- Dalla pagina su Philip Samartzis di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto e integrato da Stefano Iardella)

Il musicista digitale australiano Philip Samartzis (Melbourne, 1963) ha incastonato il rumore di fondo che gli ingegneri del suono cercano di rimuovere da una registrazione (fruscio di nastro, crepitii di vinile, ronzii elettrici, interferenze radio e così via) su un vasto e desolato sfondo di inquietante silenzio.
Tra le sue registrazioni figurano: Residue (1998), contenente tre esperimenti di musica concreta; la pieced da 39 minuti di Windmills Bordered By Nothingness (Dorobo, 1999); Transparency (2001), documentato nella compilation Immersion (2006); Artefact (2002), una collaborazione con Sachiko M; Dance (2002), una collaborazione con Yamamoto Seiichi; il brano da 18 minuti Microphonics, tratto dalla compilation Grain (2003); i sei movimenti senza titolo di Soft And Loud (Microphonics, 2004); Strange Love (2004), una collaborazione con Oren Ambarchi e Guenter Mueller; Wireless_Within (For 4 Ears, 2005), una collaborazione con Gunter Müller e Voice Crack.

Unheard Spaces (Microphonics, 2006) è stata una deviazione verso la musica altero-musicale e improvvisata (Absence And Presence) e verso il collage concreto (Unheard Spaces).

Scheckenrock (2009) è stata una collaborazione con Michael Vorfeld.


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