- Dalla pagina su LaMonte Young di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
In breve:
La Monte Thornton Young (Bern, 1935), allievo di John Cage e uno dei fondatori del movimento Fluxus, è il vero "inventore" del minimalismo. Il termine si riferiva originariamente alla sua "casa dei sogni", un loft newyorkese in cui Young e il suo Theater of Eternal Music (composto dal violinista Tony Conrad, dal violista John Cale, dal trombettista Jon Hassell, dal tastierista Terry Riley e altri) svilupparono una musica fatta di onde semistazionarie, di suoni amorfi in lenta evoluzione. La musica divenne un organismo vivente. Brani colossali come The Tortoise His Dreams And Journeys (presentato per la prima volta nell'ottobre del 1964) e The Well Tuned Piano (presentato per la prima volta nel giugno del 1974) offrirono ben poco o nessun respiro all'armonia occidentale e crearono un audace ponte tra l'"alea" di John Cage, la meditazione buddista e la psichedelia.
Bio:
La Monte Young, nato nell'Idaho nel 1935, studiò a Los Angeles
e a Berkeley composizione, teoria musicale e contrappunto dal 1956 al 1960.
Nel tempo libero suonava il sax alto con musicisti jazz del calibro di Eric
Dolphy e Don Cherry.
Il primo modello di Young fu l'alea di Cage. Portandola alle estreme
conseguenze Young aprì in realtà un'epoca nuova.
Composizioni come For Brass (1957) e For Guitar (1958), non
esenti da influssi
seriali (come le opposizioni atonali e la struttura cromatica organizzata),
mostrano una spiccata propensione per i toni puri di durata estesa.
For Brass, forse il capolavoro del primo periodo, fa emergere lentamente
sezioni individuali di fiati che poi si combinano dolcemente con tutti i timbri
di ottoni. For Guitar è una successione di pause e di note staccate. Nel
Trio For Strings del 1958 il violinista sostiene un tono, fa una pausa,
sostiene un tono, fa una pausa, e così via per circa tre ore.
A giudicare dalla carriera di Young il minimalismo sarebbe un derivato degli
esperimenti di Cage. Ma il trio per archi è anche un naturale discendente
della dodecafonia puntillista di Webern (morto nel 1945).
Nel 1959 vinse una borsa di studio e si trasferì a Darmstadt, dove insegnava
Stockhausen. L'esperienza segnò una svolta decisiva nella sua carriera,
accentuando la radicalità delle sue composizioni.
Il Poem For Tables, Chairs and Benches dell'anno dopo, per esempio,
consisteva semplicemente in un certo numero di ordini per spostare i mobili di
una stanza, e il risultato era venti minuti di pura cacofonia.
Analogamente in Two Sounds i due esecutori devono strisciare
lattine sulle finestre e un secchiello su una porta di vetro.
L'anno dopo abbandonò la ricerca elettronica e, tornato in America, si unì a John Cage e al suo laboratorio di musica aleatoria. Fu anzi uno dei promotori del movimento Fluxus, che fondeva teatro dadaista e alea-gestualità. Young divenne uno degli animatori della scena alternativa di Manhattan.
L'influenza del maestro americano si manifesta nelle prime opere degli anni Sessanta, soprattutto nelle brevi Composition costruite attorno a un evento, non necessariamente sonoro. Per esempio lo spartito della #2 dice di accendere un fuoco di fronte al pubblico, la #5 di liberare uno stormo di farfalle sul palco, eccetera. La più programmatica è la #10, che inizia con un motto rimasto celebre, un motto che potrebbe essere assunto a definizione ante-litteram del minimalismo: “draw a straight line and follow it” (ovvero “traccia una linea retta e seguila”). La più fedele a questa ideologia è la #7, la quale consiste in una quinta regolarmente annotata con in più soltanto l'istruzione "da tenersi a lungo".
La parola "minimalismo" nacque nello stesso periodo. Per Young è "minimale" la musica "che richiede mezzi minimi". Pezzi come le Compositions e Vision (che combinava "a caso" undici diversi suoni e undici diverse durate) sono forse gli unici di tutta la scuola che possano legittimamente chiamarsi "minimali".
Anche all'interno del movimento Fluxus Young contribuì diverse opere di "concept art" radicale: Any Integer To Henry Flint consta, per esempio, di venti minuti di percussione del pianoforte.
Il termine "dream house" venne coniato per la prima volta nel 1961.
La prima "dream house" era una soffitta di New York in cui si radunavano Young,
la moglie Marian Zazeela e The Theatre Of Eternal Music, un complesso
in cui militavano, fra gli altri, il violinista Tony Conrad, il violista
John Cale, il trombettista Jon Hassell, il violista David Rosenboom
e l'organista Terry Riley.
Il gruppo elaborava un suono continuo e costante, mentre Young costruiva di
persona apparecchi per la generazione artificiale del suono.
L'atmosfera era decisamente meno accademica che con il Fluxus, molto più
vicina allo spirito di strada e dei "loft" creativi del Greenwich Village.
Le composizioni che segnano il passaggio a quello che è oggi noto come "minimalismo" sono proprio quelle concepite in soffitta, logiche evoluzioni del trio per archi: Death Chant (1961), uno dei suoi rari pezzi per ripetizione (invece che per droni); Composition 1961; Aeolian Blues in Bb with a Bridge (1961), una versione infinita del formato blues; The Second Dream Of The High-tension Line Stepdown Transformer (1962), Early Tuesday Morning Blues, Dorian's Blues In G (1963), The Overday (1963) e 5th Day Of The Hammer, tutti orchestrati per sassofono, tamburi indiani, viola, chitarra ad arco e un cupo rumore di sottofondo. In essi si delineano chiaramente le tendenze del lavoro futuro di Young: suoni sostenuti a lungo, improvvisazioni di sassofono e continuum ininterrotti.
The Second Dream of the High-Tension Line Stepdown Transformer (Gramavision, 1991) offre una versione "melodica" di 77 minuti del brano omonimo, originariamente composto nel 1962, qui eseguito nel 1990 da otto trombe con sordina, che ronzano insieme per periodi determinati dai cicli respiratori degli esecutori. Il flusso e riflusso dei suoni è in parte matematico e in parte improvvisato. Indirettamente, Young aveva creato un ponte tra la forma musicale più scientifica e deterministica e quella più libera, aperta e casuale.
The Four Dreams of China (1963) consistevano in lunghi bordoni su cui Young improvvisava al sassofono.
Studies in the Bowed Disc venne eseguito al Pocket Theater nel novembre 1964 con Tony Conrad, Young, Zazeela e John Cale.
Nel 1964 la "dream house" divenne un progetto più ambizioso: un
locale chiuso, appositamente costruito per produrre e fruire della musica
considerata a tutti gli effetti come un organismo vivente.
La composizione ha una durata indefinita e consta di un suono costante (o di
più suoni costanti simultanei); l'ascoltatore ne fruisce le riverberazioni
secondo la posizione, e muovendosi percepisce delle modulazioni.
In altre parole, egli vive in simbiosi con il suono e può partecipare a
crearlo. L'esecuzione dal
canto suo richiede una grande preparazione e una grande concentrazione da
parte degli improvvisatori, soprattutto i cantanti che devono tenere
i toni gutturali dei mantra indiani.
Dal settembre 1966 al gennaio 1970 la "dream house" erogò ininterrottamente
il suono in cui "vivevano" Young e Zazeela.
Nel giugno 1969 alla galleria Heiner Friedrick di Monaco si tenne la prima
presentazione pubblica di un modello di "dream house". Negli anni successivi
altre ne seguirono, di durata variabile fra i quattro e i cento giorni, sia in
Europa sia in America.
Il brano fondamentale (semi-improvvisatorio) dell'ensemble, iniziato nel 1964, si intitola
The Tortoise His Dreams And Journeys ed è diviso in diverse sezioni, fra
cui Map Of 49's Dream: The Two Systems Of Eleven Sets Of Galactic Intervals
Ornamental Light-years Tracery, che è l'unica di cui esistette a lungo
un frammento su
disco (quaranta minuti, Jon Hassell alla tromba, Garret List al trombone,
Zazeela alla voce e Young all'elettronica).
L'esecuzione più lunga di cui si abbia traccia è
quella tenuta alla galleria di Harrison Street a New York, che durò
ininterrottamente per sei anni, dal 1979 al 1985.
Nel 1964 Young compose anche
quello che resterà forse il suo capolavoro assoluto,
il colossal minimalista di cinque ore The Well Tuned Piano per toni esatti
(il titolo parodizza il Clavicembalo Ben Temperato di Bach),
che richiese un mese soltanto per preparare l'accordatura del pianoforte.
E' questa la composizione che meglio esemplifica il concetto di musica
come organismo vivente: l'esecutore inizia suonando le note che ha prestabilito,
ma presto il piano accordato secondo l'intonazione giusta provoca dei
cambiamenti e, dopo che
l'esecutore si è adeguato a questi cambiamenti, deve subire altri cambiamenti,
e così via; proprio come un organismo che cresca a poco a poco.
In breve, la performance diventa frenetica e ipnotica.
Come Tortoise questo pezzo non ha fine.
L'album The Well-Tuned Piano documenta cinque performances di questa
idea.
Un bootleg non autorizzato di due LP del 1992 contiene esibizioni dal vivo di Sunday AM Blues (1964), B Dorian Blues (1963), The Well-Tuned Piano (1964), e Map of 49's Dream (1971).
Molti di questi brani sono raccolti sulle undici cassette illegali della Velvet Underground Appreciation Society.
LaMonte Young compose anche la colonna sonora di Winterbranch (1964) per la compagnia di danza di Merce Cunningham.
Nel 1967 Young elaborò l'omonimo “The Two Systems of Eleven Categories”, il libro magico che fornisce le basi per il suo metodo di composizione. I Drift Study, per esempio, sono costruiti su due o più onde sinusoidali, le cui frequenze sono selezionate in modo da creare gli intervalli previsti dal libro.
Nel 1970 Young cominciò a studiare i raga indiani sotto la guida del massimo vocalista indiano vivente, Pandit Pran Nath. L'influenza spirituale e musicale dell'esperienza dell'Himalaya incise profondamente sugli studi del compositore, che comunque continuava ad affinare gli strumenti della "dream house", il "continous live electronic sound environment", ai tampura indiani anteponendo le onde sinusoidali, simulazione tecnologica di yin-yang.
Young è l'unico vero minimalista. Fin dagli anni Cinquanta è venuto
assimilando elementi di jazz improvvisato, di composizione indeterminata,
di serialismo, di elettronica e di canto kirana.
La fusione di quelle componenti ha originato uno stile che non è soltanto di
musica ma anche di rappresentazione della musica.
Ha pagato la sua totale dedizione alla musica radicale con l'emarginazione:
tre soli dischi in trent'anni e rarissime esibizioni.
Nel 1982 la prima mondiale di Trio For Strings (1958) di tre ore (for sustained chords and silence) e nel 1984 il contratto per
registrare un disco quintuplo del suo capolavoro Well Tuned Piano
(eseguito al Custom Bosendorfer Imperial grand piano, il Concorde
dei pianoforti!) lo hanno finalmente portato agli onori della cronaca.
La Monte Young considera la musica come un essere eterno, indipendente dall'esistenza dell'uomo, e critica la civiltà occidentale che ha cercato di adeguare la musica all'essere umano, in tal modo snaturandola e perdendone l'essenza.
Il suono è una creatura dotata di vita propria.
Il suono è eterno ed immutabile: la nota, prolungata per tutta la
durata dell'esecuzione, è funzione, per effetto di interferenza, della
posizione d'ascolto, ma si noti che in un ideale ambiente infinito non
subirebbe variazioni.
La musica è una forma di religione e LaMonte Young
è il sacerdote delle cerimonie che si svolgono nel suo tempio elettronico.
Young recupera la dimensione di ipnosi e trance della musica primitiva.
Il minimalismo di LaMonte Young, al confine fra psico-acustica e musica spaziale, rappresenta la più radicale impresa della musica moderna, una sorta di black hole sonoro dove tutte le nozioni musicali vengono perdute.
Time Crystals (1990) era un quartetto d'archi.
Young ha anche formato la Forever Bad Blues Band, un quartetto (chitarra, basso, batteria e sintetizzatore) che suona linee pseudo-blues ipnotiche e dilatate sul doppio disco Just Stompin' (Gramavision, 1993), una performance dal vivo del 1992 del suo Dorian's Blues In G (1963).
Dopo i 15 minuti di introduzione per solo pianoforte, che trasmette l'essenza dell'idea, l'ambientazione rock del resto è piuttosto deludente, ricordando più le trenodie nevrotiche di Neil Young che non la "Dream House".
Inside the Dream Syndicate vol 1: Day of Niagara (Table of the Elements, 2000) è una terribile registrazione di 31 minuti di una session dell'aprile 1965 (facente parte di The Tortoise His Dreams And Journeys) con John Cale (viola amplificata), Tony Conrad (violino amplificato), Angus Maclise (percussioni appena udibili), Young e Zazeela.
Cale e Maclise si sarebbero uniti ai Velvet Underground qualche mese dopo, e questa sessione suona più simile al noise-rock che al celestiale e ronzante minimalismo di LaMonte Young.
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