- Dalla pagina su Lou Cohen di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Lou Cohen (1937), già studente di Matematica al M.I.T. e pioniere del software con sede a Boston, tornò alla musica intorno ai 60 anni, utilizzando principalmente un sintetizzatore programmabile e tecniche algoritmiche e stocastiche.
Questo lo portò alla musica computerizzata raccolta nel triplo CD Music (Pogus, 2013). Le dieci composizioni Shape dimostrano come creare musica usando la matematica, qualcosa che molti hanno fatto nel XX secolo, in particolare Iannis Xenakis. Si può presumere che Cohen abbia selezionato i modelli che producono suoni gradevoli alle sue orecchie. Il mini-concerto ipnotico Harmonies offre vibrazioni più potenti. Homage To Cage è sorprendentemente clownesco, o, quantomeno, dadaista. Il breve Concerto, invece, rappresenta un apice di melodramma, con un gioco di timbri e contrappunto molto più calcolato. Circles è una sonata più leggera per musica cosmica vorticosa, sibilante e fischiante. Oltre ad Harmonies e Concerto, i pezzi forti di questa raccolta sono le nove "sinfonie", che sono collage sonori (la più breve dura meno di sette minuti, la più lunga venti minuti).
Spaziano da violentemente atonali e frammentate (Sinfonia 1) e totalmente caotiche (Sinfonia 5) fino alla musica concreta vecchio stile di Schaeffer/Henry (Sinfonia 3). Sinfonia 8 è in realtà una sonata per pianoforte giocattolo ed elettronica.
Probabilmente il brano più notevole è Sinfonia 2, afasica, intermittente e fugace.


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