- Dalla pagina su Tim Brady di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Tim Brady (Canada, 1956) divenne noto per la musica per sola chitarra ed elettronica di Imaginary Guitars (1992), Scenarios (1994), Strange Attractors (1997), del doppio disco 10 Collaborations (2000) e di Go (2006).
Erano stati preceduti dai duetti con John Abercrombie di Double Variations (Justin Time, 1990).
Il prolifico Brady compose anche opere piÃđ ambiziose: il breve String Quartet Number One (1980): il breve Sextet (1981) per clarinetto, corno, arpa, violino , viola e violoncello; Concertino for Orchestra (1982); l'evento multimediale Sound Off (1983) per 40 sassofoni, 30 trombe, 30 tromboni e 8 grancasse; l'opera multimediale Solo Games (1984) per sei strumenti ed effetti sonori; Mobile (1984) per flauto e chitarra classica; i cinque movimenti di Visions (Justin Time, 1984) per flicorno (Kenny Wheeler) e orchestra; il primo Chamber Concerto (1985); il Quintet (1987) per clarinetto, corno, pianoforte, viola e violoncello; il trio da camera In the Wake (1988); Ranei Te Take (1988) per chitarra, voce, pianoforte e percussioni; il pezzo da ballo Inventions (1988 - 1989) per chitarra, sassofono, pianoforte, percussioni, violoncello, tre improvvisatori jazz ed elettronica, raccolto nel concerto da camera The Songline (1991); Inventions (Justin Time, 1991); il quartetto di sassofoni Unison Rituals (1991), incluso in Unison Rituals (2003); il concerto per chitarra elettrica e orchestra Loud (1993); Double Helix (1994) per pianoforte, percussioni, violoncello e sassofono; Dance Me To The End (1996) per quartetto d'archi, chitarra elettrica e live elettronica; i cicli di canzoni Revolutionary Songs (1994), inclusi in Revolutionary Songs (1996), e The Knife Thrower's Partner (1997); il concerto per chitarra elettrica The Body Electric (1997); Escapement (1997) per chitarra, violoncello, percussioni e sassofono soprano; Saxophone Quartet (1998); Lightning Field (1999) per pianoforte, sassofono soprano, violino, viola e contrabbasso; Slow Dances (1999) per clarinetto e quartetto d'archi; Scat (2000) per percussioni (marimba, gong, tam-tam e piatti), clarinetto, violino e contrabbasso; Playing Guitar - Symphony #1 (2002) per chitarra elettrica, campionatore e 15 musicisti; l'opera multimediale Hommage Rosa Luxemburg (2003) per quartetto d'archi, nastro e proiezione video; Twenty Quarter Inch Jacks (Ambiances Magnetiques, 2002) per 20 chitarristi elettrici adolescenti; le opere da camera Three Cities in the Life of Dr Norman Bethune (Ambiances Magnetiques, 2005), presentate per la prima volta nel 2003, e The Salome Dancer (2005); Double Quartet (2005) per chitarra elettrica, sassofoni tenore e soprano, percussioni, pianoforte ed effetti sonori; l'opera da camera SCAT (Ambiances magnetiques, 2007); l'opera multimediale My 20th Century (2008); il concerto per clarinetto basso Opposites Attract (2008); The Spontaneous Sonata Project (2008); Stages in the Search for Radium and Love (2009) per grande ensemble da camera, basato sulla vita della scienziata Marie Curie (1867 â 1934); En Amour en Hiver (2010) per voce e orchestra; The Choreography of Time - Symphony #2 (2010) per quartetto di sassofoni e orchestra; Amplify Multiply Remix e Redfine - In Memory of Les Paul (2010) per 21 chitarre elettriche e orchestra, che ÃĻ una revisione di The Body Electric; Requiem 21.5 (2012), un concerto per violino e orchestra d'archi; Spin (2012) per quartetto di percussioni; The Absence of Shelling is Almost Like Music (2013) per violoncello, video e orchestra; Journal - String Quartet #2 (2013); Viola Concerto (2013); Fast (2015) per ensemble di percussioni ecc.
Atacama (ATMA, 2013) contiene la sua Symphonie #3.
The How and the Why of Memory (Centrediscs, 2015) contiene la sua Symphonie #4.
Il cofanetto di quattro dischi 24 Frames (Ambiances Magnetiques, 2011) raccoglie uno dei suoi lavori piÃđ lunghi.
Instruments of Happiness (Starkland, 2016) contiene musica per chitarra elettrica: Symphony No. 5 - The Same River Twice (2013) di Brady, per quattro chitarre ed effetti sonori; Fungi di Antoine Berthiaume; e What Is Time? di Rainer Wiens. La Symphonie #5 di Brady ÃĻ in quattro movimenti. Il primo si abbandona a un'intricata ripetizione minimalista, dirottata in modo irregolare da effetti sonori, e termina in una modalità alla Terry Riley; e il secondo emette droni subliminali prima di intonare una fantasia che suona come un sonnolento remix di Tubular Bells di Mike Oldfield.
Un seguito ÃĻ stato il lavoro multimediale Symphonie 5.1 (2016).
The Luxury of Time, la sua Symphonie #6, ÃĻ stata presentata per la prima volta nel 2015.
Music for Large Ensembles (Starkland, 2018) contiene i 26 minuti di Desir (2017), il suo terzo concerto per chitarra elettrica e grande ensemble da camera, e i 38 minuti di Eight Songs about Symphony #7 (2017), un omaggio a Symphony No. 7 "Leningrad" di Dmitri Shostakovitch.Leningrad.
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