Marilyn Monroe


Best films:
Billy Wilder's The Seven Year Itch (1955)
John Huston's Misfits (1961)
Henry Hathaway's Niagara (1953)
Billy Wilder's Some Like It Hot (1959)
Howard Hawks' Monkey Business (1952)
John Huston's The Asphalt Jungle (1950)
Howard Hawks' Gentlemen Prefer Blondes (1953)
Fritz Lang's Clash by Night (1952)
Jean Negulesco's How to Marry a Millionaire (1953)
Otto Preminger's River of no Return (1953)
George Cukor's Let's Make Love (1960)
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If English is your first language and you could translate my old Italian text, please contact me. Marilyn Monroe nacque nel 1926 a Los Angeles, Norma Jean Baker, figlia di una donna sposatasi a 14 anni, abbandonata dal marito e impiegata agli studios della Paramount, e di padre ignoto. A quattro anni viene affidata agli orfanotrofi perche' la madre viene ricoverata in un ospedale psichiatrico. Negli anni successivi verra anche adottata per brevi periodi da famiglie povere e, per porre fine a quella vita di "orfana", si sposa a 16 anni con un operaio. Per quattro anni fa la casalinga e l'operaia. Nel 1943 aveva accettato di posare per la prima volta come pin-up e due anni dopo, approfittando della guerra, divorzio' e si diede alla carriera di fotomodella, diventando bionda. Nel 1947, dopo ben 5 cover pages simultanee, fa il primo provino cinematografico e il 26/8/48 firma il suo primo contratto assumendo lo pseudonimo di Marylin Monroe. recita parti minori in due film senza successo. L'anno dopo ottiene un altro contratto e si mette con un importante agente teatrale, che finisce di costruirne il personaggio e la presenta ad altri nomi importanti di Hollywood. La notorieta' arriva con The Asphalt Jungle (1950), diretto da John Huston, con la parte di una vamp sensuale e bambola bionda. Vende questa immagine in altre piccole parti. Lo stesso anno una sua foto nuda fa scandalo. L'anno dopo, morto il suo amico, ottiene la prima parte significativa in Clash by Night di Fritz Lang. Il suo nome compare ormai sui cartelloni, mentre si fanno largo anche le doti comiche (Monkey Business, 1952 di Howard Hawks).

La conscrazione avviene con Niagara (1953) di Henry Hathaway, un melodramma passionale e Gentlemen Prefer Blondes (1953) di Hawks, un musical cinico. Diventa l'amante di Joe di Maggio, il famoso campione di baseball, sorta di eroe nazionale, e dilaga la mania per il suo tipo di bionda vamp dalla sensualita' maliziosa e innocente. How to Marry a Millionaire (1953) di Negulesco e River of no Return (1953) di Preminger ne sanciscono la stardom.

Nel 1954 sposa di Maggio e canta per le truppe in Corea. L'anno dopo gira The Seven Year Itch (1955) con Billy Wilder che e' la quintessenza del suo personaggio.

Divorzia da di Maggio, fonda una casa con il suo manager, diventa l'amante del drammaturgo Arthur Miller, firma il contratto piu' vantaggioso della storia del cinema.

Al culmine della popolarita' entra in crisi: non vuole piu' saperne di business, di film, di amanti. Sposa Miller, cerca disperatamente un figlio, ma diversi aborti la distruggono.

Some Like It Hot (1959) di Wilder, Let's Make Love (1960) di Cukor e Misfits (1961) di John Huston sono grandi prove di attrice, ma la vita privata sta crollando a pezzi: divorzia, e' imbottita di tranquillanti, ha una relazione con il presidente John Kennedy, e' sempre piu' capricciosa.

Il 5 agosto 1962 si suicida con i barbiturici.

Venuta dal nulla e assurta a mito universale, Monroe rappresenta piu' di ogni altra diva di Hollywood il fenomeno del divismo. Il suo tipo di candido erotismo spazzo' via la pomposa passionalita' o la volgare sensualita' delle dive classiche. Nata, cresciuta, vissuta e morta nel cinema, ne fu la creatura per eccellenza.

Il fatto che sia morta sola e disperata, fornisce una amara morale sul mondo dello spettacolo. La sua proverbiale mediocrita' (fisica e professionale) non basto' ad arrestare l'uragano Monroe, segno che l'iconografia del personaggio entro' in simbiosi con le ansie del suo tempo e ne divenne parte integrante.

Infantile e vulnerabile, segnata dalle umilianti traversie dell'infanzia e da una insicurezza cronica, si perse nel mitico universo del cinema, che attraverso' da parte a parte a velocita' supersonica, lasciandosi dietro una scia di fallimenti privati. Il suo sex-symbol si offriva volontariamente e passivamente vittima della violenza maschile, ingenuo ed ignaro agnello sacrificale della depravazione moderna. a tratti emerge il desiderio di avere una vita come tutti, con marito e figli; e l'auto-distruzione. Il suo vero io andava e veniva, e talvolta si manifestava durante le riprese, causando i capricci per cui era celebre.

Impersono' la gioia del sesso in un'era puritana; vulnerabile; commedia e musical; divorata dal pubblico.