Humphrey Jennings


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Anti-inelletuale e profondamente umano, Humphrey Jennings connotò la scuola documentaristica inglese dopo la partenza di Grierson. Poeta e pittore, amico di Eluard e Majakovskij, visse la sua grande stagione nei sei anni della guerra, in quel fervido clima di mobilitazione generale. I suoi documentari descrissero lo stato d'animo della nazione senza retorica e falsi trionfalismi, attraverso rapide carrellate di reperti visivi scelti fra i tanti disponibili per qualità, emozionanti e significanti con una selezione che richiedeva un raffinato lavoro di montaggio.

Si rivolgevano in tono quasi patetico all'uomo della strada, dichiarando con ogni immagine la piena comprensione del suo dolore e delle sue paure. Listen to Britain (1941), definito "la musica di un popolo in guerra", racconta un giorno attraverso colpi d'occhio gettati quasi a casaccio per le vie, e risulta il più rigoroso di quel processo di accumulo dei dettagli. Fires were started (1943) coglie lo stato d'animo generale accantonando la guerra dei soldati a favore della guerra della gente. Diary for Timothy (1945), capolavoro del documentarismo inglese, è girato sotto forma saggistica, benché sia il più sofferto e perfino pessimista: un minatore si domanda ad un certo punto se fame e disoccupazione continueranno anche quando la guerra sarà finita.