- Dalla pagina su Yanni di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Testo originale in italiano di Piero Scaruffi, traduzione completata da Stefano Iardella)

Il musicista greco Yanni Chryssomallis (nato in Grecia nel 1954, laureato in psicologia a Minneapolis dove militÃē in un gruppo rock fino al 1984, come autodidatta) fu forse l'esponente più celebre e carismatico dell'elettronica melodica della musica new age.

Il primo disco, Optimystique (registrato nel 1980 a Minneapolis ma pubblicato soltanto nel 1984), esplose con fragore nel mondo bucolico della new age con i suoi bozzetti elettronici molto melodici, cadenzati ed arrangiati, talvolta ispirati all'orchestra di Richard Clayderman (Butterfly Dance), talaltra violentemente funky-soul (The Sphinx). Yanni era soprattutto capace di lanciarsi in vertiginose fantasie pianistiche, accelerando a rotta di collo qualche spunto mozartiano (The Magus, Strings) o detonando partite bachiane in progressioni esaltanti (Twilight).

Dopo un Keys To Imagination (ancora registrato a Minneapolis, pubblicato nel 1986) che confermava senza aggiungere nulla la formidabile energia dei suoi tour de force romantici (vedi le travolgenti Nostalgia e Santorini) e il fascino esotico delle sue digressioni pittoriche (vedi Port Of Mystery), nell'album Out Of Silence Yanni si rivelerà soprattutto emulo del Vangelis sinfonico e iper-romantico di Chariots Of Fire e i suoi temi più celebri saranno allora After The Sunrise, eroica e sinfonica, The Mermaid, struggente melodia di tintinnii elettronici, la romantica Within Attraction.

Yanni tenterà anche l'armonia più ritmata da discoteca (con l'album Chamaleon Days), ma perdendo gran parte del suo fascino (ad eccezione delle fantasie orchestrali di marca "cajkovskyana" A Word In Private e Reflections Of Passion).

Nel frattempo, trasferendosi a Los Angeles, aveva iniziato una prolifica carriera come compositore di colonne sonore per film di Hollywood: Steel the Sky (1988), Heart of Midnight (1988), I Love You Perfect (1989), She'll Take Romance (1990), When You Remember Me (1990), Children of the Bride (1990), ecc.

A quel punto, Yanni era diventato la superstar della musica new-age.

E giungerà con le elegie strappalacrime di Niki Nana (1989) allo stereotipo sentimentale delle orchestre leggere, con il pianoforte ormai in primo piano e due concentrati di tenerezza come Quiet Man e First Touch.

Dare To Dream rappresenta forse il vertice barocco della sua carriera. E' un album molto più riflessivo, che concede di meno allo spettacolo. Aria, scritta con Malcom McLaren, è una composizione vocale basata su un'aria (appunto) di Delibes. You Only Live Once e Desire sono forse i pezzi più vivaci di un disco che cerca in tutti i modi di non esserlo. Once Upon A Time, A Love For Life e To The One Who Knows sono le melodie piÃđ cristalline.

In My Time riduce ulteriormente l'impatto, trascurando i ritmi a favore del pianoforte. La musica si fa sempre più personale e sempre meno esibizionista. Le sonate per pianoforte e bisbigli di orchestra d'archi sono concentrati di tutto il pathos che era stato diluito nei pomposi arrangiamenti dei dischi precedenti.
Tutti i brani sono condotti dai suoi caratteristici temi cantabili, tanto spontanei da parere ovvi. Yanni non ha pertanto difficoltà a muoversi fra gli stati d'animo più svariati, da In The Morning LIght, immerso in un raccoglimento da salmo religioso a Only A Memory e Before I Go, che trasudano nostalgia. Dal profondo dell'animo (la struggente One Man's Dream) al gesto più superficiale (il banale ritornello pop di To Take To Hold) Yanni domina con disinvoltura mezzo universo della new age. Anche in questo stile relativamente spoglio Yanni riesce a dare saggi di incontenibile sensazionalismo: Enchantment sfoggia una delle impennate epiche per cui è celebre, Felitsa si lancia in una galoppata romantica alla John Tesh e In The Mirror ricorda le rapsodie più vertiginose della sua carriera.

Tutti i suoi ultimi album sono stati grandi successi di vendite.

Lussureggiante, flamboyant, passionale, lo stile di Yanni è certamente uno dei più influenti della new age elettronica.

Devotion (Private, 1997) ÃĻ un'antologia.

Steal The Sky(Rhino, 1999) fu la colonna sonora di un documentario televisivo del 1988.


(Tradotto da Stefano Iardella)

Gli album del 21° secolo includono: If I Could Tell You (2000), Ethnicity (2003), Yanni Voices (2009), Mexicanisimo (2010), Truth of Touch (2011), My Passion for Mexico (2012), Inspirato (2014), Sensuous Chill (2016), e In His Purest Form (2020).


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