- Dalla pagina su Mikel Rouse di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi)

Il Broken Consort di Mikel Rouse (nato a St Louis nel 1957, laureato a Kansas City, trasferitosi a New York nel 1979) è un ensemble di sintetizzatori, fiati, chitarra e percussioni che assomiglia più a un complesso jazz che a un quartetto da camera. L'album Jade Tiger contiene brani che ricordano il primo Glass per la violenza e il primo Reich per la geometria, ma le dissonanze di Irving Lerner, le improvvisazioni al sax di Trio e soprattutto il percussionismo aggressivo di 9.7,5 (archetipo della suite Quorum per percussioni, che rimarrà uno dei suoi capolavori, una delle prime piece ad impiegare il sequencer), costituiscono un compromesso più vistoso con maniere rock. E infatti Rouse è anche il leader dei Tirez Tirez, un complesso regolare che suona trance/dance alla Talking Heads (Under The Door/ Sleep, il 45 giri del 1984) e semplici canzoni pop (Somebody Tell Me, 1986).

Walk In The Woods (1984) è una suite di sette vignette per orchestra da camera (sintetizzatore e ottetto di archi e fiati) che ritorna al contrappunto energico di Glass per comporre una serie di mini-requiem pacifisti (Winter In Wyoming, Hardfall), alcune ipnotiche fanfare minimaliste (Friendship '84) e qualche incalzante rondò neo-classico alla Nyman (la title-track e Airland 2000).

A Lincoln Portrait, modellato di nuovo sulla forma canzone e sulla maniera jazz-rock, è forse il suo lavoro più fantasioso e appassionato.


(Tradotto da Stefano Iardella)

I principali successi di Rouse sono le opere liriche: Balboa (1981); Glass Bead Game (1983), tratto dal romanzo di Hermann Hesse; Failing Kansas (1994), basato su “In Cold Blood” di Truman Capote, che ha introdotto la “contropoesia”, una tecnica in cui diverse registrazioni di voci non intonate vengono sovrapposte per produrre un effetto poliritmico; Dennis Cleveland (1996), che ha introdotto il formato del talk show televisivo nel teatro musicale; e The End Of Cinematics (2002).

Living Inside Design (New Tone, 1994) è un ciclo di leader del 1994 che illustrano la “contropoesia”.

Altre composizioni significative includono: Quartet (1981) per tre violini e contrabbasso; Autumn in New York (1982), Rosso 20 (1984) e American Nova (1985) per orchestra; Suite Colorado (1984) per violino ed elettronica; Book One (1986), un ciclo di quartetti per archi; il ciclo di canzoni Set the timer - Uptight (1986); la suite per pianoforte Two Paradoxes Resolved (1989); Hope Chest (1991) per quartetto da camera; Copperhead (1992) per quartetto elettrico; Kiss Him Goodbye (1993) per voci ed elettronica; Soul Menu (1993) musica minimalista ripetitiva per ensemble da camera; Autorequiem (1994), per orchestra d'archi, percussioni e "contro-poesia"; Return (1999), una raccolta di canzoni basate su campionamenti dei suoi quartetti; ecc.

The American Dream (Exit, 1999) contiene canzoni tratte da The End Of Cinematics (1997).

Cameraworld (Exit, 2001) contiene Body and Soul, When You Turn Your Face On, ecc.

Funding (Exit, 2002) è una composizione per cinema verità e orchestra da camera che documenta la vita quotidiana a New York.

The Demo (2015) è un'opera lirica su una leggendaria demo software dell'informatico e inventore Doug Engelbart, un'opera composta da Ben Neill e Mikel Rouse.


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