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Nicolas Boileau

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Nicolas Boileau ritratto da Jean-Baptiste Santerre

Nicolas Boileau, o Boileau-Despréaux, detto «il legislatore del Parnaso» (1636 – 1711), poeta, scrittore e critico letterario francese.

Citazioni di Nicolas Boileau

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  • Il pesante fardello di chi non ha niente da fare.[1][2]
  • Nulla è bello tranne il vero: il vero soltanto è amabile.[3][4]
  • [L'arringa pronunciata da Demostene contro Eschine] Tutte le volte che io la leggo mi fa pentire delle mie scritture.[5]
  • La legge si applica ai nemici e si interpreta per gli amici. Ma non meravigli che sia anche vero il contrario: che essa si interpreti per i nemici e si applichi per gli amici.[6]

L'Art poétique

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  • Affrettatevi lentamente; e senza perdervi d'animo | Venti volte in cantiere rimettete il lavoro: | Levigatelo con cura e poi levigatelo ancora; | Qualche volta aggiungete e spesso cancellate. (I)[2]
  • Prima che a scrivere, imparate a pensare. (I)[7]
  • Uno sciocco trova sempre uno sciocco più grande che lo ammira.
Un sot trouve toujours un plus sot qui l'admire. (I; 1907 p. 8)
  • Il latino nelle parole sfida il pudore [...].
Le latin dans les mots brave l'honnêteté [...]. (II, 175; 1907 p. 14)
  • Un sonetto senza mende val da solo un poema. (II)[2]
  • Ogni età ha i suoi piaceri, il suo stile di vita, e i suoi propri scopi.
Chaque âge a ses plaisirs, son esprit et ses moeurs. (III, 374; 1907, p. 27)
  • Spesso la paura di un male ci conduce a uno peggiore [...].
Souvent la peur d'un mal nous conduit dans un pire [...]. (I, 64; 1907, p. 3 )

Satire

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  • Io dico gatto al gatto e briccone a Rolet. (I, 52)[8]
J'appelle un chat un chat, et Rolet un fripon.
  • [...] L'oro anche alla bruttezza | dà un color di beltà [...]. (da L'uomo, 1862, VIII, p. 104)
  • L'uomo più saggio è colui che non crede affatto di esserlo.
Le plus sage est celui qui ne pense point l'être. (4)

Citazioni su Nicolas Boileau

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  • Boileau, il cui gusto era sì dilicato, Boileau detto l'eroe della ragione, scriveva a Claude Brossette ch'egli non finiva mai di maravigliarsi leggendo l'aringa pronunciata da Demostene contro Eschine per la corona a favore di Ctesifonte. È, secondo lui, l'ultimo «sforzo» a cui possa aspirare l'intelletto dell'uomo. (Guglielmo Audisio)

Note

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  1. ↑ Dalle Epistole, XI.
  2. 1 2 3 Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Italo Sordi, BUR, 1992. ISBN 88-17-14603-X
  3. ↑ Dalle Epistole.
  4. ↑ Citato in Elena Spagnol, Enciclopedia delle citazioni, Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894
  5. ↑ Citato in Guglielmo Audisio, Lezioni di eloquenza sacra, Giacinto Marietti, Torino, 1870, p. 43.
  6. ↑ Citato in Domenico Carponi Schittar, Etica e fair play nel processo penale, Key Editore, 2019, p. 37. ISBN 9788827902943
  7. ↑ Citato in Dizionario delle citazioni, a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, BUR, 2013. ISBN 9788858654644
  8. ↑ Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 531.

Bibliografia

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  • (FR) Nicolas Boileau, L'art poétique, edited with introduction and notes by D. Nichol Smith, M.A., Cambridge University Press, Cambridge, 1907.
  • Nicolas Boileau, Le satire e le epistole di Boileau, tradotte da Natale Contini con note di tutti i commentatori, Felice Le Monnnier, Firenze, 1862.

Altri progetti

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