- Dalla pagina su John Wall di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Il compositore inglese John Wall crea collage di campioni tratti da musica rock, jazz e musica classica ma, anziché concentrarsi sulla frenetica giustapposizione di fonti diverse, fonde i frammenti in flussi organici di vera musica.
I suoi primi lavori, Fear of Gravity (UtterPsalm, 1993) e Alterstill (UtterPsalm, 1996) creavano atmosfere cupe e minacciose, con frequenti riferimenti al free jazz, pur mantenendo un'eleganza timbrica più tipica della musica classica.
Fractuur (Utterpsalm, 1998) fondeva rumori glitch e campioni di musica classica.
In seguito si è rivolto ai paesaggi sonori più radi (quasi-glitch) di Constructions I-IV (Utterpsalm, 1999), che suonano come una continuazione naturale di Fractuur, dell'EP Constructions V-VII (Utterpsalm, 2001) e dell'EP Hylic (Utterpsalm, 2003).
L'EP di venti minuti Cphon (Utterpsalm, 2006) ha ulteriormente dissolto il paesaggio sonoro.
- Torna alla pagina su John Wall di Piero Scaruffi -