- Dalla pagina su Francisco Lopez di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Andrea Marengo, modificato e completato da Stefano Iardella)

Lo spagnolo Francisco Lopez (Madrid, 1964) è uno dei compositori più prolifici al mondo (e non è un complimento). Durante la propria carriera concentrò la propria attenzione sui collage di field recording e sulle manipolazioni dei suoni dei fenomeni naturali. Quella ottenuta è spesso ambient subsonica piuttosto che musica concreta tradizionale (e rumorosa). Nelle sue composizioni vi è del movimento, ma è difficile percepirlo. Il silenzio è spesso adottato.

La lista delle registrazioni è virtualmente infinita: Warszawa Restaurant (Trente Oiseaux, 1995), Belle Confusion 966 (Trente Oiseaux, 1996), Addy En El Pais De Las Frutas Y Los Chunches (ND, 1997), ovvero la sua composizione preferita, Untitled #74 (Tavle Of The Elements, 1997), un massiccio crescendo che inizia dal silenzio per giungere al rumore apocalittico, Untitled Music For Geography (Sedimental, 1997), che rimpiazza il silenzio con il rumore estremo per poi ritornarvi, l'antologia doppia Temizlemek (Linea Alternativa, 1998), La Selva (V2_Archief, 1998), un collage di suoni della foresta tropicale, Belle Confusion 969 (Sonoris, 1998), che adopera nuovamente suoni della foresta tropicale (però ulteriormente processati), Untitled (1981-83) (Staalplaat, 1999), Untitled (1993) (Staalplaat, 1999), Untitled #89 (Or, 1999), Untitled (1999) (Subsound, 2001), Untitled #90 (Pre-Feed, 1999), Untitled #91 (Edition, 1999), Untitled (1998) (Generator, 2000), Untitled #104 (Alien8, 2000), che mostrava finalmente numerose variazioni nell'intensità e nel "ritmo" della sua musica (adoperando campionamenti di musica heavy-metal), Belle Confusion 0247 (Absolute, 2000), ovvero una collaborazione Amy Denio, Untitled #92 (Mego, 2000), Untitled #107 (EarthEar, 2001), il doppio e troppo indulgente Whint (Absolute, 2001) composto assieme a Zbiniew Karkowski, il doppio NAV (Absolute, 2001) composto assieme a John Duncan, Untitled (2000) (Ignis, 2001), Knowing When To Not Know (Antifrost, 2001), Klr (Arms, 2001), ovvero una collaborazione con Peter Rehberg e Zbiniew Karkowski, Untitled #123 (Alien8, 2002), Le Chemin Du Paradis (Fario, 2002), Wasps (Longbox, 2003), ecc...

Buildings (New York) (V2_Archief, 2001) è soltanto un collage di suoni trovati.

Live In 's-Hertogenbosch (Bottrop-boy, 2003) documenta un concerto del 1999.

Untitled #164 (2006) è un altro collage di field recording.

La maggior parte di queste registrazioni sono sfortunamente ripetitive e banali. Esse dimostrano soprattuto quanto la realizzazione dei CD fosse diventata molto economica.

L'EP Turnoff (Noise Asia, 2003), ovvero una collaborazione con Zbiniew Karkowski, contiene una delle sue composizioni più abrasive: Untitled #132.

A Szellem Alma (Absolute, 2004) è una collaborazione con Marc Behrens.

Live In San Francisco (23five, 2005) documenta due esibizioni dal vivo rispettivamente del 2000 e del 2001.

Il doppio Solid State Flesh / Solid State Sex (Low Impedence, 2005) è un album condiviso con Scott Ashford.
Entrambi i CD vennero registrati nel 2002 e contengono lunghe tracce di droni e rumore bianco.

Untitled #180 (Alien 8, 2006) adopera quali fonti sonore dell'album le colonne sonore di alcuni film hollywoodiani.

Lopez Island (Elevator Bath, 2007) raccoglie field recording risalenti agli anni 1999 e 2000 e le manipolazioni che Lopez pratica su essi.

Wind (Patagonia) (And/OAR, 2007), un repertorio di suoni del vento, completava la trilogia di field recording iniziata con La Selva (1998) e proseguita con Buildings (2001).

Quartet For The End Of Space (Pogus, 2011) contiene Untitled #270 (11:28) di Francisco Lopez, un'informe e lugubre corrente di rumori spettrali, e Untitled #273 (9:17), un'ancor più spiritosa conversazione tra strumenti musicali irritabili (eseguita dal trio formato da Pauline Oliveros, Doug Van Nort e il sassofonista soprano Jonas Braasch), miscelati e manipolati da Lopez in un indistinto paesaggio sonoro di droni e dissonanze.

Elektra Bidasoa (Ferns, 2011) era una collaborazione tra Xabier Erkizia dei Billy Bao e Francisco Lopez in cui venivano adoperati impianti idroelettrici come fonte sonora materiale.

Concert For 300 Magnetic Tapes (The Tapeworm, 1994) documenta un'esibizione dal vivo del 1994 tra Francisco Lopez e Zan Hoffman, pubblicata a nome Zan Francisco.

Il doppio Untitled (2006-2007) (Monochrome Vision) raccoglie vecchie composizioni.

I sessantaquattro minuti di Amarok (Glacial Movements, 2010) riprendevano la musica ambient subsonica di Lopez.

Concedendosi una pausa dalla sua esplorazione di suoni naturali, Lopez creò uno dei suoi collage "concreti" più avvincenti con il doppio Machines (Elevator Bath, 2010): musica per orologi, ascensori, industrie, ecc...

Il progetto Novi_Sad, rappresentato da BJ Nilsen (Morthound), Daniel Menche, Francisco Lopez e Mika Vainio dei Pan Sonic, ha debuttato con Neuroplanets (2013), ispirandosi alle neuroscienze.


- Torna alla pagina su Francisco Lopez di Piero Scaruffi -