- Dalla pagina su Suzanne Ciani di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
In breve:
Suzanne Ciani (Indiana, 1946) ha fornito il collegamento naturale tra la musica new age e i primi pionieri dell'elettronica e il mondo classico nel suo visionario Seven Waves (1982) e nei mini-concerti della Dream Suite (1994).
Bio:
Suzanne Ciani, nipote di immigrati italiani, crebbe in una cittadina del
Massuchussetts, nei pressi di Boston. Laureata in musica nel 1964 al Wesley College (una scuola esclusiva
per sole ragazze) e poi in composizione a Berkeley, si infatuò degli strumenti elettronici e si
arruolò nel laboratorio di Don Buchla, uno dei primi ingegneri a costruire sintetizzatori,
abbandonando del tutto il pianoforte.
A differenza di ciò che faceva in quegli anni Morton Subotnick, Ciani impiegava lo strumento elettronico con fine sensibilità femminile, rifuggendo dagli effetti più truculenti. Dopo diverse perfomance dal vivo in gallerie d'arte e musei della zona di San Francisco, e musiche per balletti, nel 1974 si trasferì a New York, dove frequentò musicisti della statura di Philip Glass, Steve Reich, Ornette Coleman, Richard Landry. Fu testimone così dello sviluppo di generi musicali rivoluzionari, dal free-jazz al minimalismo. Impiegata in un'azienda pubblicitaria per creare commercial televisivi, si arricchì rapidamente con il suo Buchla, lavorando per la Coca Cola e tante altre corporation.
Soltanto nel 1979 si decise a comporre un disco, Seven Waves (1982).
Ispirata dall'oceano, con l'idea di ricreare in maniera elettronica il moto e il suono delle onde, Ciani
impiegò soltanto strumenti elettronici (compreso un vocoder per incorporare la sua voce).
Il disco contiene sette di quelle che lei battezza Waves, ovvero
libere fantasie melodiche per strumentazione elettronica che scorrono leggiadre e sinuose. Lo spessore
della sua musica è orchestrale, ma ogni brano è eseguito interamente da lei: l'"orchestra"
è un laboratorio elettronico allo stato dell'arte, composto da un sequencer, un generatore di ritmi,
un Buchla, un synclavier, un lyricon, un vocoder, un armonizzatore e processori vari. Un pianoforte a
coda domina comunque il complesso apparato di composizione e produzione. Lungi dall'essere semplici
esperimenti a seguire, le sette "onde" esibiscono una perfezione formale che rasenta il manierismo.
Le più melodiche (come la prima e la quinta) sono anche le meno pretenziose e le più immediate, e ricordano talvolta gli acquerelli elettronici della Tonto's Band. Quelle più descrittive (come la terza e la sesta) si tuffano in strati e strati di suoni sintetici. Talvolta l'effetto è fortemente ipnotico, come nelle onde simulate della terza.
L'effetto fortemente ipnotico di queste composizioni prese il sopravvento a partire da Velocity Of Love, l'album che la rivelò al grande pubblico. Se la Eighth Wave e il funky latino di Malibuzios si ispirano ancora al kitsch più corrivo, le composizioni più mature, eliminati i ritmi più ovvi, si muovono allora lente e pigre per un etere impercettibile, roteano languide e sensuali nel loro magma di emozioni e nascono quindi piccoli poemi sinfonici come Lay Down Beside Me e History Of My Heart.
La title-track, con il suo tema melodico per pianoforte, apriva in realtà una nuova fase, in cui il modello di riferimento è semmai l'orchestra di Richard Clayderman. L'album Neverland ne fu l'espressione più genuina con i suoi brevi schizzi impressionisti, in particolare la title-track e Tuscany, vertici del suo melodismo, e i melodrammi domestici di When Love Dies e Mother's Song, soffertamente autobiografici. Suggella l'opera Lumiere, il primo incubo della sua carriera, che sembra uscire direttamente dal suo inconscio.
Con History Of My Heart Ciani continuò a proporre brevi impressioni intimiste per pianoforte ed elettronica (Inverness, Eagle), ma senza più la tenera sensibilità degli esordi.
Su Pianissimo eseguì al pianoforte a coda (senza accompagnamento elettronico) i brani migliori di Neverland e History Of My Heart, e su Piano Two quelli di Velocity Of Love, ottenendo spesso risultati superiori agli originali. Con questi album Ciani si è finalmente riappacificata dopo tanti anni con lo strumento della sua infanzia.
Dopo Hotel Luna, composto in Italia, che presenta le stesse
debolezze di History Of My Heart, Ciani è tornata a vivere in California e con
Dream Suite sembra finalmente iniziare una nuova carriera. L'album è il più
classicheggiante della sua carriera, fin dai tributi ai grandi del passato: Meeting Mozart, la
struggente e ancor più mozartiana Megan's Dream, e la beethoveniana Full Moon
Sonata.
L'orchestra è più di un semplice arrangiamento, è,
più ancora del pianoforte, l'anima delle composizioni. Ciani prende come riferimento i concerti
per pianoforte nello stile dell'Ottocento. Ogni brano è non tanto un concerto intero, ma un
movimento per un concerto. Scorrono così adagi tenerissimi (Andalusian Dream), scherzi
danzanti (Lime Marmalade Reverie), allegri tempestosi (Sogno Agitato). Il finale trionfale
('Til Time And Times Are Done) chiude il concerto in una vertigine metafisica, ancora all'insegna
del romanticismo teutonico. Ciani ha superato le incertezze dell'età della crisi e ha recuperato la
sua sensibilità in un contesto più adulto, accettando la sua missione di artista unica e
austera.
Nel complesso della sua carriera il suo forte è sempre stato il contrappunto, che amplifica a dismisura le felici intuizioni melodiche, le arie classicheggianti che compongono l'ossatura delle sue composizioni. Il suo retroterra "tecnologico" le consente spettacolari fughe in avanti nel campo dell'arrangiamento, che si traducono in armonie eleganti e maestose, in una perfezione formale che rasenta il manierismo. I suoi flussi di coscienza sonori danno origine a musiche rilassanti e orecchiabili, al tempo stesso erudite e di facile consumo.
Con il passare del tempo la musica di Ciani ha subito un'evoluzione naturale, dall'esibizionismo emotivo dei primi tempi all'impressionismo sommesso delle ultime opere. Lontana tanto dagli scenari apocalittici della new age elettronica quanto dagli acquarelli festosi dei pianisti solisti, Ciani ha imposto uno stile privato e incantato di analizzare le proprie emozioni e di trasferirle in suoni.
L'enfasi sui ritmi sincopati della musica da ballo e sugli arrangiamenti da AOR rendono le sue ballate più facilmente fruibili dal pubblico rock, ma ne limitano severamente l'afflato lirico. Ciani ha semplicemente formalizzato lo standard della musica leggera e del kitsch salottiero nell'era elettronica.
Ha continuato la sua avventura nella musica new age con Pianissimo II (Seventh Wave, 1996), Turning (Seventh Wave, 1999), Pianissimo III (Seventh Wave, 2001), Meditations for Dreams, Relaxation, and Sleep (Seventh Wave, 2002), Pure Romance (Seventh Wave, 2003) e Silver Ship (2005).
Ma non ha mai ripetuto la magia di Seven Waves.
Ciani ha avuto anche una carriera discreta come pioniera della musica elettronica, avendo incontrato Don Buchla negli anni '60 (l'inventore della omonima serie di sintetizzatori) e imparato a suonare il sintetizzatore (una delle prime donne a farlo). A New York ha lavorato sia con gallerie d'arte che con il cinema, così come con aziende che avevano bisogno di suoni sci-fi per i loro prodotti e/o per le loro campagne pubblicitarie. Era un'impresa commerciale, ma che implicava la creazione di suoni mai sentiti prima.
Lixiviation (B-Music, 2012) raccoglie alcuni di questi esperimenti.
Flowers of Evil (composto nel 1969 ma pubblicato solo nel 2019) è stato un adattamento musicale delle poesie in prosa di Charles Baudelaire del 1857.
Voices Of Packaged Souls (1970 - Dead-Cert, 2012) è composto da una dozzina di brani d'atmosfera eseguiti su un sintetizzatore Buchla d'epoca per un'installazione artistica del 1970.
Ha anche composto la colonna sonora per l'opera teatrale di fantascienza di Giancarlo Menotti Help Help The Globolinks (1968), presentata per la prima volta nel 1980 ma pubblicata solo nel 2017, e ha composto la colonna sonora per il film hollywoodiano The Incredible Shrinking Woman (1981) di Joel Schumacher.
Altre registrazioni d'archivio sono apparse su Fish Music (2017), che raccoglie musica composta nel 1971 per l'apertura di un centro commerciale in Illinois, Buchla Concerts 1975 (2016), che raccoglie concerti pionieristici sul sintetizzatore Buchla, e Logo Presentation Reels 1985 (2012), che raccoglie effetti sonori creati per spot pubblicitari e videogiochi.
Dopo una lunga pausa, Ciani è tornata con Sunergy (Rvng, 2016), una collaborazione con la collega suonatrice di synth (Buchla) Kaitlyn Aurelia Smith, di 40 anni più giovane di lei, che ha prodotto tre lunghe suite ambient: A New Day, Closed Circuit e Retrograde.
- Torna alla pagina su Suzanne Ciani di Piero Scaruffi -