Dalla pagina di Anthony Mann.
Il suo primo capolavoro e' Winchester '73 (1951),
con il quale ha inizio la
collaborazione con James Stewart.
Stewart arriva con il suo partner in una cittadina dove, per celebrare il 4 luglio,
e' stata indetta una gara con in palio un prestigioso fucile Winchester 73. Lo sceriffo li disarma in quanto
le armi sono proibite in citta'. Nel saloon Stewart incontra un suo acerrimo nemico. I due finiscono pari la
gara al tiro e solo un tiro prodigioso assegna la vittoria a Stewart. Ma l'altro gli tende un agguato e gli
ruba l'ambito premio, aiutato da due complici. I tre fuggitivi incontrano un rinnegato che vende armi agli
indiani e che gli vince il winchester. La notte il rinnegato viene ucciso dal capo indiano con cui
commercia, che si prende l'arma. Un uomo e una donna vengono assaliti dagli indiani; lui la abbandona
nel calesse dicendo di andare a cercare aiuto; quando scorge la cavalleria torna indietro a prenderla.
Stewart e l'amico capitano li' la notte. All'alba gli indiani attaccano, ma Stewart guida i soldati e gli
indiani vengono messi in fuga. Quando Stewart se n'e' gia' andato, un soldato scopre il cadavere del capo
indiano e il Winchester 73. Il capitano lo regala al vile che aveva quasi abbandonato la donna; questi la
accompagna in paese; si fermano in una casa, la padrona della quale gli offre ospitalita'. Irrompono
quattro banditi che conoscono l'uomo: sono inseguiti dagli uomini delllo sceriffo, che circondano la casa. I
banditi rifiutano di far uscire la padrona e i bambini: e' la ragazza a intercedere per la loro liberazione. Il
bandito si accorge del Winchester, il vigliacco non vuole venderglielo, ma il bandito lo umilia finche'
questi non impugna la pistola; uccisolo, fugge portandosi dietro la ragazza e il fucile. Stewart continua la
caccia al suo nemico personale, caccia che dura da quando questi uccise il loro comune maestro, loro
padre. La porta al rifugio del fuorilegge, dove lo aspetta il capo: il nemico di stewart. Questi si riprende il
fucile e gli spiega il suo piano per assaltare la banca. Stewart e il suo amico arrivano al saloon,
riconoscono la ragazza che racconta loro l'accaduto.
Stewart capisce che il suo nemico e' li', ma questi
riesce a defilarsi nella sparatoria e colpisce la donna che sta riparandoun bambino. Stewart si lancia al suo
inseguimento nel deserto.
Duello fra le rocce, Stewart vince, si prende il Winchester e poi la ragazza.
E' l'affresco di una societa' violenta e spietata, dove l'equilibrio viene ristabilito
solo con la forza.
Naked Spur (1953) mette in luce il lato nevrotico dell'eroe di Mann; Stewart e'
qui dipinto come un uomo dalla psiche malata, alla ricerca di un'identita' (soffre di incubi, perde il
controllo, scoppia a piangere).
Stewart, aiutato da un anziano cercatore d'oro e da un soldato disertore, cattura
un ricercato, nonostante la strenua resistenza opposta dalla ragazza che e' con lui. Scoperto che Stewart e'
un cacciatore di taglie, i due che lo hanno aiutato chiedono di dividere equamente e decidono di
accompagnarlo fino al paese in cui si riscuotera' la taglia. Stewart e' duro e spietato; in realta' cerca la
rivincita sulla vita, dopo che la sua fidanzata lo tradi' mentre era soldato in guerra. La ragazza, che
dapprima pensa solo a far fuggire il prigioniero, (che l'ha presa con se' quando e' rimasta orfana) piano
piano se ne affeziona, perche' hanno lo stesso sogno: mettere su una fattoria. Ma Stewart vuole riuscirci
con la taglia e a llei questo ripugna.
Il disertore e' infido; e' inseguito dagli indiani perche' ha violentato una squaw, e
nello scontro che segue Stewart si ferisce ad una gamba per salvare il prigioniero. Non fidandosi di
nessuno, decide di continuare stringendo i denti. Il vecchio e' un fallito, tanto leale quanto ingenuo; il
prigioniero cerca di seminare zizzania per approfittarne. Nell'insieme, la micro-comunita' dei cinque
prosegue il suo viaggio attraverso montagne, fiumi e foreste, nella piu' completa solitudine, in un
lacerante confronto psicologico. Il prigioniero riesce a convincere il vecchio a liberarlo, illudendolo di
rivelargli una fantomatica miniera; poi lo uccide a sangue freddo, per tendere un agguato agli altri due
presso il cadavere. La ragazza ora capisce la vera personalita' dell'uomo che difendeva, uno spietato
assassino e al momento dell'agguato gli fa sbagliare il tiro. Cosi' gli altri due riescono ad ammazzarlo. Ma
il corpo cade nelle rapide e il disertore muore nel tentativo di recuperarlo. Ci riesce invece Stewart, tenace
nel voleere i soldi per la sua fattoria. Alla fine pero' le suppliche della ragazza a ricominciare una vita con
lei vincono i suoi rancori.
Con questo western le caratteristiche di Mann sono definite:
- caratterizzazione precisa dei personaggi e del maturare della loro
personalita';
- giustificazione dei personaggi negativi alla luce di personalita' altrettanto
complesse (non semplicemente "il cattivo");
- il paesaggismo inteso a stabilire un legame fra uomo e natura; uno stile visivo
austero;
- la violenza dei comportamenti umani;
- costruzioni drammatiche grandiose per trame che in realta' sono poco
consistenti;
- adattamento della topografia del western al grande schermo.
Far Country (1954) e' l'odissea di un cowboy che sta portando la sua
mandria in Canada.
Il film e` una
parabola dell'individualismo nomade che accetta la vita sedentaria e
comunitaria quando ne riconosce i vantaggi.
E` anche un pretesto per affrescare
gli entusiasmi e le incertezze delle nuove terre,
paesaggi sconfinati e villaggi di pionieri, un
ritratto tanto fedele della Frontiera da poter essere un
documentario.
Al centro c'e` un eroe neagtivo, solitario per scelta, scontroso, cinico,
egoista, insensibile alle donne, che mira unicamente a raggiungere il suo scopo.
Il suo anziano partner e` la sua voce morale: ha il coraggio di dire cio`
che l'orgoglio impedisce all'eroe di pensare.
L'eroe conduce la sua piccola truppa per valli e monti, convinto di poter fare
a meno di tutti, insensibile all'amicizia.
La prima parte e` descrittiva: il ritmo e` lento, la trama si sviluppa in
maniera casual, le personalita' vengono messe a fuoco.
La seconda parte e` invece pura azione.
Alla fine del secolo, negli anni della corsa all'oro,
il cowboy Jeff (John Stewart) e il suo anziano partner Ben arrivano
all'ultimo paese prima del confine con il Canada alla ricerca di fortuna.
Ben, che si comporta come una fidanzatina, dice a tutti che hanno intenzione
di comprare una casa in Utah.
Lo sceriffo del paese, il prepotente che terrorizza la regione,
esige un pedaggio per lasciarlo transitare e,
al suo rifiuto, gli sequestra la mandria.
Invece di scappare, Jeff si stabilisce in paese, deciso a
riprendersi il maltolto alla prima occasione.
Una ragazzina mascolina, Renee`, si innamora di lui.
Approfitta di una donna, altrettanto
dura e testarda, Ronda, che ha bisogno di un helper, per lasciare il paese.
Poi torna nottetempo con il suo partner e ruba la mandria.
Lo sceriffo li insegue, ma Jeff uccide tre dei suoi uomini e tiene a bada gli
altri finche' i suoi uomini e la mandria passano il confine del Canada.
Lo sceriffo si ferma al confine, gli augura buon viaggio e promette di
impiccarlo quando tornera` in paese (non c'e` altro metodo di far ritorno).
Renee` si unisce a loro.
Arrivano in Alaska in un paese dove la gente mangia carne di orso perche'
scarseggiano le mucche, e la donna del saloon vuole comprare la loro mandria, ma
commette l'errore di offendere Ronda, che si prende la rivincita comprando la
mandria da Jeff a un prezzo piu` elevato di quanto il saloon possa permettersi.
Venduta la mandria, Jeff e Ben si rimettono in marcia.
Capitano in una comunita' che si e' appena formata. Nel saloon incontrano di
nuovo lo sceriffo, che qui non ha giurisdizione ma tenta di espandere il
suo impero usando come arma un celebre gunslinger.
Jeff e Ben assistono a un omicidio a sangue freddo: un pover uomo esige che
il gunslinger paghi il suo debito, e il gunslinger lo uccide senza dargli una
chance. Ben e` sconvolto, ma Jeff e` del tutto indifferente.
Quando lo sceriffo della comunita`, Rube, amico di Jeff e Ben, si presenta per
arrestare l'assassino, un celebre gunslinger, Jeff gli intima di lasciar
perdere, umiliandolo davanti a tutto il paese piuttosto che aiutarlo contro
il gunslinger. Indifferente alle sorti della comunita`,
Jeff preferisce andarsene a cercare l'oro con il suo vecchietto,
l'unico essere umano che sopporta.
Ma non fanno molta strada. Una banda capitanata dallo stesso gunslinger
si avventa su di loro mentre si stanno accampando presso un lago.
Il vecchio viene ucciso e Jeff, gravemente ferito, torna in paese a cercare
aiuto. Ronda impedisce al gunslinger di freddarlo in pubblico, e Renee` e`
l'unica che si faccia avanti per aiutarlo. Renee` si e` stabilita` in paese
e condivide una casa con Rube, che pero` e` diventato un ubriacone.
Lo sceriffo prepotente ha un piano per impossessarsi dell'intera comunita`.
Gli abitanti vengono avvertiti che le loro proprieta` adesso appartengoo
a lui. Renee` guida una delegazione al saloon per protestare, ma lo sceriffo
ride loro in faccia. Jeff ha ancora un braccio fasciato e non puo` fare nulla.
I pionieri, demoralizzati dallo strapotere del prepotente, decidono di
abbandonare il paese. Jeff non e` piu` cosi` indifferente alle sorti della
povera gente, ma adesso non puo` fare nulla.
Ronda, disgustata da cio` che sta accadendo, gli confessa il suo amore,
facendo ingelosire Renee`, che lo ha salvato e curato.
Jeff imbraccia il fucile e annuncia che difendera` la proprieta` di Renee`.
Annunciato dal campanello che gli aveva regalato Ben e che ha appeso alla sella,
Jeff avanza verso il saloon. Il gunslinger e i suoi uomini hanno preparato un
tranello, ma Jeff non e` sul cavallo, e li elimina facilmente.
Adesso lo sceriffo e` pronto a ucciderlo. Ronda tenta di avvertirlo, ma lo
sceriffo la uccide. Jeff la vendica.
Ispirati da Jeff, gli uomini del paese imbracciano le armi e scacciano tutti
i gangster dal paese. Renee` lo abbraccia.
The Man From Laramie (1955)
Stewart era capitano dell'esercito a Fort Laramie. Suo fratello e' morto in un massacro indiano Stewart parte come guida da Laramie come guida di una carovana per trovare il rinnegato che vendetta i fucili agli Indiani. Stewart arriva in un villaggio dominato da un vecchio despota che e' riuscito a scacciare tutti i rivali e a farsi amico degli indiani. Stewart viene subito aggredito dal figlio del patriarca, un arrogante vigliacco chelo coglie di sorpresa, gli brucia i carri della carovana e gli intima di andarsene. Stewart invece rimane e alla prima occasione si vendica picchiando il ragazzo. Il padre lo risarcisce dei danni causatigli dal figlio, ma anch'egli gli ingiunge di andarsene. Il vecchio e' malato, ma e' ancora un duro e spietato tiranno. Il vecchio vive solo per il figlio, ma chi manda avanti il ranch e' il soprintendente, fidanzato della nipote del vecchio, la quale gestisce un negozio. Nelle parole del vecchio si sente vicina la morte e un destino che lo rende infelice. Il vecchio domina domina quelle terre e vive in pace persino con i bellicosi Apaches. Eppure un intero reparto di cavalleria e' stato massacrato dagli Apaches, e il mistero da svelare e' chi ha venduto loro i fucili a ripetizione. Il soprintendente e' un buon uomo, attaccato alla terra, che spera di ricevere in eredita' del ranch, per poi sposarsi con la cugina del rampollo. Stewart viene aggredito da un sicario. Stewart se ne libera, ma il sicario viene trovato morto, e Stewart viene accusato del suo omicidio. Il vecchio va a parlargli in cella e gli confida di un sogno ricorrente in cui uno straniero uccide suo figlio. E' per questo che il vecchio vuole che Stewart se ne vada dal paese. Il figlio e' un perfido che vuole liberarsi del soprintendente. Il vecchio sta diventando cieco e si confida con il soprintendente: ha paura che i nemici e gli stranieri ne approfittino per rubargli le terre. Il figlio origlia ed e' invidioso, e sospetta che il soprintendente ambisca all'eredita' di tutto il ranch. Stewart non si lascia intimidire e accetta un posto di soprastante nel ranch della vecchia zitella che da anni e' la sola a tener testa al vecchio. Il figlio tenta di uccidere Stewart, ma Stewart lo disarma ferendolo alla mano. Arrivano gli uomini del ranch e bloccano Stewart: il giovane lo fa tenere fermo e gli spara alla mano destra a freddo. Vile e stupido, ha ormai perso la stima di tutti. Poi il giovane li lascia e va a consegnare duecento fucili agli indiani, affinche' attacchino il ranch della zitella e completino cosi' la vendetta contro Stewart, incurante delle donne e dei bambini che verranno massacrati in paese. Il soprintendente, suo complice, cerca di farlo ragionare e di impedirglielo, ma il giovane e' impazzito e lo ucciderebbe se il soprintendente non sparasse per primo. Il figlio e` colpito a morte. Le due donne, la vecchia zitella e la nipote del vecchio, fidanzata del soprintendente, curano Stewart, e la ragazza scopre di essersi innamorata di Stewart. Il soprintendente porta il cadavere al ranch, ma non ha il coraggio di dire la verita' al vecchio, e, dopo il funerale, il vecchio va a vendicare la morte del figlio, convinto dal sogno che l'assassino sia Stewart. Ma e' cieco, e Stewart ne ha compassione. Stewart lo disarma e gli giura la propria innocenza. Facendo dei conti, il vecchio scopre che il figlio acquistava qualcosa di nascosto, e vuole scoprire che cosa. Il soprintendente, che sa che si trattava di armi per gli indiani, vuole impedirglielo, ma invano. Il vecchio decide di rintracciare il carro con i 200 fucili. Il soprintendente tenta di fermarlo, perche' non vuole che scopra la verita', e nella colluttazione il vecchio rotola in un burrone. Nel frattempo anche Stewart e' sulle tracce del carro e scopre cosi' il corpo del vecchio. Stewart lo porta al ranch della zitella. Il vecchio si salva ma resta cieco. Il soprimtendente ha sempre fatto il proprio dovere nei confronti del vecchio, e ora non vuole perdere cio' a cui ha diritto: quella terra. Stewart e' certo che il vecchio sia stato buttato giu', ma il vecchio non parla. Per vendicarsi dell'assassino di suo figlio, il vecchio non esita a rivelare a Stewart che il soprintendente e' l'uomo che vendeva i fucili agli indiani. Stewart si lancia alla sua caccia per compiere finalmente la sua vendetta, anche se quell'uomo e' il fidanzato della bella giovane che lo ha tanto aiutato. Stewart lo trova proprio mentre sta per consegnare i fucili agli indiani. Stewart lo obbliga a distruggerli, ma poi non ha il coraggio di ucciderlo. Arrivano gli Indiani. Stewart distrugge il carro. Gli indiani, pensando che il soprintendente li abbia traditi, lo uccidono, proprio con i fucili che il soprintendente aveva venduto loro. Giustizia e' fatta. Il vecchio e la vecchia si sposano. La cugina promette di passare da Laramie...
Tensione drammatica e psicologica da tragedia greca, con odio fra fratelli,
parricidi, vendette ancestrali.
Stewart e' lo straniero che arriva a perturbare una comunita' apparentemente
stabile, ma in realta' retta da un equilibrio precario e fittizio. Dopo la sua venuta nulla puo' piu' essere
come prima: ne' l'amore della giovane per il soprintendente, ne' la virile certezza della vecchia.
Lo stile di Mann e' classico nell'affrescare la comunita' patriarcale e nelle grandi
scene da western (sparatorie, zuffe, inseguimenti). Nello svolgimento Mann e' debitore del detective novel,
del romanzo psicologico e della Bibbia. Questo e' l'eroe classico del western, caratterizzato da due
elementi: lo spirito di vendetta e il contrasto/armonia con i grandi spazi naturali.
The Tin Star (1957) e' il film piu' nostalgico e autunnale di Mann.
Ancora una volta un vecchio eroe disilluso compie un'ultima impresa a favore
della civilta`.
Fonda e` un cacciatore di taglie che arriva in un paese portando il cadavere
di un gangster. Lo consegna all'inesperto sceriffo che sta tentando di imparare
a usare le pistole e poi cerca un posto dove dormire.
Il paese lo accoglie con diffidenza e ostilita`. L'unica a offrirli una camera
e` una vedova che vive ai margini della citta` con il suo vispo figliolo.
Fonda e` a sua volta vedovo: perse sia la moglie sia il figlio
La donna e` emarginata dal paese perche' suo marito era un indiano.
Fonda assiste a una scena che gli rivela la situazione del paese:
il maniscalco uccide un uomo a sangue freddo, lo sceriffo tenta di arrestarlo,
lo sceriffo quasi viene
ucciso. Lo salva proprio Fonda, che disarma il maniscalco con un colpo da
lontano. Ma e` stato un gesto inutile: tutti i testimoni sono dalla parte del
maniscalco, che il giudice rimette pertanto in liberta`.
Nel paese regna l'anarchia.
La fidanzata dello sceriffo e` la figlia del vecchio sceriffo, che venne ucciso.
Lo scongiura di dimettersi perche' non vuole una vita da vedova.
Fonda e` un cinico che vuole soltanto incassare il suo denaro e rimettersi
in marcia. Fu anche lui sceriffo, ma, deluso dagli uomini che serviva,
divenne cacciatore di taglie.
Il giovane e inesperto sceriffo va a trovarlo dalla vedova e gli chiede aiuto.
Fonda lo addestra a sopravvivere, somministrandogli un po' della sua saggezza.
Ma la loro amicizia irrita i paesani, e qualcuno comincia a domandare le
dimissioni dello sceriffo. Il giovane e` invece determinato a compiere il suo
dovere.
Quando arrivano i soldi della taglia, i cittadini invitano Fonda a lasciare
il paese. Fonda non ha alcuna intenzione di rimanere.
La diligenza e` stata assalita e lo sceriffo deve organizzare una "posse" per
inseguire i banditi.
Il buon dottore del paese, che e` come un secondo padre per lo sceriffo,
viene assassinato dagli stessi banditi proprio il giorno del suo compleanno,
che tutto il paese e` pronto a festeggiare: il calesse ritorna in paese sfilando
fra due ali di folla festosa, ma lui e` morto.
Si organizza subito una folta posse per vendicare il dottore.
Fonda vorrebbe restarne fuori, ma il bambino della vedova e` scomparso e Fonda
lo ritrova proprio nella zona in cui la posse sta dando la caccia ai banditi
per ucciderli. Lo sceriffo e Fonda si trovano soli contro i banditi, e lo
sceriffo e` determinato ad arrestarli vivi, come la legge prescrive.
Fonda riesce ad arrestarli vivi.
L'arresto umilia pero` la posse. Il maniscalco comanda le teste calde che
vogliono un linciaggio. Lo sceriffo protegge i criminali, che hanno diritto
a un processo. Fonda e` l'unico a restargli al fianco.
Lo sceriffo, diventato uomo, affronta impavido il maniscalco e lo uccide.
Fonda se ne va in calesse, portandosi via la vedova e il bambino.
Il film e` decisamente minore, piuttosto lento e prevedibile. Affastella temi
tipici del western (l'eroe solitario, la coppia dell'esperto e del pivello,
lo sceriffo che deve proteggere il criminale dal linciaggio),
e li esamina dal punto di vista di un "veterano" delle
sparatorie, dal punto di vista di un uomo che ha raggiunto la saggezza proprio
vivendo quegli stereotipi.
Man Of The West (1958) si muove anch'esso nel contesto dell'eroe a
riposo che ritorna un'ultima volta nel vivo della battaglia.
Odi covati fin dall'infanzia tra cugini che esplodono ora che l'autorita' del
vecchio despota vacilla. Il vecchio e' una figura feroce e patetica, ha bisogno di riavere al fianco il suo
figlioccio, anche se in fondo sa bene che si tratta del suo giuda. Vive fuori del tempo, comanda un assalto
ad una banca che non esiste piu' da anni.
Poi c'e' il rapporto platonico fra Cooper, sposato con figli, e l'avventuriera
pudibonda, una fallita senza speranza.
Protagonista del film e' la violenza piu' disperata: Cooper deve uccidere tutti i
banditi per poter continuare ad essere una persona rispettabile; il vecchio deve mandare tutti al macello e
soccombere alla fine di un'era, ecc.
Il treno su cui viaggia James Cooper viene assalito dai banditi.
Cooper, brevemente riconosciuto da uno sceriffo che pero` non ricorda il suo
nome, dice che sta andando a reclutare un insegnante per il suo villaggio,
e un anziano viaggiatore sta cercando di truffarlo con l'aiuto di una soubrette.
Cooper, la cantante e l'anziano ciarlatano vengono abbandonati sulle rotaie
e si avviano verso il primo villaggio. Cooper lo riconosce e dice che un tempo
visse li`.
I tre vengono fatti prigionieri e portati nella baracca in cui
si e' relegata una banda di fuorilegge.
Cooper ora e' un onesto fattore che porta in banca i risparmi della
comunita', ma un tempo era stato un bandito anche lui, e i malviventi in cui si imbatte sono proprio quelli
di suo zio, l'uomo che lo considerava il suo braccio destro, e che lui "tradi'" scappando e diventando
onesto.
Lo zio e' dibattuto tra la nostalgia, il desiderio di tornare insieme come ai bei tempi, e la realta',
palese, che Cooper in realta' non e' tornato per lui. Cooper in effetti finge di volersi unire a loro per
salvare se stesso e gli altri e proteggere la ragazza dalla prepotenza di un bandito. Il cugino ha capito tutto
e lo ucciderebbe, se il rispetto per l'anziano capo non lo trattenesse. Dopo che gli sottraggono il suo
gruzzolo, Cooper non ha scelta: deve riuscire a sgominarli, altrimenti non puo' far ritorno a casa, dove lo
crederebbero un ladro recidivo.
Il vecchio organizza un assalto alla banca e manda in avanscoperta Cooper e un
altro. Ma il paese e' disabitato e la banca non esiste piu'. L'altro ha ricevuto dal cugino l'ordine di
ucciderlo dopo il colpo; ci prova subito ma Cooper ha la meglio. Aspetta gli altri che vengono a finire
l'opera. Nella sparatoria Cooper ha la meglio. Tornato al carro, trova pero' che il vecchio ha violentato la
ragazza ed e' pronto per lo scontro finale: evidentemente aveva previsto tutto ed e' andato volontariamente
incontro all'auto-distruzione. Barcolla ubriaco, rotola giu' nel burrone e si uccide. Addosso Cooper gli
trova il sacchetto di denaro che gli era stato rubato.
In Night Passage (1957), finito di girare da James Neilson,
un impiegato delle ferrovie al tramonto della
sua carriera difende le paghe degli operai da una gang guidata da suo fratello.
Gli eroi di Mann sono esserei nevrotici, tormentati dal dubbio, insoddisfatti,
segnati da un passato eterno e catapultati senza difese in un presente ignoto e ostile. Lo scenario grandioso
e paradisiaco non fa che accentuare il loro isolamento, la loro straziante ricerca di pace. Invece il caso si
accanisce contro le loro povere vite, costringendoli a ricorrere di continuo la giustizia. L'assurda armonia
del mondo, che proietta la cupa tragedia umana su sfondi tanto meravigliosi, rende "naturali" tutte le
storie: non sono episodi eccezionali, ma vite qualunque. Ogni uomo e' condannato a questa lotta perenne.
Le parabole morali di Mann assurgono a riflessioni sulla storia dell'uomo, ambientate nello spazio
immane del suo habitat naturale: la Terra.
Vedi altre recensioni alla pagina di Anthony Mann.