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I Marx Brothers sono stati i piu` grandi comici della storia del cinema.
La loro comicita` non solo e` irresistibile e rivoluzionaria, ma e` anche
un colossale monumento alla scienza del paradosso.
Cresciuti nell'Upper East Side, il quartiere di New York popolato da stirpi
tedesche e irlandesi, i cinque fratelli della famiglia Marx si fecero le ossa nelle turbolente strade del rione;
i nonni erano ex-artisti (un ventriloquo e un'arpista) che in America si erano dovuti adattare a riparare
ombrelli; la madre dei ragazzi, preoccupata di trovar loro una buona sistemazione economica, li
avviò alla carriera teatrale, sottraendoli ai disperati lavoretti saltuari (nonché al gioco e al
furto) con cui si difendevano dalla miseria: i due maggiori impararono a suonare il piano in bordelli e
birrerie, mentre il terzo, soprano nel coro della parrocchia, tentava la strada di scrittore. L'intera famiglia
era composta di tipi assai strambi (cugini mattacchioni e zii carcerati) e l'ambiente sottoproletario degli
immigrati metteva a loro disposizione un campionario di umanità tanto tragico quanto comico. La
madre, battezzati i tre maggiori coi nomi di Chico, Harpo e Groucho, e travestiti da intraprendente
scalzacani con pastrano, donnaiolo intellettuale con sigaro e baffoni neri e muto infantile ricciolone
biondo in impermeabile, li immerse nel vadueville. Dallo sketch musicale alle parodie scolastiche il loro
stile venne a poco a poco cristallizzandosi: i monologhi scombussolati di Groucho, l'accento italiano di
Chico, le pantomime di Harpo, e il travolgente dinamismo del quartetto (il 5o era militare) crebbero
rapidamente in popolarità. Il loro vagabondaggio di teatro in teatro si concluse a Broadway nel
1924, e col trionfo di The Cocoanuts dell'anno dopo
(filmato da Robert Florey nel 1929)
la loro fama fu definitivamente stabilita; le loro
bizzarrie fuori dal teatro, ampiamente pubblicizzate, e la nuova commedia musicale
Animal Crackers del 1928 (film di Victor Heerman del 1930),
furono il trampolino di lancio per Hollywood.
La trasposizione cinematografica di The Cocoanuts era tesa a sfruttare la
recente invenzione del sonoro e la popolarità conquistata in tutta la nazione dai fratelli Marx.
La vicenda di un giovane architetto innamorato era ambientata in Florida:
Groucho era un direttore d'albergo, mentre Chico e Harpo erano due avventurieri
di passaggio. Il film, girato e concepito all'insegna del caos, straripava di
gag vocali (i tipici giochi i parole, nonsense e inflessioni goliardiche) e di
gag visive (le trovate surreali di Harpo, le sarabande collettive attraverso
fitte scenografie o masse di comparse imbarazzate), ed era condotto a ritmo
infernale.
Lo scopo principale delle gag dei Marx era il disordine, il caos, l'anarchia:
una situazione di ordine apparente veniva scardinata e sabotata in ogni suo
particolare; i tre comici dilagavano incontenibili, aggredivano le istituzioni
e provocavano il buon senso, in una specie di guerriglia totale e permanente.
Negli anni della grande depressine i Marx rappresentavano la rivolta contro la
società, contro le convenzioni, le strutture, le gerarchie che avevano causato la crisi morale e
materiale del paese.
In realtà lo sketch era organizzato in maniera razionale: gli sproloqui di
Groucho, il mutismo di Harpo, il dialetto di Chico coprivano lo scibile delle gag individuali; il piano di
Chico, l'arpa di Harpo, la chitarra di Groucho costituivano un piccolo complesso musicale;la logica
dell'assurdo applicata al costume produceva l'assurdo della logica del costume; la distruzione
dell'ambiente riproduceva l'ambiente della distruzione. La risata era il cenno di assenso dello
spettatore.
Groucho dirige un hotel in una località turistica, ma non paga il
personale di ragazzine. Due ladri complottano contro una milionaria, la cui nipote ha un debole per un
cantante. Arrivano Harpo e Chico, con una serie di gag. I ladri progettano di farli sembrare colpevoli del
furto. Il poliziotto li ha già adocchiati.
La ladra dà un appuntamento a Harpo e Chico, mentre Groucho
corteggia la vedova. La sera il ladro prende le chiavi della milionaria e le passa alla compagna. Turbillon
di gag nelle camere delle due donne, con i tre Marx che entrano, escono e si nascondono di continuo.
Quando, durante un'asta truccata da Groucho e Chico, la vedova si accorge di
essere stata derubata, i sospetti del poliziotto si appuntano sul cantante. La milionaria decide allora di
fidanzare la figlia al ladro gentiluomo. Harpo e Chico vanno a liberare il cantante dalla cella, che riesce
poi a dimostrare la propria innocenza ed a sposare l'amata.
Il loro secondo film fu l'altro successo teatrale,
Animal Crackers (1930), in cui
interpretano Groucho un esploratore (che fa il suo ingresso con tanto di
casco coloniale su una portantina
trasportata da indigeni in costume), Chico un musicista e Harpo un professore
spiritato, tutti e tre fra gli
ospiti di una festa data dalla solita riccastra per ammirare un quadro famoso,
la cui sostituzione scatena il finimondo.
La trama è comunque del tutto trascurabile rispetto al mosaico di gag
dell'incontenibile trio, e serve tutt'al più a configurare e innescare un manicomio camuffato da
operetta (o viceversa).
I loro ruoli sembrano quelli di un gruppo di bambini che giocano a imitare il
mondo degli adulti e mettono in scena i loro miti (le avventure nell'Africa nera, la musica, la
mondanità chic, l'amore romantico, etc.) travestendosi di conseguenza con stracci e abiti
sproporzionati trovati nel baule polveroso dei genitori: Chico mastica le parole come un bimbo di pochi
anni, Harpo è un neonato uscito dalla culla che ficca le sue manine dappertutto, Groucho
è il più cresciutello e perciò si dà delle arie da gran signore.
I bambini
riproducono il mondo degli adulti e su un'esile trama divagano all'infinito attenti non tanto al corso della
vita quanto alla fedeltà di imitazione del loro personaggio; il gioco è iterazione di una gag
(il travestimento) in tutte le possibili variazioni (ambiente e situazione, rapporto con gli oggetti e con gli
altri) si può dire che nei loro film i fratelli Marx riproducono la vita familiare di quando erano
piccoli.
Il film e` una commedia musicale (pochissimo cantata) che ruota attorno alla
vicenda di un quadro, sostituito, rubato, ritrovato.
Inizia nel palazzo di una matrona, che ha riunito gli amici
dell'alta società per dare il benvenuto al capitano esploratore Groucho,
reduce da un avventuroso viaggio in Africa.
Questi arriva in portantina e litiga con gli schiavi negri che vogliono una
mancia troppo alta.
Terminati i convenevoli (con uno sketch comico-canoro-danzante di Groucho),
vengono introdotti i musici: il "professore" Harpo, che lascia il
cappotto al maggiordomo e rimane in mutande, e il suo assistente Chico.
Harpo crea subito lo scompiglio mettendosi a correre dietro alle ragazze,
entusiasta e fiducioso, manifestando a suon di trombetta la sua
libidine. I due scoprono che il famoso pittore ceco invitato a presentare una
tela è in realtà un impostore.
Groucho attacca discorso con tutti e a tutti fa proposte assurde: alla matrona
e a una sua amica propone un matrimonio bigamo, al pittore chiede un
finanziamento per la sua prossima impresa: ritirarsi.
Nel frattempo Harpo, che continua ad appoggiare il ginocchio a tutte le mani
che trova, fa a pugni con la matrona come un pugile sul ring, e poi Harpo e
Chico giocano una grottesca partita a bridge con le signore, vinta dopo che
Harpo ha dato le carte in maniera non certo ortodossa e con una
mano di tredici assi.
Nel contempo si trama per sostituire il quadro: una amica di casa vuole fare
un dispetto, due giovani innamorati cercano i soldi per sposarsi e lui, pittore,
vuol provare la propria bravura con un dipinto analogo all'originale.
Harpo e Chico, incaricati dello scambio dai due giovani, lavorano
nottetempo, ma anche il maggiordomo, incaricato dall'amica di casa,
esegue lo stesso scambio.
La serata si conclude con il party: prima un assurdo resoconto di Groucho,
poi un concerto monotono di Chico, infine un tentativo del "professore" Harpo
che degenera in rugby e boxe.
Al momento della presentazione del dipinto, il ceco si accorge della
sostituzione. Iniziano le ricerche, con intervento della polizia e direzione
strategica di Groucho (dapprima tanto urtato dal ricorso alla polizia da
dettare seduta stante al proprio segretario una lettera al suo
avvocato africano, una lettera senza ne' capo ne' coda che comunque il
segretario omette di scrivere). Alla fine tutti confessano di aver rubato il
quadro e a togliere il capo della polizia dall'imbarazzo della scelta
è Harpo, che tira fuori tutti e tre i dipinti.
Il genio del giovane dilettante viene riconosciuto, ma Harpo viene arrestato,
tanto più che perde argenteria (rubata) dalle maniche.
Si libera sfruttando uno dei tanti utensili che porta nelle capienti tasche:
uno spruzzatore di sonnifero con cui addormenta tutti. Sta per fuggire, ma,
alla vista della sua bella addormentata, si corica al suo fianco e si spruzza
addosso un po' di sonnifero.
Monkey Business (1931), il loro primo film originale,
diretto da Norman McLeod, e` tipico della frizzante allegria delle loro farse.
Il film è una parodia del gangster film (la trama, al solito
insignificante, culmina in un rapimento e in un inseguimento) e di tanti altri
luoghi comuni del cinema (l'ufficiale Groucho che recita frasi d'amore di
notte alla bella avventuriera), della società (l'America come paradiso
degli immigranti, il proibizionismo), della radio (l'intervista,
la radiocronaca) e della morale puritana (diverse scene sono scandalosamente
osée, anche se il grottesco di Groucho e l'angelico di Harpo ne
attenuano l'impatto).
Harpo è al culmine della sua arte mimica: un oggetto qualsiasi
diventa nelle sue mani un'arma micidiale (gli strumenti del barbiere,
il timbro).
Su un transatlantico in crociera si scopre che sono imbarcati quattro
clandestini. Il personale di bordo ispeziona la stiva e li scopre nascosti
dentro altrettanti barili (ciascuno si era fatto la sua residenza personale).
Inizia la caccia ai quattro barboni per i saloni della nave fra gli sguardi
scandalizzati dei passeggeri. Harpo dà la caccia a tutte le ragazze
che incrocia, che fuggono urlando, mentre Groucho e Chico rubano la cena al
comandante. Harpo si nasconde poi nel teatrino dei burattini e imita un
pupazzo. Poi s'invola su un pattino. Con Chico si improvvisa barbiere e tenta
invano di accorciare i baffi di un cliente.
In una delle cabine dormono un gangster e sua moglie. Il gangster è
deciso a liquidare il rivale, un milionario che viaggia con la bella figlia,
di cui è innamorato Zeppo. Groucho corteggia la moglie del gangster
nascondendosi nel suo armadio e ballando il tango sul letto. Quando il
gangster lo sorprende, deve accettare di diventare suo sicario. Intanto
Harpo e Chico rubano gli scacchi a due passeggeri e vanno a giocare nella
cabina del milionario, il quale li recluta come guardie del corpo.
I due lo seguono armi in pugno terrorizzando i passeggeri che incontrano.
Poi lo perdono e si mettono a seguire altri ignari passeggeri.
Al momento dello sbarco Groucho s'intrufola nell'intervista che una diva
dell'opera sta rilasciando ai reporter. A terra i quattro non vengono lasciati
sbarcare perché non posseggono un passaporto. Rubano allora quello di
Maurice Chevalier e tentano in tutti i modi di spacciarsi per lui.
Harpo, con un grammofono dietro la schiena, finge di cantare un suo successo.
Poi, armatosi di un timbro, si scatena buttando per aria tutti i moduli della
polizia e timbrando tutto ciò che gli capita sotto tiro, compresa la
testa calva del capitano.
Per festeggiare l'arrivo il milionario dà un party. Chico si esibisce al
piano e Harpo accompagna una soprano all'arpa. La figlia del milionario viene rapita dai sicari del
gangster, ma Groucho sa benissimo dove l'hanno portata perché doveva collaborare anche lui
(invece corteggiava la moglie del boss). I quattro Marx si recano al fienile. Zeppo ingaggia una lotta con
il boss, mentre Groucho fa la raidocronaca del match di pugilato usando una lanterna come microfono e
Chico suona il gong con un campanaccio di mucca. Vince Zeppo e la bella viene liberata.
Horse Feathers (1932), di nuovo diretto da Norman McLeod,
fu prodotto sfruttando la stessa tecnica dei precedenti:
mettere una troupe composta da regista, sceneggiatore, autore dei testi, direttore dei numeri musicali, etc.
al servizio dei fratelli Marx; stralciare sketch dal loro repertorio teatrale; e soprattutto lasciarli sbizzarrire
sul set. Le sessioni di registrazione erano delle imprese titaniche che il regista cercava di portare a
compimento nel caos più assoluto.
Il film satireggia l'americano medio prendendosela con l'ambiente
universitario e il mito dello sport. Groucho e` delizioso in alcune
scene erotiche e sfodera alcuni dei suoi migliori scioglilingua. Ma a dominare
il film e` la partita giocata da Harpo.
Harpo, pervaso da un vento di follia, domina la partita dall'alto di
una logica sovrumana.
Nella partita di football la sua foga distruttiva raggiunge vertici maniaci.
Il vecchio preside dà il benvenuto al nuovo preside, Groucho, che lo
sostituisce davanti a una platea di studenti e docenti.
Groucho tiene un discorso senza senso, che culmina in un balletto a cui
prendono parte gli anziani docenti in toga.
Suo figlio, Zeppo, è uno degli studenti, e gli spiega quanto sia
importante riuscire a vincere il campionato di football. Per farlo,
occorrono buoni giocatori, e si possono trovare soltanto in un locale privato.
A sua volta un gangster vuole vincere la partita spacciando due professionisti
per studenti. Groucho va al locale (scenetta della parola d'ordine "pescespada" con Chico) in cui arriva
anche Harpo (con tanto di pescespada). Mentre Harpo gioca e vince sistematicamente alla slot machine e
persino al telefono, Groucho ingaggia Chico, pensando che si tratti di un campione. Harpo si versa da bere
in un bicchiere senza fondo e raccoglie il liquore in una bottiglia.
Groucho tiene una lezione di anatomia a cui partecipano anche Harpo e Chico
come studenti. La lezione termina in una colossale battaglia a colpi di cerbottana. Zeppo è
invaghito di una bella donna, senza sapere che si tratta della donna del gangster, incaricata da questo di
sedurre il giovane per carpire i segreti della squadra avversaria. Groucho va a trovare la bella seduttrice
per difendere il figlio, ma in realtà finisce per corteggiarla anche lui. Viene sorpreso al boss dopo
che Chico e Harpo continuavano ad entrare portando del ghiaccio che nessuno ha chiesto. Chico finge di
essere l'insegnante di musica della donna. Il boss è comunque lieto che la sua donna sia
corteggiata dal preside in persona, perché così le sarà più facile estorcere i
segreti della squadra. Ci prova durante una gita in barca in cui squittisce come un'anatra finche Groucho
non la butta in acqua.
Chico e Harpo tentano di rapire i fuoriclasse della squadra avversaria, ma quelli
sono dei fusti. Vengono così a loro volta fatti prigionieri e rinchiusi in soffitta. Astutamente,
segano il pavimento, ma restano seduti nella parte che precipita. Così vengono nuovamente
rinchiusi, e questa volta in mutande. Mentre la partita ha inizio, riprendono a segare, commettendo
esattamente lo stesso errore di prima, e precipitando questa volta su un gruppo di vecchiette intento a
giocare a canasta. Rubato un velo alle donne, Harpo si precipita fuori, salta su un carro a cavalli della
spazzatura e spicca il volo verso lo stadio, dove entra al galoppo come se fosse un antico romano su una
biga.
Harpo risolve la partita alla sua maniera: prima si lega il pallone con un elastico
in maniera che torni sempre a lui; poi semina bucce di banana davanti agli avversari in maniera che
scivolino. Groucho corteggia una spettatrice, fuma il sigaro e legge il giornale mentre gioca. Stravincono
andando a meta sulla biga e, tutti insieme, per premio si sposano la donna del gangster e le si buttano
addosso davanti al giudice di pace.
Il massimo manifesto dell'apocalisse comica dei Marx è
Duck Soup (1933), diretto da Leo McCarey nell'anno dell'ascesa di
Hitler al potere, una satira della guerra e delle dittature europee impostata
secondo la struttura dell'operetta.
(Fu anche il loro film di minor successo).
Groucho è esilarante sia nei dialoghi con la vedova (il suo
capolavoro in fatto di surrealismo comico) sia nella satira dell'aspirante dittatore che spara
inavvertitamente sui suoi soldati, alle prese con una side-car che a volte si mette in moto da sola, che si
trova due sosia in camera da letto e crede a un riflesso dello specchio, che arriva alla cerimonia di trionfo
dalla direzione sbagliata. Harpo inventa decine di trovate sparse qua e là per il film, tanto
semplici quanto geniali: le tasche da cui estrae un po' di tutto (la fiamma ossidrica, che usa come
accendino, le forbici con cui recide tutto ciò che gli capita sotto mano, le trombette tramite le quali
si esprime), il cartello "Help" con cui pensa di risolvere i problemi del
suo generale, il corteggiamento in
abito ottocentesco, il pediluvio nella limonata, l'immagine allo specchio, etc.
Duck Soup e` la farsa della guerra; prima ancora che nelle allusioni
alla realtà contemporanea la satira sta nell'aver rappresentato la guerra come una colossale
coincidenza di follìa e di idiozìa. Su questo tema ricamarono un crescendo di gag che
sconvolgevano le convenzioni di Hollywood, risultando così doppiamente satirico. Hollywood
bandiva la satira e il fatto stesso di fare della satira era già di per sé un oltraggio a
Hollywood. Hollywood negava il sesso e lodava il potere; i Marx dileggiavano il potere ed esaltavano il
sesso. I film di Hollywood erano tutti basati sulla trama, mentre i fratelli Marx erano abituati a
massacrarla.
La loro duplice eversione (contro il tema del film e contro Hollywood) aveva
successo perché era una specie di vendetta del pubblico contro la massa di ipocriti, inetti,
malfattori e bigotti che teneva le redini della società; ridere alle spalle del tiranno è da
sempre lo sfogo più ambito del popolo.
Il governo di Freedonia e` sull'orlo del fallimento e chiede un prestito a una
ricca vedova. Questa pone una condizione: che un uomo di sua scelta venga
nominato dittatore di Freedonia. Al gran ricevimento in suo onore un
ambasciatore complotta con una bella ballerina contro Freedonia: il suo piano
e` di sposare la vecchia mentre la ballerina sedurra` il nuovo dittatore.
Groucho si fa annunciare da una sfarzosa cerimonia scendendo da un tubo
dei pompieri invece mentre tutti lo aspettano al fondo delle scale.
Dopo un esilarante scambio di "complimenti" con vedova,
Groucho lascia il palazzo sul sidecar guidato da Harpo, ma il sidecar si
spezza in due e soltanto la motocicletta di Harpo parte.
L'ambasciatore riceve nella sua residenza le due spie a cui ha assegnato il
compito di screditare Groucho: Chico e Harpo. I due seminano lo scompiglio
nel suo ufficio e gli fanno una dettagliata relazione dei loro fallimentari
pedinamenti.
Mentre Groucho presiede una riunione del gabinetto dei ministri,
le due spie vendono noccioline sotto il suo palazzo e litigano con un
venditore ambulante di limonata. Questi perde la pazienza perche' Harpo continua
a scambiargli il cappello.
Groucho li nota e li sottopone a un colloquio di assunzione:
Chico diventa ministro della guerra anche se continua a rispondere al telefono
per lui e dire che lui non c'e` benche' lui ci sia. Harpo risponde al telefono
con le sue trombette.
Zeppo consiglia a Groucho come liberarsi del pericoloso ambasciatore: provocarlo
affinche' lo colpisca e poi metterlo alla porta. Groucho invita l'ambasciatore
al suo tea party.
Harpo viene a prendere Groucho con il sidecar, ma il sidecar si spezza di
nuovo in due.
Groucho sorprende l'ambasciatore mentre sta confessando il suo amore alla
vedova e lo insulta. L'ambasciatore lo insulta a sua volta e Groucho lo
schiaffeggia: e` guerra fra le due nazioni.
Harpo lo sta aspettando con il sidecar, ma questa volta Groucho fa spostare
Harpo nel posto del passeggero e sale sulla motocicletta: il sidecar si spezza
in due e a partire e` il posto del passeggero.
Harpo litiga di nuovo con il venditore di limonata. Per vendicarsi che questi
gli ha distrutto il carretto delle noccioline, Harpo fa il pediluvio nella sua
limonata.
Aiutati dalla ballerina, le spie penetrano nel palazzo nottetempo per
trafugare i piani di guerra.
La ballerina si raccomanda che non facciano rumore.
Chico sente il dittatore che parla al telefono con la vedova: e` lei ad avere
i piani di guerra.
Chico chiude il dittatore nel bagno, si infila una
vestaglia e si trucca come lui per farsi consegnare i documenti dalla vedova.
La vedova ci sta cascando, ma Harpo ha avuto la stessa idea ed entra anche
lui nella camera della vedova, mentre Chico si nasconde sotto il letto.
La vedova consegna ad Harpo la combinazione della cassaforte.
Intanto Groucho si e` liberato e si precipita anche lui dalla vedova.
Di sotto Harpo applica per sbaglio la combinazione della cassaforte alla
radio che si mette cosi` a suonare a tutto volume (forse la gag migliore
del film).
Harpo prova di tutto per spegnerla ma anche demolita continua a suonare.
In un'altra scena esilarante,
Harpo rompe lo specchio del corridoio: quando Groucho gli passa davanti,
Harpo si comporta come se fosse il suo riflesso. Groucho, insospettito, compie
diverse mosse davanti allo "specchio", e Harpo riesce sempre a imitarlo.
Si girano persino attorno (nel senso che Groucho entra nello specchio e
Harpo ne esce). Quando a Harpo cade il cappello, Groucho glielo raccoglie.
Groucho sembra cascarci, ma arriva Chico, anche lui vestito da Groucho,
e viene arrestato.
Chico viene processato in una grande sala gremita. Non avendo Chico soldi per
pagare un avvocato, Groucho decide di difenderlo in persona. Tutti obiettano,
compreso l'accusato. Ma la guerra e` alle porte.
Dopo un ultimo tentativo di calmare gli animi da parte della vedova, la folla
dichiara la guerra a ritmo di operetta, intonando un epico inno
"Oh Freedonia" (che peraltro degenera in uno spiritual, in un minstrel song e
in una quadriglia irlandese) e lanciandosi in una danza corale alla Broadway.
Nel mezzo del trambusto c'e` posto per una sfilata di corazzieri condotta da
Harpo, e gli elmi dei corazzieri vengono usati come xilofono dai quattro Marx.
Groucho invia Harpo a cavallo (partendo da un piedestallo piazzato come
una statua equestre), in vestita napoleonica, a dare l'allarme nel regno
suonando la tromba.
Harpo viene distratto da una donna che si spoglia nel bagno.
All'arrivo del marito, Harpo si nasconde nella vasca da bagno e, quando il
marito vi si immerge, ne emerge suonando la carica.
In un bunker in prima linea Groucho dirige la battaglia. Imbestialito da
una bomba, prende un mitragliatore e si mette a sparare... ma nella direzione
sbagliata (spara sui propri soldati).
Chico e` tornato dalla parte del nemico, ma viene a trovare Groucho perche'
il cibo e` migliore da Groucho.
Groucho lo convince a rimanere promettendogli una vacanza pagata e Chico se
ne va.
Groucho chiede aiuto alla radio.
Harpo appende alla porta un cartello "Help wanted".
Circondati dai nemici, i Marx e la vedova fanno la conta per decidere chi deve
andare in cerca di rinforzi. Chico rifa` la conta finche' non tocca a Harpo
(ancora in divisa napoleonica).
Harpo esce dalla porta sbagliata e rimane chiuso nel
magazzino dei fuochi artificiali, mentre fuori Groucho barrica la porta.
Al suo appello rispondono comunque pompieri, polizia, scimmie, elefanti e
delfini.
Nel pieno dell'azione la testa di Groucho rimane impigliata in un vaso. Invece
di liberarlo, Harpo gli dipinge baffi e occhiali.
Il nemico sfonda la porta e irrompe, ma i Marx sgominano tutti i soldati.
Catturano l'ambasciatore e lo usano come bersaglio per un tiro al bersaglio.
Ma la vedova si mette a cantare un inno di vittoria e allora loro cambiano
tiro...
Il successivo A Night At The Opera (1935), diretto da Sam Wood,
è ormai di maniera: un giovane
cantante non può sposare l'amata, ma i Marx fanno in modo che venga scritturato all'Opera e
quindi possa realizzare il suo sogno. Il film è più contenuto dei precedenti e oscilla senza
nerbo fra due poli magistrali, rappresentati dalla scena della cabina e da quella dell'Opera.
Nella cabina
del transatlantico sono stipati l'uno sull'altro nella più totale confusione un gruppo di marinai,
passeggeri vari (fra cui una donna che cerca sua zia), Groucho che ne approfitta per approfondire la
conoscenza di una bella signora, Harpo che, a mo' di arcangelo in un paradiso sovraffollato, suona la
tromba e poi si addormenta sulla schiena di uomini e donne impotenti a districarsi. All'Opera i Marx, che
hanno messo fuori combattimento i rivali del loro amico, fanno irruzione sul palcoscenico nel bel mezzo
del "Trovatore" e si scatenano in una delle loro spedizioni punitive, con Harpo che cambia di continuo
costume e volteggia senza peso e Groucho che vende noccioline.
I ruoli dei tre fratelli sono ormai scontati:
Groucho è l'infiltrato nell'alta società, l'uomo corrotto dal sesso e dal denaro; Chico
è l'avventuriero di umili origini che cerca di arrangiarsi; Harpo un essere metafisico, un
coriandolo che fluttua nel carnevale. Anche i loro linguaggi sono ormai codificati: Groucho è
tagliente, i suoi discorsi sono oltraggi allo stato puro; Chico devasta la grammatica, si ribella alle regole
della integrazione; Harpo non parla, tutt'al più fischia.
Al ristorante Groucho fa la corte alla ricca vedova che intende spendere una
fortuna per allestire un'opera a New York. Lei lo sta aspettando da un'ora, chiede al cameriere di cercarlo,
il cameriere grida il suo nome, dal tavolo vicino lui si volta e dice al cameriere di smettere (era
praticamente di spalle alla donna); ovviamente è in piacevole compagnia. Ma subito cambia
atteggiamento e diventa lo spasimante appassionato della ricca. Il suo rivale è un grosso tedesco
dalle maniere aristocratiche, il manager dell'opera.
Nel frattempo, nel camerino dell'opera locale, Harpo viene maltrattato dal
presuntuoso e prepotente primo cantante, il divo della compagnia. Lo consola la bella giovane che ha la
principale parte femminile. Questa, innamorata di un giovane spiantato dalla bellissima voce, è
anche insidiata dal divo.
Chico è amico del ragazzo povero e si offre di fargli da manager.
La vedova decide di offrire mille dollari al divo, ma servendosi del manager.
Groucho cerca il colpo a sorpresa e stipula con Chico un contratto credendo che sia lui il manager del
divo. La "firma" del contratto consiste nel lacerare il documento finche non ne rimane che un pezzetto. Il
tutto mentre il vero divo giace svenuto ai loro piedi, stordito da una martellata di Harpo.
La compagnia parte per New York. I due ragazzi si separano con le lacrime agli
occhi.
Groucho fa un tour delle cabine a bordo del proprio baule trasportato dal
facchino. La sua camera è un angusto ripostiglio con telefono. Ci sta a malapena il suo baule.
Aperto il quale scopre che tre clandestini (Chico, Harpo e il giovane) hanno preso il posto dei suoi vestiti:
Harpo è addormentato nel cassetto. Senza battere ciglio si mettono a parlare di cibo, e Groucho
chiama lo steward nel corridoio per ordinare la colazione, mentre dall'altra parte della porta Chico
suggerisce cosa vuole e Harpo fa sapere le sue preferenze con la solita trombetta.
Un signore delle riparazioni, due cameriere che vogliono rifare il letto (al solito
Harpo, per quanto ancora addormentato, ne abbraccia subito una), e via via altri camerieri e altre
cameriere, tutti stipati nel minuscolo tugurio, con Groucho che li accoglie sena battere ciglio. Alla fine la
vedova spalanca la porta e la folla straripa letteralmente fuori.
Mentre si cena nel salone, sulla tolda gli emigranti italiani fanno festa con
musica e spaghetti. Chico e Harpo tengono un concerto di pianoforte, finche la polizia li scopre. La caccia
ai clandestini si conclude con il loro arresto. Harpo evade dall'oblò e finisce nella cabina di tre
esploratori che stanno andando a ricevere gli onori a New York. Così all'arrivo i tre clandestini
hanno preso il posto (e le barbe) dei tre esploratori. Davanti a una folla sterminata, il sindaco pronuncia il
discorso di benvenuto. Poi tocca a Chico, che fa un discorso molto confuso. Ma quando tocca a Harpo, il
trucco viene scoperto e i quattro (Groucho incluso) devono darsi alla fuga.
Il giorno dopo, durante la colazione, in casa di Groucho irrompe un agente che
vuole perquisire la casa. Chico e Harpo gli spostano la mobilia sotto gli occhi finché si convince di
essere pazzo.
Groucho viene comunque licenziato dalla vedova. I quattro si ritrovano su una
panchina del parco. Anche la cantante è stata licenziata, perchè non vuole saperne delle
profferte del divo.
Finalmente arriva la grande serata della prima. Chico e Harpo si mescolano
all'orchestra, combinandone di tutti i colori (lo spartito di una musichetta popolare al posto di quello
dell'opera, duello di bacchette fra Harpo e il direttore, Harpo che appiccica il proprio spartito con il
chewing-gum alla nuca del collega davanti) e con Groucho che disturba dalla platea (ha legato il manager
e ne ha preso il posto nel palco della vedova). La polizia, chiamata dal manager, rovista l'Opera. Chico e
Harpo si travestono da ballerine, poi Harpo scappa sulle corde della scenografia (alla Tarzan) e ogni sua
mossa provoca l'alzarsi o l'abbassarsi di una scena o di un sipario. Infine rapiscono il divo e il manager
è costretto a sostituirlo con il giovane. E' un trionfo.
Sam Wood diresse A Day At The Races (1936),
il contraltare di "Una notte all'Opera", questa volta
ambientato in una clinica, di cui Groucho, veterinario, è diventato responsabile, e di cui vuole
impadronirsi un allevatore senza scrupoli; la clinica appartiene a una giovane il cui amato investe tutto su
un cavallo; Chico e Harpo, nei loro travestimenti, cercano di aiutare gli innamorati. Groucho è al
culmine della sua retorica corrosiva, e Harpo è il fantino che vince una corsa senza senso, ma
oltre a questo il film indulge sui soliti lazzi, su numeri musicali e scene romantiche.
In una località turistica Chico è l'autista di un hotel/casa di
riposo di una bella giovane. I turisti però preferiscono gli altri hotel e la giovane è
sull'orlo del fallimento. L'unica speranza è la vecchia riccastra che è sempre stata loro
cliente. Ma appena tornano in albergo scoprono che la vecchia se ne sta andando, scontenta del dottore
dell'albergo che le ha detto che sta bene. La vecchia ha sentito parlare di un altro dottore e vuole andare da
lui. Chico finge allora che il dottore sia appena arrivato, e la vecchia decide di rimanere e farsi visitare
subito.
L'importante dottore, Groucho, è un veterinario, specializzato in cavalli
da corsa.
Nonostante il manager consigli di vendere il posto per pagare i debiti, la
giovane testarda decide di continuare.
Harpo è il fantino di un prepotente che lo maltratta. Il fidanzato della
giovane ha speso tutti i suoi soldi nell'acquisto di un cavallo da corsa e Chico è il suo aiutante. Ma
i due non hanno i soldi per pagare la tassa allo sceriffo. Per fare un po' di soldi, Chico vende
un'informazione a Groucho, ma poi questi ha bisogno di un libro per interpretare il codice in cui è
scritta l'informazione, e Chico gli vende anche quello. E così via finché non ha i soldi per
scommettere, e vincere.
Chico scopre che Groucho è soltanto un veterinario, ma lo costringe a
continuare la finzione per salvare la propria padrona. Groucho, malvisto dal manager, corteggia la ricca,
ma fa anche il filo a una bionda.
Chico e Harpo tengono un concerto di pianoforte (Harpo distrugge infine il
piano e ne fa un'arpa).
Harpo scopre che la bionda fa parte di un complotto del manager per
smascherare il falso dottore e avverte Chico. Insieme irrompono nella camera di Groucho, che ha appena
cominciato una cenetta intima con la bionda, e cercano di metterlo in guardia con ogni sorta di mezzo. Ma
Groucho è riluttante a rinunciare alla bionda. Alla fine i due si travestono da imbianchini e
finiscono di distruggere l'appartamento. Ma salvano Groucho, perché quando il manager arriva
con la ricca sicuro di coglierlo sul fatto la bionda è sommersa dalla carta da parato.
Un professore austriaco sta per smascherare Groucho, che pensa subito a
scappare, ma Chico e Harpo lo obbligano a restare e a visitare la vecchia, sotto il controllo del manager e
del professore. La visita è un cataclisma in cui Chico, Harpo e Groucho fanno di tutto alla
vecchia, dalla barba a lustrarle le scarpe, con Chico che fa lo strillone e Harpo che abbraccia l'infermiera.
E infine irrompe il cavallo, nascosto in casa per evitare che lo sceriffo lo sequestri.
Di notte nella stalla si tiene una grande festa con i negri, che si conclude con un parapiglia generale
per proteggere i tre quando irrompe la polizia.
Il giorno della corsa i tre pensano di far entrare il giovane e il cavallo dentro
un'ambulanza, malo sceriffo se ne accorge e sequestra il cavallo. La giovane però, con un trucco,
riesce a liberare entrambi. Nel frattempo, per evitare che la corsa parta senza il loro cavallo, Harpo, Chico
e Groucho combinano ogni sorta di boicottaggio, dal deviare i cavalli fuori dal tracciato al portare
centinaia di auto nella pista fingendo che si tratti di un parcheggio gratis. Harpo riesce ad entrare con una
carrozza, da cui stacca il cavallo e raggiunge la linea di partenza giusto in tempo.
Il suo cavallo è più veloce di quello del suo ex-padrone, ma
l'altro fantino è disonesto e soprattutto il cavallo si ferma davanti ad ogni ostacolo. Soltanto la
voce del vecchio padrone lo può far infuriare al punto da lanciarsi senza paura. Chico deve quindi
escogitare ogni vola un trucco per far parlare l'arcigno prepotente nel microfono dello stadio. Dopo una
rovinosa caduta in una pozzanghera di fango, la corsa viene vinta dal fantino cattivo. Ma Harpo scopre
che dopo la caduta si erano scambiati i cavalli e quindi ha vinto il suo.
I film successivi segnarono un rapido declino, anche se
la compagnia teatrale di Room service (1938)
Una compagnia teatrale si barrica in un hotel in attesa che il banchiere
paghi per la produzione della commedia. Groucho, Harpo e Chico prendono una
camera mentre il resto del cast vaga per l'hotel.
Il direttore dell'hotel tenta invano di liberarsi degli ospiti che non pagano
e continuano a combinare guai.
Finalmente si presenta l'emissario del banchiere, pronto a firmare l'assegno.
Nonostante Harpo che da` la caccia a un tacchino, un dottore imbavagliato
in bagno e il direttore che vuole cacciarli, Groucho lo convince a firmare
e convince il direttore ad accettare l'assegno per saldare il conto.
Il banchiere blocca l'assegno ma i Marx Brothers decidono di continuare
comunque con i preparativi della commedia come se i soldi stessero per arrivare
da un momento all'altro.
Il direttore scopre la truffa il giorno prima che la commedia debutti e chiude
in camera i Marx, ma questi riescono a evadere in tempo simulando due
suicidi.
Dialogo fiacco, azione lenta, sketch scontati. I Marx Brothers sono retrocessi
a imitatori di se stessi.
e il circo di At The Circus,
Harpo and Chico work in a circus, whose owner (a young idealist) is in trouble:
if he doesn't pay a debt to an evil man, he will lose the circus.
Unfortunately, he has been
disinherited. Chico decides to call a lawyer, Groucho, to help. They all take
the train that carries the circus to its next destination. But the young
man is robbed of even his savings and the case is getting desperate. Groucho
decides to solve the problem by traveling to the young man's aunt and seduce
her. Then he calls the young man and tells him to set up the circus by
the woman's mansion during a party. The plan succeeds and the show is a big
success, with Harpo patroling on an ostrich because someone is trying to
sabotage the circus. The evil man, desperate, releases the gorilla and the
gorilla wreaks havoc during the show: the aunt flies up to the ceiling
with the acrobats, with the evil man and with the gorilla, and the gorilla
disposes of the evil man and rescues the money.
il Far West di Go West (1940)
Harpo and Chico are going west to search for gold. Groucho is a crook who is
also going west. They cheat each other at the train station. They meet again
in the west, when Harpo and Chico have received the deed of a land that the
railway wants to buy. Groucho becomes their ally against the evil men who
want to steal the deed. Eventually, they get the deed back and assault the
train to get out. On the train, Groucho reads instructions to Harpo on how
to drive a train, but the manual does not say how to stop the train.
The evil men are on the train and chase the Marx brothers from car to car.
Finally the train runs out of fuel and stops. The evil men run away on a
carriage. But Harpo finds a way to restart the train: using everything on
the train (luggage, cargo, furniture) to fuel the furnace. The evil men
sabotage the tracks, the train derails and runs through a house but gets
back on the tracks, while Harpo is now demolishing the cars themselves
to feed more wood in the furnace. They win and the railway rewards them.
The only memorable scene is the runaway train.
il grande magazzino di The Big Store (1941),
Chico is a teacher in a musical conservatory. He is young singer who has just
inherited a fortune in a department store is going to rescue his conservatory.
Unfortunately, the manager of the department store, who happens to be the
fiance of the owner, has something to hide and
wants to get rid of him. After one suspicious attack, the nice woman who is the
owner of the store decides to hire a private detective, Groucho.
Harpo is his assistant who types everything the lady says on a very loud
typewriter that completely covers the sound of the words.
While the singer flirts with a cute clerk, Groucho is introduced to the manager
as a regular employee. It turns out that Chico is Harpo's brother. Groucho,
Harpo and Chico provide security for the singer, while the manager plots with
his secret lover against the owner.
The store throws a party to celebrate the sale. The clerk is kidnapped by
the manager and the proof is the photograph that Chico took. The manager
chases them through the store until he gets the picture and burns it.
But they proved the manager is a villain and the lady decides to marry Groucho.
The plot is linear, flat, uneventful, there are too many characters (at the
expense of the Marx Brothers) and the musical numbers are lengthy and tedious.
il Marocco di A Night In Casablanca (1946),
sono tutti ambienti che sollecitano la loro verve, per esempio nella
scena in cui Harpo, per alimentare la caldaia della locomotiva, fa a pezzi i vagoni del treno.
Compared with their previous masterpieces,
A Night in Casablanca (1946) is still a minor comedy. The plot is
implausible and slow, the gags are mostly predictable and a little too long,
the dialogue is only mildly entertaining.
A man dies, poisoned, in the cafe` of a Moroccan hotel: he was the manager
himself.
A courageous, honest lieutenant
and his girl, who works at the hotel, try in vain to convince the authorities
that the murder is
tied to the disappearance of a nazi treasure.
Harpo is the hotel's valet who is mistreated by a mischievious guest who wears
a wig. The girl of the hotel finds the wig and learns that it is manufactured
in Germany. In the meantime, the authorities have had trouble finding a
replacement for the manager of the hotel and eventually wired an unknown
manager who runs a hotel in the middle of the desert, the only one who would
take such a dangerous job. Harpo and Chico go to welcome him: it's Groucho.
In the meantime, the girl gives the wig to lieutenant and he realizes that a
dangerous nazi is staying at the hotel. Without his disguise, the nazi is
stuck in his room. His girl, who is also the singer of the hotel, has no
problem seducing the new manager and getting back the wig.
The nazi is already plotting to kill the new manager, but the first attempt
fails. The lieutenant is trying
to find out who the nazi is and one man who knows wants money to tell him,
so Chico and Harpo start raising money in the hotel.
The nazi now plans to kill the manager with the excuse that he fooled around
with his woman. Chico and Harpo sense the danger and try to protect him
(against his will).
Harpo finds the treasure in the attic; but he
also finds a harp and is much more interested in the harp.
When Harpo wins a fortune at the roulette, the nazi convinces the authorities
that he and Chico were in cahoots with the manager and the girl. Everybody
gets arrested, including the girl and the lieutenant.
In jail they realize by accident that Harpo knows where the treasure is.
They find a way to escape. In the meantime the nazi is planning to leave
with the treasure but without his woman: she overhears him and calls the
authorities to turn him in. But instead Groucho picks up the phone.
Despite the efforts by the three to slow down his packing,
the nazi loads the treasure on a truck and heads for the airport.
The lieutenant and the girl arrive just in time to give the three men a ride
to the airport before the plane takes off. They board the plane and get
rid of the nazis, but Harpo can't stop the plane and actually enjoys flying it.
They crash into a house and the police is there waiting to take care of
their prisoners.
Love Happy (1949), diretto da David Miller,
fu l'ultimo film dei Marx Brothers in gruppo e il primo di Marylin Monroe.
Groucho e` un investigatore privato ingaggiato
per recuperare dei celebri diamanti. L'inchiesta lo ha portato a una piccola
troupe di attori di varieta'. Harpo sta derubando con trucchi astuti i clienti
di un negozio di alimentari per sfamare la troupe. Nel negozio arriva una
donna misteriosa, bella e ricca, e il padrone del negozio la informa che le
sardine sono arrivate. Harpo e` penetrato nel negozio e sta trafugando
le scatolette che il padrone scaglia via dallo scatolone alla ricerca di
quell'una scatoletta di sardine. Quando la trova, Harpo gli sfila anche
quella e se ne va. Il padrone del negozio porta la scatoletta di sardine
che crede essere quella dei diamanti alla donna, che e` il capo della gang,
ma dentro ci sono soltanto sardine. Il padrone intuisce che debba essere
stato il mendicante Harpo.
Al teatro Chico si fa assumere. Harpo porta cibo alla ballerina che ama
e in particolare le da` la scatola di sardine. Poi viene inseguito da un
poliziotto dentro il teatro (fa cadere tutte le file di sedie come un domino).
Catturato, viene portato dal padrone del negozio, che lo riconosce e lo
affida alle cure della donna misteriosa. La donna lo fa perquisire dai suoi
sicari (dalle sue tasche vengono fuori persino una slitta e un cane) e tenta
in ogni modo di farlo parlare (ma lui e` muto). Lo torturano per tre giorni,
poi lui telefona a Chico al teatro e nel suo codice di fischi e trombette
racconta al fratello l'accaduto come se si trattasse di una storia d'amore.
La donna ascolta all'altro telefono e capisce a quale teatro si trova Chico.
Il produttore ha deciso di ritirare il suo investimento dalla commedia per
cui l'autore manda tutti a casa e, in un impeto di rabbia, getta le sardine
nella spazzatura. Arriva la misteriosa, che da` i soldi all'autore, cosi'
i suoi uomini possono perquisire il teatro. Finalmente trovano la scatola
di sardine che cercano, ma la collana l'ha gia` presa Harpo. Pensano invece
che sia nello stomaco di un gatto. Harpo consola la ballerina, che e` stata
lasciata dall'autore per la misteriosa benefattrice, e le regala la collana
di diamanti. Ma la ballerina, pensando che siano diamanti falsi, l'abbandona
dentro il pianoforte di Chico.
Non prima pero` che i sicari l'abbiano vista indossarli
e la rapiscano. Harpo e Chico sentono che i sicari cercano dei diamanti e
fanno finta di averli loro, cosi` i sicari mollano la ragazza e si lanciano
dietro di loro. Inseguono Harpo fino in cima al grattacielo, dove li semina
saltando fra le pubblicita` al neon.
Arriva Groucho, pedinato da un emissario del suo cliente che ha l'ordine
di ucciderlo se non recupera i diamanti entro qualche ora.
Chico suona il piano sulla scena e fa saltare in aria i diamanti. La
banditessa lo vede e lo rincorre. Chico raggiunge Harpo sui tetti e
inavvertitamente si scambiano diamanti, quelli veri con quelli falsi.
La donna raggiunge Chico sui tetti e si fa dare i diamanti. Harpo continua
a seminare il panico sui tetti e nessuno riuscira` mai a prenderlo.
Le gag di Harpo sono un po' lente e stanche (meno il gran finale d'inseguimento
sui tetti), e il resto del film ha poco da offrire.
Ma la banalità dei soggetti non era più controbilanciata da un
getto continuo di trovate. Per quanto Harpo raggiungesse negli anni quaranta una mimica sentimentale
degna di Chaplin, e Groucho affinasse le sue qualità letterarie, nn aggiunsero nulla ai capolavori
degli anni trenta.
I film dei Marx, tutti preparati in teatro, erano composti da alcuni elementi
costanti, come la storia amorosa di fondo e gli intermezzi musicali, il turbillon degli inseguimenti e degli
inseguimenti, il contrasto fra gli straccioni e il mondo degli snob.
Dai film bisogna stracciare gli sketch, indipendenti dalla trama, frutto di una
straordinaria creatività spontanea, alcuni frenetici altri lenti, alcuni sofisticati altri volgari.
La loro comicità aveva anche dei risvolti esistenziali: il pessimismo di
Groucho, trasmesso mediante sproloqui ed esemplificato dai suoi goffi propositi suicidi, e l'ottimismo di
Harpo, trasmesso attraverso il silenzio e cullato in una manifesta attività onirica, sono due modi
diversi di affrontare il periodo della depressione, del New Deal, e del riarmo, tanto scettico il primo
quanto fiducioso il secondo del futuro dell'umanità. L'avido Groucho e il patetico Harpo sono due
tipi dell'americano medio, l'uno identificato dal sigaro (simbolo fallico e manageriale), l'altro
dall'arpa.
La loro anarchia, derivata dall'iconoclastìa dada, si rivolge contro i
tabù (rappresentati per esempio dalle matrone altezzose, ipocrisie viventi del sesso e del denaro) e
contro la macchina in senso lato; la loro opera di distruzione è un'opera scientifica di smontaggio
o sabotaggio di una macchina altamente efficiente (l'alta società, la scuola, la guerra, l'opera). I
Marx si comportavano come un commando.
La commedia dell'assurdo è poetica ed esilarante, ma sempre caotica.
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If English is your first language and you could translate
my old Italian text, please contact me.
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