- Dalla pagina su Somei Satoh di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
La musica del pianista e compositore giapponese Somei Satoh (Sendai, 1947) è, prima di tutto, un'esperienza spirituale. In secondo luogo, assomiglia alle tecniche ripetitive sviluppate negli anni '60 dai minimalisti americani. Una tipica composizione della sua fase iniziale è Litania (1973) per pianoforti, soprano, percussioni, violino, documentata su Litania (New Albion, 1988).
Mantra/ Stabat Mater (New Albion, 1988) contiene due brani per voce ed elettronica: Mantra (1986) e Stabat Mater (1987).
Toward the Night (New Albion, 1993) contiene Homa (1988), Ruika (1990) e Toward the Night per ensemble d'archi e soprano. A questo punto, Satoh aveva notevolmente ampliato le proprie strutture e introdotto un elemento melodico più forte nella sua musica.
Sun Moon (New Albion, 1994) contiene tre opere per shakuhachi e koto: Kaze No Kyoku (Wind) (1979), Kougetsu (Moon) (1990), Sanyo (Sun) (1991).
Mandara Trilogy (New Albion, 1998) raccoglie tre opere per voce ed elettronica: Mandara (1982), Mantra (1986) e Tantra (1990).
Altre composizioni includono: Toki No Mon/ A Gate Into Infinity (1988), Miserere (1990) e Kisetsu (1999), per grande orchestra.
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