- Dalla pagina su Kenny Burrell di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto da Stefano Iardella)

Kenneth Earl Burrell (Detroit, 1931) fu il principale chitarrista hard bop, sebbene il suo stile gentile e riflessivo si evolvesse verso una forma di musica piÃđ astratta.
Il suono fu attentamente calibrato sulla combinazione di stile chitarristico, formazione e composizioni originali di Burrell: Fugue 'N Blues su Introducing Kenny Burrell (maggio 1956), con il pianista Tommy Flanagan, il bassista Paul Chambers, il batterista Kenny Clarke e il suonatore di conga Candido; All Night Long (17 minuti) su All Night Long (dicembre 1956), con il trombettista Donald Byrd, il sassofonista tenore Hank Mobley, il flautista Jerome Richardson, il pianista Mal Waldron, il bassista Doug Watkins e il batterista Art Taylor; All Day Long (18 minuti), in All Day Long (gennaio 1957), con Byrd, il sassofonista tenore Frank Foster, Flanagan, Watkins e Taylor.
Forse il suo testamento definitivo fu Blue Lights (maggio 1958), accompagnato da tromba, tenore, pianoforte, basso (Sam Jones) e batteria (Art Blakey), che conteneva Yes Baby e Rock Salt (con l'aggiunta di Tina Brooks al tenore) e Phinupi (senza Brooks).
RegistrÃē anche Kenny Burrell & John Coltrane (marzo 1958) con il pianista Tommy Flanagan e tre musicisti di Miles Davis, tra cui John Coltrane.
In seguito, si orientÃē verso il lato atmosferico delle cose con l'album blues Midnight Blue (gennaio 1963), con il sassofonista tenore Stanley Turrentine, il bassista Major Holley, il batterista Bill English e Ray Barretto alla conga (Midnight Blue e Saturday Night Blues), e Guitar Forms (dicembre 1964), arrangiato da Gil Evans.


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