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Marilyn Monroe
nacque nel 1926 a Los Angeles, Norma Jean Baker, figlia di una
donna sposatasi a 14 anni, abbandonata dal marito e impiegata agli studios della Paramount, e di padre
ignoto. A quattro anni viene affidata agli orfanotrofi perche' la madre viene ricoverata in un ospedale
psichiatrico. Negli anni successivi verra anche adottata per brevi periodi da famiglie povere e, per porre
fine a quella vita di "orfana", si sposa a 16 anni con un operaio. Per quattro anni fa la casalinga e
l'operaia. Nel 1943 aveva accettato di posare per la prima volta come pin-up e due anni dopo,
approfittando della guerra, divorzio' e si diede alla carriera di fotomodella, diventando bionda. Nel 1947,
dopo ben 5 cover pages simultanee, fa il primo provino cinematografico e il 26/8/48 firma il suo
primo contratto assumendo lo pseudonimo di Marylin Monroe. recita parti minori in due film senza
successo. L'anno dopo ottiene un altro contratto e si mette con un importante agente teatrale, che finisce di
costruirne il personaggio e la presenta ad altri nomi importanti di Hollywood. La notorieta' arriva con
The Asphalt Jungle (1950), diretto da John Huston, con la parte di una vamp sensuale e bambola bionda. Vende
questa immagine in altre piccole parti. Lo stesso anno una sua foto nuda fa scandalo. L'anno dopo, morto
il suo amico, ottiene la prima parte significativa in
Clash by Night di Fritz Lang. Il suo nome compare
ormai sui cartelloni, mentre si fanno largo anche le doti comiche
(Monkey Business, 1952 di Howard Hawks).
La conscrazione avviene con Niagara (1953) di Henry Hathaway,
un melodramma
passionale e Gentlemen Prefer Blondes (1953) di Hawks, un musical cinico. Diventa l'amante di
Joe di Maggio, il famoso campione di baseball, sorta di eroe nazionale, e dilaga la mania per il suo
tipo di bionda vamp dalla sensualita' maliziosa e innocente.
How to Marry a Millionaire (1953) di
Negulesco e River of no Return (1953) di Preminger ne sanciscono la stardom.
Nel 1954 sposa di Maggio e canta per le truppe in Corea. L'anno dopo gira
The Seven Year Itch (1955)
con Billy Wilder che e' la quintessenza del suo personaggio.
Divorzia da di Maggio, fonda una casa con il suo manager, diventa l'amante del
drammaturgo Arthur Miller, firma il contratto piu' vantaggioso della storia del cinema.
Al culmine della popolarita' entra in crisi: non vuole piu' saperne di business, di
film, di amanti. Sposa Miller, cerca disperatamente un figlio, ma diversi aborti la distruggono.
Some Like It Hot (1959) di Wilder,
Let's Make Love (1960) di Cukor e
Misfits (1961) di John Huston sono grandi prove di attrice, ma la vita privata sta crollando a pezzi: divorzia, e'
imbottita di tranquillanti, ha una relazione con il presidente John Kennedy, e' sempre piu' capricciosa.
Il 5 agosto 1962 si suicida con i barbiturici.
Venuta dal nulla e assurta a mito universale, Monroe rappresenta piu' di ogni
altra diva di Hollywood il fenomeno del divismo. Il suo tipo di candido erotismo spazzo' via la pomposa
passionalita' o la volgare sensualita' delle dive classiche. Nata, cresciuta, vissuta e morta nel cinema, ne fu
la creatura per eccellenza.
Il fatto che sia morta sola e disperata, fornisce una amara morale sul mondo
dello spettacolo. La sua proverbiale mediocrita' (fisica e professionale) non basto' ad arrestare l'uragano
Monroe, segno che l'iconografia del personaggio entro' in simbiosi con le ansie del suo tempo e ne
divenne parte integrante.
Infantile e vulnerabile, segnata dalle umilianti traversie dell'infanzia e da una
insicurezza cronica, si perse nel mitico universo del cinema, che attraverso' da parte a parte a velocita'
supersonica, lasciandosi dietro una scia di fallimenti privati. Il suo sex-symbol si offriva volontariamente e
passivamente vittima della violenza maschile, ingenuo ed ignaro agnello sacrificale della depravazione
moderna. a tratti emerge il desiderio di avere una vita come tutti, con marito e figli; e l'auto-distruzione. Il
suo vero io andava e veniva, e talvolta si manifestava durante le riprese, causando i capricci per cui era
celebre.
Impersono' la gioia del sesso in un'era puritana; vulnerabile; commedia e
musical; divorata dal pubblico.
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