Dalla pagina su Carol Reed di Piero Scaruffi
Reed debutto` con Midshipman Easy (1935) e Laburnam Grove . Bank Holiday (1938), ambientato durante una festività nazionale, mescola la commedia popolare e il dramma di una infermiera che, scoprendo di essersi innamorata del vedovo di una sua paziente, pianta il fidanzato ed accorre a salvare l'altro dal suicidio).

Night Train to Munich (1940), bellico a suspence e ad inseguimento ispirato a The Lady Vanishes di Hitchcock.

Uno scienziato ceco fugge a Londra prima di cadere nelle mani dei nazisti, ma sua figlia cade prigioniera; i tedeschi la lasciano fuggire perché li porti dal padre, dopo di che rapiscono entrambi; il servizio segreto inglese manda allora un agente a Berlino. Dopo mille peripezie, i tre riescono a fuggire sulle alpi svizzere. Humour satirico nei confronti dei nazisti).

The Girl in the News (1942), thriller Hitchcockiano;

Young Mr. Pitt (1941) di costume.

Carol Reed emerse grazie a due valide trasposizioni, da Cronin, un dramma di minatori (l'appassionata The stars look down, 39) e da Wills, un'analisi piccolo-borghese (Kipps, 41), e, dopo una lucida dissertazione sul potere di coagulo della guerra nei confronti di diversa estrazione (The way ahead, 44), si propose nel dopoguerra come uno dei registi della rinascita, attento alla realtà sociale e maestro del mezzo tecnico, soprattutto con tre film di atmosfera: Odd Man Out (1947) è la cronaca della fuga di un attentatore irlandese braccato dalla polizia, dei suoi incontri notturni e della tragica fine all'alba, avvincente, ma poco originale (scene da Quai des brumes di Carnè, Pepe le moko di Duvivier, The Informer di Ford, M di Lang, etc...);

The Fallen Idol (1948) è un thriller psicologico che ha per protagonista un bambino solitario, figlio di un ambasciatore sempre in viaggio ed orfano di madre, che ha per unico compagno di giochi il maggiordomo; quando la moglie di questi precipita da una finestra, si scopre che l'uomo ha una relazione con una dattilografa e i sospetti della polizia sono confermati dalla testimonianza del bambino, deluso dalla doppia vita dell'amico adulto; a causa della sua crisi infantile, il maggiordomo rischia persino di essere condannato a morte.

The Third Man (1949), sceneggiato da Graham Greene, è un poliziesco ambientato negli angiporti di una Vienna sinistra, distrutta dai bombardamenti e in piena guerra fredda.

Dopo il grande successo commerciale di questo film quasi espressionista, Reed cercò di ripetersi con altri film sulla guerra fredda, più marcatamente spionistici, dal melodrammatico. Outcast of the Islands (1951) is set in Malaysia, where friends and family search for a disappeared expatriate.

The Man Between (1953), idillio fra una turista inglese e una spia sovietica a Berlino ovest che si conclude con il sacrificio di questi per salvarle la vita, alla parodia di

Our Man in Hawana (1958), un'altra collaborazione con Greene, la truffa compiuta da un umile negoziante inglese di Cuba ai danni del servizio segreto britannico, viso che questi è ansioso di trovare documenti di armi segrete e visto che i disegni ingranditi di particolari di aspirapolveri assomigliano incredibilmente a tali ipotetiche super armi (un suo amico viene coinvolto dai servizi segreti nemici, e nella guerra fra presunte spie che si scatena muoiono innocenti a catena, amico compreso).

Il resto della produzione di Reed è piuttosto sciolto, sempre più indirizzato sulla china del commerciale.


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