- Dalla pagina su Cab Calloway di Piero Scaruffi -
(Testo originale di Piero Scaruffi, editing di Stefano Iardella)


(Tradotto e modificato da Stefano Iardella)

L'orchestra di Cab Calloway (1907), che sostituÃŽ la band di Ellington al “Cotton Club” nel 1931, era famosa per la voce scat-jive del leader che debuttÃē con Minnie the Moocher (marzo 1931), cosÃŽ come per Jitterbug (gennaio 1934), composta da uno dei suoi trombettisti, Edwin Swayzee, il brano che diede il nome allo stile di ballo swing.
Ma Calloway architettÃē anche la frenetica Some of These Days (dicembre 1930), la nonsense Scat Song (febbraio 1932), l'onirica Evenin (settembre 1933) di Harry White.
Era un virtuoso del canto, che combinava lo scat singing di Louis Armstrong con un'estensione vocale piÃđ ampia e potente. La sua ironica frase scat “hi-de-hi-de-hi-de-ho” non solo guidava la band, ma ispirava anche il pubblico a cantare insieme. I suoi testi per la saga di Minnie utilizzavano il gergo di tossicodipendenti e gangster (Kicking The Gong Around di H. Arlen, del 1931), mentre canzoni come You Dog (ottobre 1931) erano piene di allusioni sessuali. Anche in queste canzoni, dove le parole sono chiaramente cantate, Calloway riuscÃŽ a introdurre un vocabolario di effetti vocali originali.

L'orchestra di Calloway degli anni '40 fu una bestia diversa, che si affidava al bassista Milt Hilton (1936-51), uno dei grandi virtuosi dello strumento, al trombettista Dizzy Gillespie (1939-41), che aveva sostituito Adolphus “Doc” Cheatham (1932-39), e al sassofonista tenore Chu Berry (1937-41) per scrivere sofisticati brani strumentali come Pluckin' the Bass (agosto 1939) di Hilton, Cupid's Nightmare (luglio 1940) di Don Redman, Lonesome Nights (agosto 1940) di Benny Carter e Ghost of a Chance (giugno 1940) di Victor Young.

Calloway ÃĻ morto per i postumi di un ictus nel 1994, all'età di 86 anni.


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