- Dalla pagina su Sidney Bechet di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)
Il clarinettista Sidney Bechet (1897) fu il musicista che addomesticò il sassofono soprano per la musica jazz. Il suo stile, con entrambi gli strumenti, si abbandonava a un suono vibrato intenso. Il suo stile al sassofono era esuberante, eloquente e persino torrenziale. Dopo essersi esibito nell'orchestra di Will-Marion Cook durante il leggendario tour europeo del 1919, aver inciso una manciata di brani nel 1923-24, aver registrato con Louis Armstrong e Alberta Hunter nei Red Onion Jazz Babies (1924) e aver accompagnato Josephine Baker a Parigi (1925), Bechet registrò con parsimonia, sebbene il suo stile stesse raggiungendo la maturità, come dimostrano i suoi Lay Your Racket (settembre 1932) e I Want You Tonight (stessa sessione), e soprattutto Shag di Joe Jordan (stessa sessione), che presenta la sua interpretazione più significativa (tutti con i sette elementi dei Feetwarmers di New Orleans).
Nel novembre del 1938 la sua carriera rinacque grazie a Chant In The Night e What A Dream (registrati da un'"orchestra" di sassofono soprano, sassofono baritono, pianoforte, chitarra, batteria e basso). Fu pioniere della sovraincisione suonando sei strumenti (clarinetto, sassofono soprano, sassofono tenore, pianoforte, basso, batteria) in Sheik of Araby (aprile 1941).
Bechet è morto a Garches nel 1959, nel giorno in cui compiva 62 anni.
- Torna alla pagina su Sidney Bechet di Piero Scaruffi -