e il Castello della contessa Adelaide.

Nel territorio metropolitano si trovano inoltre il Castello di Masino, a Caravino, e l'Abbazia di Sant'Antonio di Ranverso, nel comune di Buttigliera Alta.

Particolarmente numerose sono le architetture militari sorte a controllo delle valli alpine e delle principali vie di comunicazione con la Francia. Tra queste figurano il Forte di Fenestrelle (già monumento simbolo della provincia di Torino[9]), il Forte di Exilles, in Val di Susa, e il Forte Bramafam, a Bardonecchia.

Aree naturali

[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio della città metropolitana di Torino comprende numerose aree naturali protette, distribuite tra la pianura, le zone collinari e l'arco alpino.

Parco nazionale

[modifica | modifica wikitesto]

Parchi naturali

[modifica | modifica wikitesto]

Riserve naturali

[modifica | modifica wikitesto]

Riserva della biosfera Collina Po

[modifica | modifica wikitesto]

Parte del territorio della città metropolitana è compresa nella riserva della biosfera Collina Po, riconosciuta nel 2016 nell'ambito del programma Man and the Biosphere (MAB) dell'UNESCO. La riserva interessa il tratto torinese del Po, parte della Collina torinese e numerose aree naturali circostanti.[10]

Galleria d'immagini

[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016 la città metropolitana di Torino si classificò al terzo posto all'European GPP Award, riconoscimento dedicato alle politiche di acquisto pubblico verde, dopo Vienna e Torino.[11]

Nello stesso anno il progetto Corona Verde, finalizzato alla realizzazione e alla valorizzazione di una rete di infrastrutture verdi nell'area metropolitana torinese,[12] ricevette un riconoscimento nell'ambito del premio La Città per il Verde.[13][14]

La città metropolitana è stata inoltre ente capofila del progetto transfrontaliero VI.A. – Strada dei Vigneti Alpini, sviluppato nell'ambito del programma europeo Interreg Italia-Francia ALCOTRA e volto alla valorizzazione dei territori vitivinicoli alpini italiani e francesi.[15]

Geografia antropica

[modifica | modifica wikitesto]

La parte montana del territorio metropolitano comprende numerose vallate alpine, tradizionalmente organizzate in comunità locali distribuite nelle Alpi Cozie e nelle Alpi Graie.

Prima della loro soppressione nell'ambito del riordino degli enti locali montani del Piemonte, nel territorio dell'allora provincia di Torino erano presenti sei comunità montane:

Dal 2015 il territorio della città metropolitana è inoltre articolato in undici zone omogenee, istituite al fine di favorire l'organizzazione delle politiche territoriali e il coordinamento tra i comuni appartenenti ad aree con caratteristiche geografiche, economiche e sociali omogenee.

La città metropolitana di Torino comprende 312 comuni, risultando l'ente territoriale di area vasta italiano con il maggior numero di comuni.

Comuni più popolosi

[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Comune Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)[16]
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
1º Torino 849 795 130,01 6 925 239
2º Moncalieri 56 517 47,53 1 189 260
3º Collegno 49 175 18,10 2 765 302
4º Rivoli 47 364 29,50 1 606 352
5º Settimo Torinese 46 833 31,46 1 485 207
6º Nichelino 46 576 20,56 2 265 229
7º Grugliasco 36 732 13,13 2 798 293
8º Chieri 35 962 54,20 664 283
9º Pinerolo 35 575 50,34 707 376
10º Venaria Reale 32 883 20,44 1 609 262
11º Carmagnola 28 361 95,72 304 240
12º Chivasso 26 610 51,24 521 183

Comuni meno popolati

[modifica | modifica wikitesto]
Pos. Comune Popolazione
(ab)[17]
Superficie
(km²)[16]
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
1º Ingria 44 14,75 3 816
2º Ribordone 47 43,60 1 1 023
3º Moncenisio 48 4,50 10 1 460
4º Massello 55 38,26 2 1 188
5º Salza di Pinerolo 65 15,89 4 1 210
6º Valprato Soana 87 71,85 1 1 113

Zone omogenee

[modifica | modifica wikitesto]

Ai fini dell'organizzazione e del coordinamento del territorio, la città metropolitana di Torino è articolata in undici zone omogenee, costituite da comuni caratterizzati da contiguità territoriale e da comuni caratteristiche geografiche, economiche e sociali.

La suddivisione fu approvata dal Consiglio metropolitano il 1º aprile 2015 e successivamente adottata dalla Conferenza metropolitana il 14 aprile dello stesso anno.[18]

Le undici zone omogenee sono:

  1. Zona 1 – Torino città: comprende il solo comune di Torino;
  2. Zona 2 – Area metropolitana Torino Ovest: comprende 14 comuni;
  3. Zona 3 – Area metropolitana Torino Sud: comprende 18 comuni;
  4. Zona 4 – Area metropolitana Torino Nord: comprende 8 comuni;
  5. Zona 5 – Pinerolese: comprende 45 comuni;
  6. Zona 6 – Valli Susa e Sangone: comprende 40 comuni;
  7. Zona 7 – Ciriacese-Valli di Lanzo: comprende 40 comuni;
  8. Zona 8 – Canavese occidentale: comprende 46 comuni;
  9. Zona 9 – Eporediese: comprende 54 comuni;
  10. Zona 10 – Chivassese: comprende 24 comuni;
  11. Zona 11 – Chierese-Carmagnolese: comprende 22 comuni.
La città metropolitana appone sul proprio gonfalone la medaglia d'oro al merito civile, conferita nel 2005 alla provincia di Torino per il contributo offerto dal territorio e dalle sue popolazioni alla guerra di Liberazione e alla Resistenza partigiana. - nastrino per uniforme ordinaria
La città metropolitana appone sul proprio gonfalone la medaglia d'oro al merito civile, conferita nel 2005 alla provincia di Torino per il contributo offerto dal territorio e dalle sue popolazioni alla guerra di Liberazione e alla Resistenza partigiana.[20]

Infrastrutture e trasporti

[modifica | modifica wikitesto]

La città metropolitana di Torino costituisce uno dei principali nodi infrastrutturali del Piemonte. La rete dei trasporti è incentrata prevalentemente sul capoluogo, dal quale si diramano collegamenti stradali e ferroviari verso il resto della regione, la Valle d'Aosta, la Lombardia, la Liguria e la Francia.

La rete stradale comprende autostrade, strade statali e strade provinciali che collegano Torino con i principali centri del territorio metropolitano e con le regioni e gli Stati confinanti.

Il territorio metropolitano è attraversato dalle seguenti autostrade e raccordi:

Il traforo stradale del Frejus, il cui imbocco italiano è situato nel territorio di Bardonecchia, collega l'A32 con la rete stradale francese.

Strade statali

[modifica | modifica wikitesto]

Tra le principali strade statali che attraversano il territorio metropolitano figurano:

Strade provinciali

[modifica | modifica wikitesto]

La rete viaria di competenza della città metropolitana comprende le strade provinciali già appartenenti alla provincia di Torino, che assicurano i collegamenti tra i comuni e con la viabilità statale e autostradale.

Torino costituisce il principale nodo ferroviario del territorio metropolitano. Le maggiori stazioni del capoluogo sono Torino Porta Nuova e Torino Porta Susa, quest'ultima attraversata dal passante ferroviario di Torino.

Il territorio è servito dal servizio ferroviario metropolitano di Torino, che collega il capoluogo con numerosi comuni dell'area metropolitana e delle zone circostanti.

Tra le principali direttrici ferroviarie figurano la ferrovia Torino-Milano, la ferrovia Torino-Genova, la ferrovia Torino-Fossano-Savona, la ferrovia Torino-Modane, la ferrovia Torino-Aosta e le linee dirette verso il Pinerolese e il Canavese.

La ferrovia Torino-Modane attraversa la Val di Susa e raggiunge la Francia mediante il traforo ferroviario del Frejus, tra Bardonecchia e Modane.

Metropolitana

[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Metropolitana di Torino.

Il capoluogo è servito dalla metropolitana di Torino, sistema di trasporto metropolitano automatico che attraversa la città e costituisce parte integrante della rete del trasporto pubblico dell'area torinese.

Lo stesso argomento in dettaglio: Aeroporto di Torino-Caselle.

Il principale scalo aeroportuale del territorio è l'Aeroporto di Torino-Caselle, situato nei comuni di Caselle Torinese, San Francesco al Campo e San Maurizio Canavese. L'aeroporto serve Torino e la relativa area metropolitana ed è collegato al capoluogo mediante la rete stradale e ferroviaria.

Amministrazione

[modifica | modifica wikitesto]

La città metropolitana di Torino è amministrata dal sindaco metropolitano, dal consiglio metropolitano e dalla conferenza metropolitana, secondo quanto previsto dalla legge n. 56 del 7 aprile 2014.

Il sindaco metropolitano coincide di diritto con il sindaco del comune di Torino. Il Consiglio metropolitano è invece un organo elettivo di secondo grado: il diritto di elettorato attivo e passivo spetta ai sindaci e ai consiglieri comunali dei comuni appartenenti alla città metropolitana.

Dall'istituzione dell'ente, divenuto operativo il 1º gennaio 2015, si sono succeduti i seguenti sindaci metropolitani:

Nº Ritratto Nome Inizio mandato Fine mandato Partito
1 Piero Fassino 1º gennaio 2015 30 giugno 2016 Partito Democratico
2 Chiara Appendino 30 giugno 2016[21] 27 ottobre 2021 Movimento 5 Stelle
3 Stefano Lo Russo 27 ottobre 2021 in carica Partito Democratico
  1. ↑ Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Codici delle città metropolitane al 1º gennaio 2015, su Istat.
  3. ↑ Sedi della città metropolitana, su Città metropolitana di Torino.
  4. 1 2 Superficie dei comuni, province e regioni al Censimento 2011, su Istat.
  5. ↑ Legge 7 aprile 2014, n. 56, su Normattiva.
  6. ↑ Il 2015, l'anno della fase costituente per la Città metropolitana, su Città metropolitana di Torino.
  7. ↑ Un nuovo gonfalone per la Città metropolitana di Torino, nel solco della tradizione, su Città metropolitana di Torino. URL consultato il 16 agosto 2026.
  8. ↑ S. Uggè, Fragmenta Novaliciensia: Abbazia di Novalesa. Il museo archeologico, Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie - Provincia di Torino - Centro Culturale Diocesano di Susa, Edizioni d'arte Marconi, Genova, 2012.
  9. ↑ Forte di Fenestrelle - Monumento Simbolo della Provincia di Torino, su provincia.torino.gov.it (archiviato dall'url originale il 29 maggio 2014).
  10. ↑ (EN) Collina Po, su UNESCO. URL consultato il 16 agosto 2026.
  11. ↑ Torino, città e metropolitana sul podio del premio europeo per gli acquisti verdi, su ecodallecitta.it. URL consultato il 15 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 22 settembre 2016).
  12. ↑ Corona Verde, su Regione Piemonte. URL consultato il 9 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2016).
  13. ↑ La Corona Verde torinese premiata Città del Verde 2016, su parchipocollina.to.it. URL consultato il 9 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2016).
  14. ↑ Premio "La Città per il Verde": riconoscimento speciale al progetto Corona Verde, su ecodallecitta.it. URL consultato il 9 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2016).
  15. ↑ VI.A. Strada dei Vigneti Alpini, su Interreg ALCOTRA. URL consultato il 31 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2020).
  16. 1 2 ISTAT - Superficie dei comuni, province e regioni al Censimento 2011
  17. ↑ Dati Istat 2021, su demo.istat.it. URL consultato il 15 marzo 2022.
  18. ↑ Città metropolitana di Torino - Statuto e zone omogenee, su Città metropolitana di Torino. URL consultato l'8 giugno 2021.
  19. UN NUOVO GONFALONE PER LA CITTÀ METROPOLITANA DI TORINO, NEL SOLCO DELLA TRADIZIONE, su cittametropolitana.torino.it.
  20. ↑ UN NUOVO GONFALONE PER LA CITTÀ METROPOLITANA DI TORINO, NEL SOLCO DELLA TRADIZIONE, su cittametropolitana.torino.it.
  21. ↑ Stralcio del verbale della commissione elettorale per il turno di ballottaggio (PDF), su Comune di Torino.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
  Portale Torino: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Torino