- Dalla pagina su Robert Scott Thompson di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Il compositore georgiano Robert Scott Thompson ha esordito nel campo della computer music con registrazioni come Deeper In The Dreamtime (Acourant, 1991) e la sinfonia concreta in nove movimenti The Strong Eye (Acourant, 1992), che impiega anche strumenti acustici.
Shadow Gazing (Acourant, 1994) raccoglie opere composte tra il 1986 e il 1994.
Si apre progressivamente alla musica popolare con Ginnungagap (Acourant, 1993), che aumenta la dose di strumenti acustici, elettronica e campionatori e Air Friction (Acourant, 1995).
Another Sky (Acourant), uno split con Nikitas Demos, raccoglie la sua musica da camera.
The Silent Shore (Mirage, 1996) iniziÃē la sua fase "ambient", che continuÃē con Frontier (Mirage, 1998) e nella suite monolitica Music a Summer Evening (Acourant, 1997).
Aether (Acourant, 1998) segnÃē un'ulteriore riduzione delle ambizioni con una sorta di synth-pop leggero.
Siren (1999) ÃĻ un lungo pezzo ambient basato sulla voce femminile.
The Vivid Air (2000) contiene quattro composizioni elettroacustiche del 1998-99.
Forgotten Places (Zero Music, 2001) ÃĻ una collaborazione con James Johnson.
Manifold (2001) ÃĻ composto da "tre compact disc di suoni raccolti riprodotti in modo asincrono".
Siren, Music for a Summer Evening e Sapphire (1998) furono successivamente assemblati nel cofanetto Musique d'Ameublement: Volume One.
La sua computer music ÃĻ raccolta su Amorphia (2000), che ristampa brani del 1995, sul doppio disco Acousma (EMF, 2001), che contiene 12 brani composti tra il 1996 e il 2001, e su Sanctum (Lens, 2007).
Tra le composizioni raccolte su Acousma (EMF, 2001) i 19 minuti di Oneiromancy (2001) creano suspense attraverso una giustapposizione di droni, silenzio e caos (in particolare il finale "coro"), Elemental Folklore (1996), di 15 minuti, enfatizza toni sparsi in vaste distese di inazione, The Widening Gyre (1998) assembla suoni spettrali di corde pizzicate e scatena un vortice di vibrazioni malvagie, le onde di marea di Light is a Liquid (1999) evocano qualcosa a metà tra il vento che solleva foglie morte e il traffico dell'ora di punta in una metropoli, The Gramophone (1999) si diletta con voci manipolate, i 20 minuti di Fog Index (1997) sono (insolitamente per lui) un collage vario e multidimensionale che assorbe voce, strumenti e suoni naturali, i 13 minuti The Ninth Wave (2001) hanno una sezione centrale di cori fluttuanti effettivamente creati elaborando i violoncelli che forniscono note confuse all'inizio e alla fine, i 20 minuti di Acouasm (2001) hannp una qualità lamentosa derivata dalle frasi lamentose dell'inizio, dai tintinnanti suoni metallici che dominano la sezione centrale e dal ritorno delle frasi lamentose alla fine, sebbene ora ridotte a droni eterei.
Sidereal (Spaceformusic, 2002) ÃĻ stato progettato con computer, sintetizzatori, campionatori e chitarre.
Le versioni ambient includono: Blue Day (2000), The Still Point of the Turning World (Hypnos, 2005), Frozen Light ( Lens, 2008), contenente quattro lunghi pezzi.
Poesis Athesis (Lens, 2008) ÃĻ stato concepito come una colonna sonora video.
Il diluvio di pubblicazioni ÃĻ continuato con: Motets for Michelangelo (2009), Gold Flowers Bloom Mercury Petals (2009), Mantra (2009 ), Zuvuya - Circle of Life (2009), ecc.
Messages from Maggie's Garden (2019) raccoglie tre opere per clarinetto e suono elettroacustico.
- Torna alla pagina su Robert Scott Thompson di Piero Scaruffi -