Henry Fonda


Best films:
Fritz Lang's You Only Live Once (1937)
John Ford's My Darling Clementine (1946)
Joseph Mankiewicz's There was a Crooked Man (1970)
Sidney Lumet's 12 Angry Men (1957)
Preston Sturges' The Lady Eve (1941)
William Wellman's The Ox-bow Incident (1943)
John Ford's Fort Apache (1948)
Sidney Lumet's Fail Safe (1963)
Alfred Hitchcock's Wrong Man (1956)
Sergio Leone's Once Upon A Time In The West (1968)
Mervyn Leroy's Mister Roberts (1955)
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If English is your first language and you could translate my old Italian text, please contact me. All'estremo opposto di Wayne si situa il progressista e colto Henry Fonda, teatrante di provincia a vent'anni e aspirante al successo di Broadway nel 1929 della grande crisi; nato a Omaha nel Nebraska da un modesto stampatore, aveva frequentato l'Università del Minnesota per diventare giornalista, ma la madre di Marlon Brando lo convinse a cimentarsi con il teatro; sfondò nel 1934, con una commedia che, tradotta in cinema, gli spalancò le porte di Hollywood, anche se i primi tempi dovette adattarsi a vivere in una stanzetta con un altro giovane attore, James Stewart. Il suo fascino di attore derivava dal portamento elegante e dalla calma olimpica che manteneva in tutti i frangenti; la sua recitazione, educata alla grande scuola dei commediografi degli anni venti, era sobria e fluida. A partire da You Only Live Once (1937) di Fritz Lang, incarnò l'americano democratico, nemico della violenza, del sopruso e dell'ingiustizia, fautore di un rigore morale il cui modello è Lincoln. Se Cooper incarna l'eroe stoico, Fonda è l'eroe ascetico. Altrettanto dotato sul piano comico che su quello drammatico, Fonda non risulta mai tedioso; tutt'al più paternale.

The Grapes of Wrath (1940)

Il suo humor composto si adatta soprattutto alla parodia, come quelle esemplari della vita militare in Mister Roberts (1955) di Mervyn Leroy e del giudiziario in There was a Crooked Man (1970) di Joseph Mankiewicz. The Lady Eve (1941) di Preston Sturges e` invece una classica screwball comedy.

Le prove drammatiche si dividono fra il western e il politico. Se in gioventù eccelse nel western, di cui fu memorabile protagonista di My Darling Clementine (1946) di John Ford, The Ox-bow incident (1943) di William Wellman, Fort Apache (1948) di John Ford, The Tin Star (1957) di Anthony Mann, e in Warlock (1958) di Edward Dmytryk, a cui conferisce sempre un tono di epica nobiltà, dominò più tardi il genere politico, Advise and consent (1962) di Otto Preminger, Fail Safe (1963) di Sidney Lumet, The Best Man (1964) di Franklin Schaffner. In mezzo, il civile 12 Angry Men (1957) di Lumet, il thriller Wrong Man (1956) di Alfred Hitchcock, e i due western in cui impersona il malvagio: Once Upon A Time In The West/ C'era Una Volta Il West (1968) di Sergio Leone e There was a Crooked Man (1970) di Joseph Mankiewicz.

La rettifica apportata da Fonda al western fu fondamentale per riportare il genere a storie credibili e per smitizzare i suoi stereotipi.

Il suo modello di recitazione non rientra nello schema dello "star system"; Fonda non si atteggia mai a divo; è un attore scrupoloso che si cimenta con passione nell'ardua impresa di impersonare un personaggio; l'acume psicologico e l'impegno civile ne fanno uno dei più sinceri difensori dell'ideale democratico, strenuo combattente per la verità e la giustizia.

Travagliato nonostante l'ininterrotto successo professionale da una infelice vita matrimoniale (si sposò sei volte, e la primogenita, Jane, fu a lungo in rotta con la famiglia), soltanto un anno prima della morte ottenne il riconoscimento dell'Oscar, per un film in cui, al fianco della Katharine Hepburn e della rappacificata figlia, interpretava la parte di sé stesso, un vecchio malato di cuore angustiato dal pensiero della morte (l'Oscar stesso era forse diretto più all'uomo, capostipite della più grande dinastia di Hollywood, che all'attore).