- Dalla pagina su Jerry Hunt di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Jerry Hunt (Waco, 1943) è stato un eccentrico compositore texano che ha sfidato qualsiasi categorizzazione.
Le sue opere, raccolte in Lattice (Irida, 1979 - CRI, 1996), Ground - Five Mechanic Convention Streams (Oodiscs, 1992), Haramand Plane: Three Translation Links (What Next, 1994 - Oodiscs, 1998 - Pogus, 2013) e Song Drapes (Tzadik, 1999), che contiene anche dodici brani per archi, composti ed eseguiti (per lo più) da Karen Finley, suonano come collage di diverse scuole musicali.
Haramand Plane contiene le ultime tre composizioni di Hunt. Chimanzzi -Link (1) impiega relativamente pochi elementi costitutivi (in particolare, una cascata di glissando angosciati), ma c'è un senso di contrappunto e di movimento che è più tipico della musica sinfonica che della musica elettronica. Uno sciame di insetti ronzanti apre Chimanzzi -Link (2) e conduce a un caotico concerto di percussioni, forse ispirato alla giungla di slot machine dei casinò di Las Vegas, che a metà strada si perde in un oscuro labirinto di specchi, ancora infestato da quegli insetti misteriosi. Chimanzzi -Drape: Link [Derivative Extraction: (Birome: Zone): Plane: (Fixture)) è un brano meno coeso e più nevrotico, lacerato da droni dissonanti e rumori irregolari.
Phalba (Tzadik, 2005) raccoglie due composizioni inedite e ripubblica due composizioni rare.
Jerry Hunt, malato di tumore ai polmoni, si è suicidato in Texas nel 1993, all'età di 49 anni.
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