- Dalla pagina su John Oswald di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Davide Carrozza)

L'alto-sassofonista canadese John Oswald (1953) cominciò come improvvisatore post-jazz, accompagnando Henry Kaiser su Improvised (febbraio 1978 - Music Gallery, 1978).

Moose And Salmon (febbraio 1979 - Music Gallery, 1979) era un trio con Kaiser alla chitarra elettrica e il trombettista Toshinori Kondo. In Moose la tromba minimale, viscida e clownesca di Kondo costringe Kaiser a contenere i suoi soliloqui acidi/psicotici e lascia che si riversi la giovane follia di Oswald. Salmon è ancora più rumorosa e meno strutturata, con i fiati che stridono contro droni di chitarra subliminali.

Alto Sax (Metalanguage, 1981), una naturale conseguenza di queste esperienze embrionali, fu il suo manifesto artistico.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Appassionato di toni sinusoidali puri, molte delle sue composizioni ruotano attorno a variazioni di quel tono: Two Crossfading Stills and a Shifting Multiple Transparency (1986), Plause (1986), Tune (1989), il quartetto d'archi Spectre (1990), l'Orchestral Tuning Arrangement (1994), co-composto con Linda Catlin Smith, ecc.


(Tradotto da Davide Carrozza)

Tuttavia, nel frattempo, Oswald stava già distribuendo i Mystery Tapes, collage sonori accreditati al Mystery Tape Laboratory di musica, voci e suoni trovati. Negli anni '80, l'estetica del "mystery tape" si evolse nell'estetica dei "plunderphonics". Un "plunderphone" è semplicemente una "citazione" di un famoso pezzo musicale, di solito da musica popolare. In un certo senso, è l'equivalente musicale delle icone pop di Andy Warhol. Una composizione "plunderphonic" è un montaggio sonoro di molti "plunderphones".
L'idea fu impiegata prima nell'EP Plunderphonics (1988) e poi nel mini-album autoprodotto ed autodistribuito Plunderphonics (1989), che contiene 25 brevi esempi di quel che le generazioni future chiamerebbero "remix". Tra le vittime: i Beatles, Elvis Presley, Captain Beefheart, Beethoven, Liszt, James Brown, i Metallica, Verdi, Stravinsky, i Public Enemy, Cecil Taylor, ecc.
Sfortunatamente, azioni legali da parte di un cantante pop, Michael Jackson, causarono la distruzione di molte copie.

L'EP Elektrax (Elektra, 1991) fece qualcosa di simile con l'intero catalogo della Elektra. Ma l'EP contiene solo cinque dei pezzi preparati da Oswald.

Discosphere (ReR, 1991) raccoglie colonne sonore per balletti. Queste impiegano tecniche di musica concreta e "plunderphonics". Shane (1987) usa frammenti di film western. Prey (1986) è un intenso collage di voci, percussioni e caos assortito. Il suono del fuoco è protagonista della potente Skindling Shades (1989). Stranamente, Field (1988), un frenetico collage di partiture popolari americane, riesce a commuovere quanto i movimenti sinfonici di Charles Ives. Fence (1991) gioca con voci e rumori di bambini in un cortile, ma è insolitamente "musicale" nel modo in cui mescola piacevoli droni e tintinnii.

Dopo Acoustics (agosto 1993 - Victo, 1993), con Henry Kaiser, Jim O'Rourke e Mari Kimura, Oswald tornò finalmente ai plunderphonics (che nel frattempo erano diventati un'arte a sé) con l'ambiziosa sinfonia plunderphonica Plexure (Avant, 1993). Questo pezzo di 24 minuti riunisce più di 1000 citazioni musicali. Diversamente da Plunderphonics, che suonava come una raccolta di scherzi pratici di un allegro burlone da studio, Plexure è una composizione "classica" matura, solo che è stata costruita con citazioni invece che con note.

Il doppio CD GrayFolded (Swell, 1994) applica la stessa idea a una sola canzone, Dark Star dei Grateful Dead, incollando assieme centinaia di frammenti da performance dal vivo.

Il cofanetto Plunderphonics 69/96 (Seeland, 2001) è la retrospettiva di una carriera. Include una versione leggermente riveduta di Plunderphonics, tutte le sessioni di Elektrax e la maggior parte di Discosphere.

Complicité (maggio 2000 - Victo, 2001) è una collaborazione con Paul Plimley, Marilyn Crispell e Cecil Taylor.
Bloor (settembre 2000 - CIMP, 2001) è con David Prentice e Dominic Duval.
Dearness (agosto 1988 - Spool, 2002) è con Anne Bourne e Fred Frith.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Tra gli album successivi si segnalano: Aparanthesi (Empreintes Digitales, 2003) per accordatore di pianoforte e violoncello e registrazioni sul campo; Whisperfield (2004), un album di 66 minuti di voci sussurrate in piÃđ lingue; Number Nine (Emanem 4129, 2005), una collaborazione con Michael Keith e Roger Turner.


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