- Dalla pagina sui Dither di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Il quartetto newyorkese di chitarre elettriche Dither, formatosi nel 2007, era composto da Taylor Levine, David Linaburg, Joshua Lopes e James Moore su Dither (Henceforth, 2010), una raccolta di composizioni d'avanguardia di diversi compositori contemporanei. Tongue of thorns di Lainie Fefferman suona come una danza pow-wow indiana con un riff heavy metal in loop. Anche exPAT di Eric Clark impiega armonici "metal" in loop, e lo fa in modo molto piÃđ traumatico, dando origine a una cacofonia caotica da videogioco. Vectors di Jascha Narveson gioca con la decoerenza spaziale (l'ascoltatore dovrebbe sedersi in mezzo ai musicisti). Pantagruel di Joshua Lopes (l'unico brano qui eseguito da un membro del quartetto) inizia come una solenne meditazione solista, ma si conclude come un brano progressive-rock di stampo canterburyiano. Cross-sections di Lisa Coons, in quattro movimenti, esplora un contrappunto sottile e contorto, solitamente riservato alla musica da camera (multistrumentale). L'influenza di Glenn Branca ed Elliott Sharp, che ci si aspetterebbe rilevante, ÃĻ in realtà soltanto marginale.


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