Marlene Dietrich


Best films:
Josef von Sternberg's The Blue Angel (1930)
Josef von Sternberg's Shanghai Express (1932)
Josef von Sternberg's Morocco (1932)
Josef von Sternberg's Blonde Venus (1932)
Orson Welles' Touch of Evil (1958)
George Marshall's Destry Rides Again (1939)
Billy Wilder's Witness for Prosecution (1957)
Alfred Hitchcock's Stage Fright (1950)
Billy Wilder's A Foreign Affair (1948)
Josef von Sternberg's The Scarlet Empress (1934)
Links:

If English is your first language and you could translate my old Italian text, please contact me.
Marlene Dietrich

Figlia di un ufficiale Prussiano, crebbe in un'atmosfera marziale e nell'epoca più tragica di Weimar; nel 1921 abbandonò gli studi di violino a cui era stata avviata dalla madre e scelse la strada del palcoscenico, si diplomò come cantante e come attrice rispettivamente all'Accademia di Berlino e ai corsi del Deutsches Theater tenute da Max Reinhardt (che la utilizzò in parti secondarie fin dal 1922). Esordì nel cinema a diciott'anni, ma dovette fare la comparsa, avventuriera, adultera, prostituta, amante di gangster, cortigiana, per altri sette anni prima di essere scelta da Sternberg per la parte di Lola-Lola, anni di maturazione in cui ottenne le maggiori soddisfazioni come cantante in teatro, in varie riviste musicali: nel 1928 la critica scoperse la sua voce e le sue gambe, il suo portamento al tempo stesso signorile e volgare. L'anno dopo fu scelta da Sternberg per interpretare il primo film sonoro di Emil Jannings e finì per diventare la protagonista di The Blue Angel (1930).

Fashion androgyny was popular in Berlin cafes of the 1920s, and she simply transferred it to Hollywood.

Sposata, con una bambina, si unì per un breve periodo col regista che le aveva dato la fama, facendo di lei una diva, anzi la diva erotica per eccellenza. A Hollywood Sternberg confezionò maniacalmente cornici esotiche sempre più esaltanti per il suo freddo enigmatico volto. Nacquero cosi` film come Shanghai Express (1932), Morocco (1932), Blonde Venus (1932), The Scarlet Empress (1934).

Abbandonato il regista, Dietrich ampliò la sua gamma espressiva nel campo della commedia sofisticata (Angel di Lubitsch), e Desire di Borzage del western romantico (Destry Rides Again (1939) di George Marshall) e Rancho Notorious di Fritz Lang tornò alla decadenza mitteleuropea, ma quella del dopoguerra (A Foreign Affair di Wilder). Tutto sommato confermò di essere stata costruita da Sternberg per essere un volto.

Nel dopoguerra tornò poche volte sulla schermo, con brevi ma penetranti interpretazioni in Alfred Hitchcock's Stage Fright (1950) Billy Wilder's Witness for Prosecution (1957), Stanley Kramer's Judgement at Nuremberg (1961), Orson Welles' Touch of Evil (1958), che però nulla hanno a che vedere con il mito.

Negli ultimi vent'anni si dedicò soprattutto alle platee musicali, portando in giro per il mondo le canzoni tedesche degli anni trenta e quaranta (da Lola-Lola a Lilì Marlen), che rimangono, come lei, legate indissolubilmente a un clima esistenziale colmo di tragici presentimenti.

Ma il mito è legato soprattutto all'immagine erotica, allo sguardo intensamente ironico e sprezzante. Dietrich ha impersonato l'immaginario erotico di un'intera generazione.

Frutto di una cultura decadente (la belle dame sans merci, la Lulu di Wedekind), discendente delle donne fatali del muto e prototipo di quelle maledette del film-noir, Marlene impersona anche il tipo di donna emergente nella società americana del New Deal: la donna indipendente, che sa trionfare delle sue sconfitte, che virilizza la sua sessualità (capelli corti, cravatte, frac, cappello a cilindro) e se ne serve per proteggersi dalla violenza che la circonda.

Dietrich fa quindi sia un richiamo ideale sia un richiamo reale (è con lei d'altronde che si passa dalle dive impalpabili alle donne del popolo).

Rispetto alla sua rivale Garbo impersonò un tipo di donna decisamente più volgare; mentre la Garbo vive ancora in una mitica Europa di re e regine, Dietrich vive fra le macerie della decadenza: è una regina anche lei, altezzosa e superba, ma una regina detronizzata e scacciata da corte, che per sopravvivere deve umiliarsi ad esibire il suo corpo nei locali notturni.

(Copyright © 2022 Piero Scaruffi | Terms of use )