- Dalla pagina su Betty Carter di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
La spettacolare cantante di Detroit, Lillie-Mae “Betty Carter” Jones (Flint, 1929), fece molto piÃđ che usare la voce come strumento: la usÃē come "lo" strumento.
The Modern Sound (agosto 1960) presentÃē il suo tour de force, Sounds, di sette minuti, che si basava interamente sul suo canto creativo.
Il suo stile divenne piÃđ astratto e piÃđ personale su Album (1973), composto principalmente da lei, piÃđ in linea con lo spirito del free jazz che con quello del bebop. La sua performance piÃđ importante fu una versione da 25 minuti di Sounds sul doppio LP The Audience (dicembre 1979).
Solo negli anni '90 venne riconosciuta come la piÃđ grande cantante jazz di sempre, ma gli album successivi (improvvisamente acclamati come capolavori da quegli stessi critici che prima di allora l'avevano ignorata) furono inferiori.
Carter morÎ per un tumore al pancreas a New York nel settembre 1998, all'età di 69 anni.
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