Trans Pride

Il Trans Pride (noto anche come Trans* March, Trans+ Pride o Trans* Pride) è una tipologia di manifestazione pubblica e parata nata per rivendicare la visibilità, i diritti e l'autodeterminazione delle persone transgender, non binarie e di genere non conforme.[1][2][3][4][5]
Sebbene le tematiche trans siano storicamente parte integrante del Pride, queste marce nascono come eventi separati per porre l'accento sulla specificità delle discriminazioni transfobiche e sulla necessità di riforme legislative e sanitarie mirate.
Storia e origini
[modifica | modifica wikitesto]Le origini del movimento Trans Pride risalgono alle rivolte di Stonewall Inn del 1969, guidate da figure come Marsha P. Johnson e Sylvia Rivera. Tuttavia, la prima marcia ufficialmente denominata "Trans Gender Pride" si tenne a San Francisco nel 2004. Da allora, il format si è diffuso globalmente, con l'obiettivo di denunciare la marginalizzazione delle persone trans anche all'interno della stessa comunità LGBT+.
Il movimento nel Regno Unito
[modifica | modifica wikitesto]Il Regno Unito ospita alcune delle manifestazioni trans più numerose al mondo, nate in risposta a un acceso dibattito politico e mediatico sui diritti delle persone transgender.
- London Trans+ Pride: Fondato nel 2019 dall'attivista Lucia Blayke, l'evento è cresciuto esponenzialmente. Nell'edizione del 26 luglio 2025, la marcia ha registrato una partecipazione record di oltre 100000 persone, diventando il più grande evento Trans Pride della storia. Le rivendicazioni principali riguardano la riforma del sistema sanitario (NHS) e la tutela contro le discriminazioni sul lavoro e nei servizi.
In Italia
[modifica | modifica wikitesto]In Italia, la mobilitazione per i diritti trans ha una storia legata a figure come Pina Bonanno e alle proteste che portarono alla Legge 164/1982.
• Trans* Pride Milano: Fondato dagli attivisti Alec Sebastian D’Aulerio e Arono Celeprin, il primo evento Trans Pride di Milano si è tenuto il 4 maggio 2025 sotto la dicitura ufficiale di "Trans* Pride Milano", nato da assemblee dal basso. La manifestazione ha chiesto il superamento della Legge 164 per favorire percorsi di affermazione basati sull'autodeterminazione, e ha visto la partecipazione di diverse migliaia di persone.
La marcia, in collaborazione con gli organizzatori dei Trans Pride UK e Irlandesi, ha portato all'esposizione di alcuni cartelli di protesta al Museum of Transology.
Simbolismo
[modifica | modifica wikitesto]Il simbolo principale delle marce è la bandiera transgender, creata nel 1999 da Monica Helms, composta da strisce azzurre, rosa e una bianca centrale. Durante le marce vengono spesso esposti anche i colori delle comunità non-binary e genderqueer.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Tens of thousands of people take to streets for London Trans+ Pride 2025, in The Guardian, 26 luglio 2025.
- ↑ (EN) London Trans+ Pride sees 'record-breaking' turnout, in BBC News, 27 luglio 2025.
- ↑ Trans Pride a Milano: “Basta tavoli senza di noi, 43 anni dopo la Legge 164 serve fare di più”, in La Stampa, 4 maggio 2025.
- ↑ Milano, sfila il corteo del Trans Pride 2025, in ANSA, 4 maggio 2025.
- ↑ Trans* Pride Milano 2026, sabato 9 maggio il corteo: “Sarà rivoluzione”, in Gay.it, 25 aprile 2026.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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