- Dalla pagina su Tony Coe di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Il clarinettista e sassofonista britannico Anthony George Coe (Canterbury, 1934) ha esordito nella big band Clarke-Boland e con le colonne sonore di Henry Mancini (gli assoli di sax dei film "La Pantera Rosa").
Alla fine degli anni '50 aveva già formato un quintetto che registrÃē Tony Coe Quintet (novembre 1958) e Swingin' Til The Girls Come Home (luglio 1962), cosÃŽ come il live Jazz Tete A Tete (novembre 1966).
I suoi primi album da solista furono Some Other Spring (1964) e il quartetto per pianoforte, Tony's Basement (giugno 1967), che raccoglieva sessioni con una varietà di musicisti tra cui uno string quartet, Some Other Autumn (gennaio 1971), contenente la prima versione di uno dei suoi classici (la title-track, che in realtà imita lo standard Autumn Leaves).

Il suo primo grande lavoro fu Zeitgeist (luglio 1976), basato su poesie di Jill Robin, per un'orchestra di 24 elementi, un'opera colossale che mescola jazz, rock e musica classica.
Seguirono le “canzoni” molto piÃđ umili del quintetto di Existence (giugno 1978) e la collaborazione con il pianista Roger Kellaway British-American Blue (giugno 1978).

Tournee du Chat (aprile 1982), con i 17 minuti di The Jolly Corner, Le Chat Se Retourne (settembre 1984 - Nato 257) e la colonna sonora di Mer de Chine (Nato zog 2), registrata nel 1987, rivelano un narratore surreale e un pittore di calde vignette.

Nutty (agosto 1983) fu una collaborazione dal vivo con il batterista Tony Oxley e un bassista (in particolare i 17 minuti di Some Other Autumn), seguito da Nutty On Willisau (1985), Canterbury Song (novembre 1988), Jazzpar 95 (marzo 1995), Captain Coe's Famous Racearound (marzo 1995), per la Dutch Radio Jazz Orchestra, Days Of Wine And Roses (febbraio 1997), una collaborazione con il suonatore di canna Alan Barnes (piÃđ pianoforte, basso e batteria), Street Of Dreams (aprile 1997), una collaborazione con il cornettista Warren Vache (piÃđ pianoforte, chitarra, basso e batteria), Ruby (1998), per il suo nuovo quintetto (principalmente standard jazz), Dreams (febbraio 2000), una collaborazione con il flicornista Gerard Presencer (piÃđ pianoforte e basso).

Coe ha anche aiutato Koglmann su The Use of Memory (ottobre 1990), Cantos I-IV (ottobre 1992) e Fear Death By Water (marzo 2003).

Tony Coe ÃĻ morto a Canterbury nel 2023, all'età di 88 anni.


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