- Dalla pagina su Jeanne Lee di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
La cantante jazz Jeanne Lee (New York, 1939) incontrÃē il pianista Ran Blake al college e insieme iniziarono a improvvisare, pubblicando The Newest Sound Around (novembre 1961).
Trasferitasi in Europa nel 1967, si unÃŽ all'ensemble di Gunter Hampel e fornÃŽ la propria voce per i suoi album tra il 1968 e il 1983, ovvero Gunter Hampel Group + Jeanne Lee (aprile 1968), The 8th July 1969 (maggio 1969), Ballet-Symphony (197O) Spirits (agosto 1971), Angel (maggio 1972), I Love Being With You ( luglio 1972), Out From Under (gennaio 1974), Journey to the Song Within (febbraio 1974), cosÃŽ come gli album in duo, Freedom Of The Universe (giugno 1979) e Oasis (luglio 1978), e il trio con Anthony Braxton di Familie (Birth, 1972).
Scheisse '71 (novembre 1971) documenta un'esibizione dal vivo con il marito Gunter Hampel al vibrafono, flauto e clarinetto basso, Sven-Ake Johansson alla batteria, fisarmonica e oboe d'amore, Michael Waisvisz al sintetizzatore e Freddy Gosseye al basso elettrico.
Familie (aprile 1972) conteneva soltanto un'improvvisazione da 55 minuti per Jeanne Lee, Gunter Hampel (vibrafono, clarinetto basso, flauto, pianoforte, sassofono soprano) e Anthony Braxton (sassofono contralto, clarinetti, flauto).
à apparsa anche in capolavori dell'epoca come Blase (1969) di Archie Shepp, Escalator Over the Hill (1970) di Carla Bley e Afternoon Of A Georgia Faun (1970) di Marion Brown.
Il suo primo album come solista, Conspiracy (maggio 1974), con Gunter Hampel, Sam Rivers, Steve McCall e Jack Gregg, mostrava il suo stile creativo, che ampliava il vocabolario jazz con elementi presi in prestito dal Tibet e dall'India, ispirandosi a Yma Sumac, sfruttando non soltanto la "voce" ma anche i suoni gutturali e delle labbra.
Un trio con Andrew Cyrille e Jimmy Lyons diede vita a Nuba (luglio 1979).
Altre collaborazioni includono: Sorrow Is Not Forever (novembre 1982) con i Vocal Summit (un quintetto di cantanti formato con Jay Clayton, Ursula Dudziak, Bobby McFerrin e Lauren Newton), African Moods (ottobre 1984) con Archie Shepp, Don't Freeze Yourself To Death Over There In Those Mountains (giugno 1986) con i Triple Trip Touch, You Stepped Out Of A Cloud (agosto 1989) con Ran Blake, Here and Now (luglio 1993) con il violoncellista David Eyges, After Hours (maggio 1994) con Mal Waldron, White Road Black Rain (agosto 1995) e Travelin' in Soul Time (agosto 1995) con Mal Waldron e il flautista Toru Tenda, ecc.
Going Through (1984), accreditato ai Going Through, era un pezzo esteso con il violinista Billy Bang, il sassofonista tenore Frank Lowe, il bassista William Parker e due percussionisti.
Natural Affinities (luglio 1992), il suo secondo e ultimo album solista, ÃĻ meno coeso e rivoluzionario rispetto al primo. Mingus Meditations, un duo improvvisato con Dave Holland, e i pezzi con Wadada Leo Smith alla tromba possono essere interessanti ma difficilmente possono ritenersi personali.
Lee brilla soltanto nello shuffle brasiliano Ambrosia Mama/ Celebration of a State of Grace.
Il doppio disco The Newest Sound You Never Heard raccoglie le sessioni registrate da Ran Blake e Jeanne Lee nel 1996-97.
Ha composto anche l'opera jazz La Conference Des Oiseaux, l'oratorio Prayer For Our Time e la suite in cinque parti Emergence.
Jeanne Lee ÃĻ morta di cancro a Tijuana nell'ottobre del 2000, all'età di 61 anni.
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