YMCA (singolo)
| YMCA singolo discografico | |
|---|---|
| Artista | Village People |
| Pubblicazione | 13 novembre 1978 |
| Durata | 7:09 |
| Album di provenienza | Cruisin' |
| Genere | Disco |
| Etichetta | Casablanca Records |
| Formati | 7" |
| Certificazioni originali | |
| Dischi d'oro | (vendite: 45 000+) (vendite: 250 000+) (vendite: 30 000+) |
| Dischi di platino | (vendite: 300 000+) (vendite: 300 000+) (vendite: 1 450 000+) (vendite: 500 000+) (vendite: 1 500 000+) (vendite: 2 000 000+) |
| Certificazioni FIMI (dal 2009) | |
| Dischi d'oro | (vendite: 25 000+) |
| Village People - cronologia | |
YMCA è una novelty[11] del gruppo musicale statunitense Village People, pubblicata su singolo il 13 novembre 1978 come unico estratto dal terzo album Cruisin'. Tra i brani più celebri della formazione, YMCA divenne uno dei maggiori successi degli anni settanta.
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Il titolo e il testo della canzone fanno riferimento all'associazione giovanile cristiana statunitense Young Men's Christian Association (YMCA).
Secondo lo scrittore Josiah Howard:[12]
L'idea dei riferimenti gay nasce dell'interpretazione di alcuni sul fatto che le parole della canzone alludessero all'abitudine degli uomini omosessuali dell'epoca precedente ai moti di Stonewall del 1969 di frequentare le palestre annesse agli ostelli della YMCA, come luoghi di approccio e incontro a scopo sessuale. La canzone si rivolge infatti a un giovane uomo, invitato alla YMCA per scoprirne le gioie.[13]
Dal momento che i Village People furono un’icona della cultura gay, si è pensato che la canzone trattasse il tema dell'omosessualità per mezzo di doppi sensi e allusioni maliziose.[12] Il doppio senso sembrava emergere in versi come il seguente:
You can hang on with all the boys
«Puoi fare tutto quello che ti senti!
Puoi andare in giro con tutti i ragazzi
Nessun uomo fa tutto da solo»
Accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]Tra i più noti brani della formazione, YMCA divenne uno dei maggiori successi degli anni settanta e contribuì ad aumentare sensibilmente la notorietà del gruppo statunitense oltre a decretare il loro status di "icone della disco".[14] Viene inoltre apprezzata dalla comunità LGBT, che l'ha eletta "inno gay".[14]
Il singolo vendette 12 milioni di copie[15] e giunse al primo posto delle classifiche in tutto il mondo.
Divenne anche un popolare ballo di gruppo. Nel 2008, a El Paso, in Texas, un gruppo di 44.000 persone ballò la canzone, decretando così un nuovo record mondiale.[14]
Rinascita negli anni 2020
[modifica | modifica wikitesto]La canzone ha goduto di una notevole rinascita a partire dall'inizio degli anni 20 del XXI secolo grazie alle campagne presidenziali di Donald Trump per le elezioni presidenziali del 2020 e del 2024.[16]
A inizio 2020, nel pieno della corsa alle elezioni presidenziali tra Trump e il suo sfidante democratico Joe Biden dopo che il presidente repubblicano guarì dal Covid-19 la scelse per animare i suoi comizi per la rielezione; all'inizio venne vista come contraddittoria a causa dell'associazione della canzone tra la comunità LGBT e i gruppi conservatori tendenzialmente contrari alla base dell'elettorato di Trump. Secondo l'antropologo A. Jamie Saris dell'università di Maynooth in Irlanda la canzone potrebbe collegare l'epoca passata con il senso di nostalgia che accomuna gli elettori repubblicani alla memoria culturale degli Stati Uniti del secolo scorso.[17]
La band dei Village People ha dapprima concesso l'uso a Trump della canzone, ma nel giugno del 2020 il frontman Victor Willis ha chiesto a Trump di non utilizzarla, ma nonostante ciò lo staff della campagna di Trump ha continuato esponendo una licenza d'uso. Quando l'etichetta discografica ha chiesto a Willis se voleva annullare la licenza ha affermato: «Ho detto a mia moglie di dire loro di no perché a quel punto ho iniziato a notare che stavano succedendo cose molto buone man mano che [Trump] continuava a usare la canzone». Nel 2024 la canzone ha raggiunto la Top 15 della classifica di musica dance/elettronica di Bilboard a fine ottobre e grazie alla vittoria di Trump alle elezioni presidenziali del 2024 ha raggiunto il primo posto la settimana successiva delle elezioni.[18]
Il 2 dicembre 2024 Willis ringrazia pubblicamente tramite un post su Facebook il presidente eletto Trump per aver scelto di utilizzare la canzone; ha aggiunto che la canzone "non è un inno gay" e che da gennaio 2025 comincerà a denunciare legalmente qualsiasi organo di stampa che alluderà o farà riferimento alla canzone come un inno gay.[19]
Tracce
[modifica | modifica wikitesto]Testi e musiche di Henri Belolo, Jacques Morali e Victor Willis.
- YMCA – 3:30
- The Women – 3:39
Classifiche
[modifica | modifica wikitesto]| Classifica (1979) | Posizione massima |
|---|---|
| Austria[20] | 1 |
| Belgio (Fiandre)[21] | 1 |
| Francia[22] | 1 |
| Germania[23] | 1 |
| Norvegia[24] | 2 |
| Nuova Zelanda[25] | 1 |
| Paesi Bassi[26] | 1 |
| Regno Unito[27] | 1 |
| Stati Uniti[28] | 2 |
| Sudafrica[29] | 3 |
| Svezia[30] | 1 |
| Svizzera[31] | 1 |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (DA) YMCA, su IFPI Danmark. URL consultato il 19 luglio 2022.
- ↑ (DE) Village People – Y.M.C.A. – Gold-/Platin-Datenbank, su Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 15 gennaio 2023.
- ↑ YMCA, su elportaldemusica.es. URL consultato il 5 dicembre 2025.
- ↑ Billboard (PDF), su worldradiohistory.com. URL consultato il 5 dicembre 2025.
- ↑ YMCA, su musiccanada.com. URL consultato il 5 dicembre 2025.
- ↑ Copia archiviata, su infodisc.fr. URL consultato il 17 gennaio 2022 (archiviato dall'url originale il 3 agosto 2012).
- ↑ 'Navy' Cover Conflict Breaks Out in Japan, su books.google.it. URL consultato il 5 dicembre 2025.
- ↑ Pride special: Celebrating the biggest selling singles by LGBT artists, su officialcharts.com. URL consultato il 5 dicembre 2025.
- ↑ RIAA’s historic Gold® & Platinum® Program, su riaa.com. URL consultato il 5 dicembre 2025.
- ↑ YMCA (certificazione), su FIMI. URL consultato il 25 giugno 2019.
- ↑ (EN) Thomas L. Nelson, One Thousand Novelty and Fad Dances, AuthorHouse, 2009, p. 248.
- 1 2 (EN) HAPPY PRIDE! How “Y.M.C.A.” Became a Gay Anthem!, su blogs.loc.gov. URL consultato il 17 giugno 2024.
- ↑ YMCA di Village People, su significatocanzone.it. URL consultato il 30 agosto 2021.
- 1 2 3 (EN) YMCA - How The Village People’s anthem went global, su ig.ft.com. URL consultato il 17 giugno 2024.
- ↑ (EN) The Story Behind “Y.M.C.A.”, su goldminemag.com. URL consultato il 17 giugno 2024.
- ↑ (EN) Owen Myers, From gay clubs to Maga anthem: the absurd, contested history of the Village People’s YMCA, in The Guardian, 26 gennaio 2025. URL consultato il 5 dicembre 2025.
- ↑ US Elections: Why 'YMCA' became a staple in Trump's MAGA rally, in The Times of India, 4 novembre 2024. URL consultato il 29 novembre 2024.
- ↑ (EN) The ‘Trump Effect’: Why the 1987 hit song ‘YMCA’ is topping charts again, su Firstpost, 29 novembre 2024. URL consultato il 29 novembre 2024.
- ↑ Victor Willis dei Village People ringrazia Trump: "Y.M.C.A. non è un inno gay", su OndaRock. URL consultato l'8 dicembre 2024.
- ↑ (DE) Village People - Y.M.C.A., in Austrian Charts, Hung Medien. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (NL) Village People Y.M.C.A., in Ultratop Vlaanderen, Hung Medien. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ web.archive.org, https://web.archive.org/web/20140330183336/http://infodisc.fr/Number1_70.php.
- ↑ (FR) Village People - Y.M.C.A., in Les Charts, Hung Medien. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (EN) Village People - Y.M.C.A., in Norwegian Charts, Hung Medien. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (EN) Village People - Y.M.C.A., in New Zealand Charts, Hung Medien. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (NL) Village People - Y.M.C.A., in Dutch Charts, Hung Medien. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ officialcharts.com, https://www.officialcharts.com/artist/16618/village-people/.
- ↑ billboard.com, https://www.billboard.com/artist/village-people/chart-history/hsi/.
- ↑ rock.co.za, http://www.rock.co.za/files/springbok_top_20_(V).html.
- ↑ (EN) Village People - Y.M.C.A., in Swedish Charts, Hung Medien. URL consultato il 12 aprile 2026.
- ↑ (DE) Village People – Y.M.C.A., in Schweizer Hitparade, Hung Medien. URL consultato il 12 aprile 2026.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su YMCA
Collegamenti esterni
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Village People - YMCA OFFICIAL Music Video 1978, su YouTube, 22 settembre 2008. - YMCA, su Last.fm, CBS Interactive.
- (EN) YMCA, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) YMCA, su Discogs, Zink Media.
- (EN) YMCA (canzone), su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) YMCA (album), su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) YMCA, su SecondHandSongs.
- Singoli disco
- Singoli dei Village People
- Singoli del 1978
- Singoli certificati disco d'oro in Danimarca
- Singoli certificati disco d'oro in Germania
- Singoli certificati disco d'oro in Spagna
- Singoli certificati tre volte disco di platino in Belgio
- Singoli certificati due volte disco di platino in Canada
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- Singoli certificati disco di platino in Giappone
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- Brani musicali trattanti tematiche LGBT
- Novelty song
