- Dalla pagina su Charlie Morrow di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Charlie Morrow (Newark, 1942), attivo sulla scena newyorkese fin dagli anni '60, quando suonava la tromba per James Tenney e altri, ha co-diretto la New Wilderness Foundation con Jerome Rothenberg, che pubblicava la rivista EAR Magazine of New Music e sponsorizzava una serie di audiocassette “wildness audiographics” per la meditazione e la guarigione spirituale. The Birth of the War God (1973) è stata la sua prima opera registrata.
Nel 1974 ha formato la New Wilderness Preservation Band con Joan LaBarbara, Carol Weber, un bassista e un percussionista che ha eseguito un Concert for Fish (1974).
Ha anche formato un'orchestra di ocarine. Ha composto la colonna sonora dei film Moonwalk One (1969) e Beyond Day and Night (1987).
La retrospettiva in tre dischi Toot (Experimental Intermedia, 2011) contiene: Very Slow Gabrieli (1957), una variazione minimalista di 26 minuti sulla Sonata Pian e Forte di Gabrieli per doppio ensemble di ottoni, il "ritratto sonoro" di 17 minuti Marilyn Monroe Collage (1967), che unisce registrazioni della sua voce e musica contemporanea, Breath Chant (1971), un primo esperimento di tecniche vocali estese (o, meglio, di respirazione), Late Afternoon Chant (1971), un canto polifonico intensamente personale ispirato alla musica tibetana, Wave Music for 40 Cellos (1977), un campo denso, stratificato e caotico di accordi aspri, il documentario audio Toot 'n' Blink Chicago (1982), forse la sua incursione più riuscita nel collage, la Wave Music for 30 Harps (1984) di 19 minuti, un'implementazione molto migliore del suo concetto di "musica ondulatoria" (musica che si comporta come un fluido in cui tutte le molecole sono connesse tra loro), forse la sua composizione più potente, e certamente una delle più ambigue, inquietanti e mutevoli, i 53 minuti di Book of Hours of Catherine of Cleves (1992) per ensemble da camera, voci e suoni naturali, che inizia con percussioni che evocano le campane delle chiese antiche e, dopo un delirante assolo di tromba, incorpora un coro monastico e musica da camera medievale (per non parlare di insetti e uccelli), il concerto da camera dissonante di undici minuti Feather (2001) per strumenti orchestrali e oggetti trovati, e molto altro.
Nel 2003 ha introdotto il suo Sound Cube per eseguire le sue opere.
L'installazione di Morrow Land Sea Air (2010) è ispirata alla storia del clima sulla Terra.
La sua "musica delle onde" è documentata più ampiamente in Toot Too (2017), che contiene Wave Music II for 100 Musicians With lights and Native American Singer (1978), Wave Music III for 60 Clarinets and a Boat Horn (1979), Wave Music IV for Drum and Bugle Corps (1980), Wave Music V for Conch Chorus and Bagpipes (1981) e Wave Music X for Trumpets (2014).
- Torna alla pagina su Charlie Morrow di Piero Scaruffi -