- Dalla pagina su Joey Baron di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Il batterista ebreo Joey Baron (1955), che suonÃē con Bill Frisell (1988), Tim Berne (1989) e John Zorn (1989), ha debuttato come leader su Tongue in Groove (maggio 1991) e Raised Pleasure Dot (febbraio 1993), entrambi in un bizzarro trio (Barondown) con il trombonista Steve Swell e il sassofonista tenore Ellery Eskelin che eseguono serie di brevi sketch imprevedibili.
Dopo aver dimostrato quanto poco gli importassero le convenzioni del ritmo, Baron diede vita ai Down Home, un quartetto molto piÃđ ortodosso con il sassofonista alto Arthur Blythe, il chitarrista Bill Frisell e il bassista Ron Carter il cui Down Home (aprile 1997 ) conteneva brani piÃđ lunghi come Little Boy, Wide Load e What, che si trovavano a cavallo del confine tra free jazz e rhythm'n'blues.
Nel frattempo, anche Barondown ha cambiato formato, offrendo due scenette lunghe e contorte, Games On A Train e Sittin' On A Cornflake su Crackshot (agosto 1995).
Down Home, invece, realizzÃē We'll Soon Find Out (aprile 2000), in una vena ancora piÃđ convenzionale (o una versione postmodernista del bebop o una deviazione melodica).

Just Listen (novembre 2008) documenta duetti dal vivo tra Joey Baron alla batteria e Bill Frisell alla chitarra.

Baron ha suonato anche in trio con John Medeski e Marc Ribot.

Baron formÃē anche i Killer Joey, documentati per la prima volta su Killer Joey (luglio 2000), con i chitarristi Steve Cardenas e Brad Shepik e Tony Scherr al basso.

Dinosaur Dances (marzo 2003) e soprattutto Now You Hear Me (marzo 2016), con i 32 minuti di Passage, sono state collaborazioni con il collega percussionista Robyn Schulkowsky.


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