Volpe celeste

La volpe celeste (天狐S, tiān húP), conosciuta anche con il nome giapponese di tenko, è una creatura mitologica proveniente dalle credenze cinesi e giapponesi. Si ritiene che si tratti di una volpe che, dopo secoli di pratica, abbia acquisito una grande quantità di poteri spirituali, al punto da raggiungere lo status di divinità.
Cina
[modifica | modifica wikitesto]In Cina, lo "Xuanzhongji", una raccolta di racconti risalente alla dinastia Jìn, narra che quando una volpe raggiunge l'età di 1.000 anni, entra in comunione con il cielo e diventa una volpe celeste. Questa volpe è descritta come capace di vedere a distanze di mille lǐ (3.927 km). Prima di raggiungere questa età, la volpe attraversa diverse fasi di trasformazione, diventando uno spirito-volpe e assumendo, in particolare, le sembianze di una donna o di una sacerdotessa dopo circa cento anni di vita. Una volta diventata una volpe celeste, smette di usare i propri poteri per ingannare gli esseri umani[1].
Secondo la leggenda, esistono tre modi in cui una volpe può acquisire la saggezza. Il primo consiste nell'inghiottire per caso tesori celesti. Il secondo è che la volpe trovi un luogo adatto per coltivare le proprie virtù spirituali (修行S, xiūxíngP) in un luogo propizio. Il terzo modo in cui una volpe può acquisire saggezza è seguire un monaco o un maestro taoista per apprendere nuove abilità. Ogni 100 anni, la volpe deve superare una prova per guadagnarsi una nuova coda e, dopo 1.000 anni, diventa una volpe celeste a nove code, ottenendo così uno status di immortalità alla Corte Celeste.
Giappone
[modifica | modifica wikitesto]Nel periodo Edo in Giappone, tenko è considerato il grado più alto tra gli spiriti-volpe. Se ne parla in testi quali lo "Zen'an Zuihitsu" e l'"Hokusō Sadan", dove le volpi sono classificate come segue: tenko, kūko (空狐?), kiko (気狐?) e yako (野狐?). A differenza degli yako, che sono generalmente malvagi, il tenko è benevolo e venerato come un essere divino, dotato di onniscienza e poteri premonitori[2][3].
Tenko e Tengu
[modifica | modifica wikitesto]Nel Nihon Shoki, una stella cadente osservata nel 637 durante il 9° anno di regno dell'imperatore Jomei fu trascritta con i caratteri 天狗 (di solito letto "tengu"), e gli fu attribuita la lettura "amatsu kitsune"[2]; da ciò, il saggio "Zen'an Zuihitsu" avanzò la teoria secondo cui tenko e tengu sono la stessa creatura[2].
Tenko e Shinko
[modifica | modifica wikitesto]In Giappone, dopo il XIII secolo, un termine alternativo, shinko (辰狐?, volpe-drago), fu utilizzato per indicare la volpe celeste nei rituali legati a Dakini (荼枳尼天). Il kanji tatsu (辰?) includa i significati di "dio drago" e "corpi celesti", e che il termine "shinko" sia stato adottato per evitare le associazioni negative del termine "tenko"[4].
Arti e tradizioni locali
[modifica | modifica wikitesto]In alcune rappresentazioni del kagura, il tenko insegna agli esseri umani l'arte dell'agricoltura, in particolare come seminare e coltivare i raccolti. La volpe celeste è qui associata soprattutto a Inari Ōkami, la divinità dei raccolti, ed è considerata una figura protettrice[5].
Tradizioni popolari
[modifica | modifica wikitesto]Sull'isola di Ojika, nella prefettura di Nagasaki, esiste una creatura soprannaturale chiamata "tenko" (テンコー?), il cui nome deriva dai termini tenko (volpe celeste) e chiko (volpe terrestre). Si dice che chi ne sia posseduto acquisisca poteri soprannaturali, come quello di indovinare qualsiasi cosa attraverso la divinazione[6].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ 狐狸多久才成精,怎么能修成灵狐和天狐?, su zhuanlan.zhihu.com.
- 1 2 3 Yoshihiko Sasama, 図説・日本未確認生物事典, Kashiwa Shobo, 1994, p. 110, ISBN 978-4-7601-1299-9.
- ↑ Katsumi Tada (a cura di), 竹原春泉 絵本百物語 -桃山人夜話-, Kokushokankōkai, 1997, p. 159, ISBN 978-4-336-03948-4.
- ↑ Nakamura Sadato, 狐の日本史 古代・中世びとの祈りと呪術, Ebisukō Shuppan, 2017, pp. 126-138.
- ↑ "Washinomiya Saibara Kagura", Consiglio scolastico della città di Washinomiya, Prefettura di Saitama, 1994, p. 21.
- ↑ Kenji Murakami (a cura di), 妖怪事典, Mainichi Shinbunsha, 2000, p. 234, ISBN 978-4-620-31428-0.