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Vongola

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Meretrix lyrata

Vongola è il nome comune utilizzato per identificare svariate specie di molluschi bivalvi del superordine degli Imparidentia.

Nel Mediterraneo esistono una ventina di specie di vongole. La vongola verace filippina (Ruditapes philippinarum), importata nelle valli da pesca di Comacchio nel 1983, ha in pochi anni quasi completamente soppiantato la vongola verace mediterranea (Ruditapes decussatus), permettendo uno sviluppo inatteso della pesca locale che ha raccolto, ad esempio nel 1989, oltre 10.000 tonnellate di prodotto. Questo è stato possibile perché la specie importata presenta una velocità di crescita superiore a quella della forma indigena e meglio sopporta fenomeni di distrofia delle acque. [1]

Una delle vongole mediterranee per eccellenza è la Chamelea gallina (nota come vongola comune, vongola gallina o vongola lupino), che si distingue per la colorazione chiara e per il disegno fatto da linee rossicce a zig-zag. Purtroppo questa specie, nativa del Mediterraneo e una volta molto comune, è diventata rara per l'eccessivo sfruttamento.[1]

Origine del nome

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Il termine vongola, diffuso tra tutti gli italofoni, trae origine dal napoletano vongola, a sua volta dal latino conchŭla, diminutivo di concha, ossia conchiglia.

Di seguito alcune tra le vongole più diffuse, della famiglia Veneridae:

Famiglia Arcticidae

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Famiglia Semelidae

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  1. 1 2 Guida alla biologia marina del Mediterraneo.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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