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Opere pubbliche. M5, approvato il nuovo quadro economico per il prolungamento a Monza
Assegnati circa 600 milioni di euro, si procede verso la stesura del bando per l’assegnazione dei lavori
Milano, 18 giugno 2026 – È stato deliberato oggi dalla Giunta comunale il nuovo quadro economico per la realizzazione del prolungamento della linea M5 (lilla) fino a Monza con un’assegnazione di spesa di 588.993.626 euro. Il provvedimento segue la firma del decreto di finanziamento dell'opera da parte dei Ministeri della Infrastrutture e Trasporti e dell’Economia e delle finanze dello scorso 5 giugno, una tappa importante per consentire il proseguo dell'iter verso la realizzazione dell'opera.
I prossimi passi prevedono la firma della convenzione tra i finanziatori dell’opera, Mit, Regione Lombardia e Comune di Milano, che avrà un costo totale di 1,9 miliardi di euro, seguirà per il Comune di Milano la pubblicazione del bando di assegnazione della realizzazione dell’opera.
Lo scorso anno era stato completato e approvato il progetto definitivo eseguito da MM Spa che recepiva tutte le prescrizioni e soprattutto aggiornava il quadro economico.
Il prolungamento della linea M5 fino a Monza prevede la realizzazione di un tracciato lungo 12,6 chilometri, dall’attuale capolinea a Bignami fino al futuro terminale di Monza Brianza nei territori dei Comuni di Cinisello Balsamo, passando per Sesto San Giovanni e arrivando Monza con 11 nuove fermate. Una linea strategica che si estende verso nord servendo un’area popolosa e un tessuto fortemente imprenditoriale, collegando Milano alla Brianza.
Dopo la stazione di Bignami, le nuove fermate saranno Testi-Gorky (Cinisello/Sesto, nei pressi del Parco Nord); a Cinisello: Rondinella-Crocetta, Lincoln e Bettola (interscambio con la Linea M1); a Monza: Campania, Marsala, Monza FS, Trento e Trieste, Parco Villa Reale, Ospedale San Gerardo e Polo Istituzionale.
L’estensione della linea M5, una volta completato il prolungamento, sarà di 28 chilometri e 19 fermate. La linea sarà quasi interamente sotterranea e verrà realizzata con due talpe meccaniche che scaveranno in direzioni opposte, verso Monza e verso Milano.
Milano è memoria. Scoperta una targa in ricordo dell'organaro Giuseppe Costamagna
L’omaggio della città al maestro organaro e Cavaliere al Merito della Repubblica italiana nel 50° anniversario della scomparsa
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Milano, 18 giugno 2026 – Milano rende omaggio a Giuseppe Costamagna, maestro organaro e Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, con una targa commemorativa collocata in viale Monza 117, luogo dove svolse per anni la propria attività professionale. La cerimonia di scoprimento si è svolta oggi pomeriggio nell’ambito del progetto “Milano è Memoria” del Comune di Milano.
All’iniziativa hanno partecipato la Vicesindaca Anna Scavuzzo, il Presidente del Municipio 2 Simone Locatelli, i familiari di Giuseppe Costamagna.
“Con questa targa Milano ricorda un protagonista dell’artigianato artistico italiano e una figura che ha contribuito in modo significativo alla vita culturale e musicale della città – ha dichiarato la Vicesindaca Anna Scavuzzo –. Le opere di Giuseppe Costamagna continuano ancora oggi a risuonare in molte chiese e istituzioni milanesi, testimonianza concreta di una professionalità straordinaria e di una sensibilità artistica che hanno lasciato un segno duraturo nel patrimonio della nostra comunità. Attraverso Milano è Memoria vogliamo valorizzare storie come la sua, che raccontano il lavoro, il talento e l’impegno di donne e uomini che hanno contribuito a costruire l’identità della città”.
Nato a Caramagna Piemonte il 1° febbraio 1914, Giuseppe Costamagna apprende l’arte organaria insieme al fratello Piero presso la famiglia Balbiani Vegezzi Bossi, grazie all’interessamento del maestro Pietro Alessandro Yon. Conclusa la Seconda guerra mondiale fonda a Milano la ditta F.lli Costamagna, diventandone il titolare.
In oltre trent’anni di attività realizza più di cento strumenti diffusi in tutta Italia, in particolare in Lombardia e Toscana, e anche all’estero, come nel Santuario di Ain Karem a Gerusalemme. Numerose le sue opere presenti a Milano, tra cui gli organi di Santa Maria Assunta in Turro, San Giovanni in Laterano, San Martino in Lambrate, Santissimo Nome di Maria, San Vittore al Corpo e San Michele e Santa Rita al Corvetto, oltre agli interventi presso la Scuola Civica, il Pio Albergo Trivulzio, la chiesa di Santa Maria del Suffragio e l’Università Cattolica.
Nel 1962 il Presidente della Repubblica Antonio Segni gli conferisce l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica italiana, riconoscendone il valore professionale e umano.
Costamagna muore a Milano il 6 aprile 1976. La targa scoperta oggi nel 50° anniversario contribuisce a mantenere viva la memoria di un artigiano che ha saputo unire eccellenza tecnica, ricerca musicale e cura artistica, lasciando un’eredità ancora presente nel patrimonio culturale della città.
Food Policy. Si chiude “OB-ESITI”, 450 bambini e bambine delle scuole infanzia coinvolti in 148 laboratori
Il progetto promosso da Comune, ATS Città Metropolitana di Milano e Università degli Studi di Milano per diffondere salute e benessere fin dalla prima infanzia
Oggi distribuiti 2mila opuscoli “Educare al cibo sano e al movimento” alle famiglie delle scuole coinvolte
Opuscolo
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Milano, 18 giugno 2026 - Con la distribuzione di 2mila opuscoli “Educare all’alimentazione sana e al movimento: l’accoppiata vincente per crescere in salute a scuola e a casa”, si è concluso il progetto OB-ESITI, iniziativa sviluppata grazie alla collaborazione tra Comune di Milano - Area Servizi all'Infanzia e Area Food Policy, ATS Città Metropolitana di Milano e Università degli Studi di Milano - Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute-Scuola di scienze motorie e realizzata grazie al finanziamento di Fondazione Cariplo.
Il progetto, durato tre anni, ha promosso un approccio innovativo e multidisciplinare dedicato alla prevenzione dell’obesità infantile e alla diffusione di corretti stili di vita, coinvolgendo bambini e bambine, famiglie, educatori ed educatrici in un percorso articolato e complementare di azioni educative e informative.
Cuore dell’intervento sono stati i 148 laboratori realizzati in 18 scuole dell’infanzia comunali, che hanno coinvolto circa 450 bambini e bambine di cinque anni. Attraverso attività ludiche, esperienze motorie, racconti e momenti di confronto, i piccoli hanno approfondito i temi della crescita, dell’alimentazione sana e dell’importanza del movimento, sviluppando conoscenze e consapevolezze a partire dall’esperienza diretta. I laboratori sono stati ideati nell’ambito di un lavoro congiunto tra il personale dei servizi all’infanzia del Comune di Milano, gli operatori dell’ATS e i ricercatori dell’Università degli Studi di Milano.
Accanto al lavoro svolto nei servizi educativi, il progetto ha contribuito ad aumentare la consapevolezza delle famiglie coinvolte e non solo, attraverso la realizzazione di due webinar, dedicati rispettivamente ai temi della corretta alimentazione e del movimento, con l’obiettivo di diffondere informazioni scientificamente fondate e favorire una cultura condivisa su stili alimentari sani e sostenibili.
Il percorso si è concluso oggi con la distribuzione degli opuscoli per le famiglie delle scuole coinvolte, in cui è possibile approfondire l’importanza degli approcci educativi sugli stili di vita sani fin da piccoli a partire dal cibo e dal movimento.
“Educare all'alimentazione sana e al movimento” raccoglie, infatti, indicazioni pratiche, suggerimenti educativi per sostenere, anche nel contesto familiare, comportamenti favorevoli al benessere e alla crescita dei bambini e bambine fin dai primi anni di vita.
“Il valore della proposta risiede nella capacità di integrare competenze pedagogiche, sanitarie, nutrizionali e motorie in un’unica esperienza educativa, costruendo un dialogo efficace tra scuola, famiglia e territorio – conferma Anna Scavuzzo Vicesindaca di Milano, assessore all’educazione e delegata alla Food Policy –. Una conferma che la promozione della salute in età evolutiva richieda interventi coordinati, continui e condivisi, capaci di accompagnare bambini e adulti verso scelte di vita più consapevoli e sostenibili. Questo approccio è alla base del lavoro sinergico tra le diverse aree della Direzione educazione e delle collaborazioni costruite con i partner strategici del Comune di Milano, sia nel mondo della ricerca come con Università degli studi di Milano, sia nelle competenze sulla promozione della salute con ATS città metropolitana di Milano”.
“Desidero ringraziare il Comune di Milano e ATS Città Metropolitana per la collaborazione e l’impegno condiviso nella realizzazione di questo progetto – aggiunge la Rettrice dell'Università degli Studi Marina Brambilla –. Siamo orgogliosi di aver preso parte a un’iniziativa che valorizza il contributo scientifico dell’Università degli Studi di Milano a favore dei più piccoli, traducendo il nostro impegno scientifico in azioni concrete, in questo caso indirizzate ai futuri cittadini. Promuovere fin dalla prima infanzia il valore di una sana alimentazione e dell’attività fisica significa infatti rispondere a una fondamentale istanza sociale e investire nella crescita e nel benessere delle nuove generazioni”.
Per Silvano Casazza, Direttore Generale di ATS Città Metropolitana di Milano, “l’alimentazione dei bambini non è solo una questione di nutrienti, ma anche di relazione: con il cibo, con il proprio corpo, con gli adulti di riferimento e con le radici culturali di ciascuno. Nel nostro contributo a ‘Educare al cibo sano e al movimento’, abbiamo voluto sottolineare quanto il modo in cui parliamo di cibo e di corpo ai bambini lasci un segno: un approccio neutro e descrittivo, che non giudica e non etichetta, è alla base di un rapporto sereno con l’alimentazione fin dai primi anni di vita".






